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Il G20 dei giovani imprenditori. «C'è la volontà di fare, ma manca supporto»

Il G20 dei giovani imprenditori. «C’è la volontà di fare, ma manca supporto»

4 Luglio 2013

I Giovani Imprenditori – 400 provenienti da 20 paesi diversi – hanno fatto tappa a Mosca, per il G20 “Young Entrepreneurs’ Alliance Summit”. Meeting, discussioni, incontri e idee per cercare una “quadra” e per favorire l’imprenditoria con gli occhi e l’entusiasmo degli under 40. Individuate 20 azioni per promuovere la ripresa economica in 4 aree prioritarie: potenziamento infrastruttura e servizi digitali, rafforzamento capacità di innovazione e networking, semplificazione diritto societario e del lavoro, accesso a finanziamenti. A fornirci lumi è Paola Carniglia, responsabile commerciale e relazioni estere della Otim Spa.

Paola Carniglia

Paola Carniglia

«Ritorno con tanto entusiasmo e con tanta voglia di fare, – commenta Carniglia – siamo un gruppo determinato e volenteroso, lontano da certi stereotipi che ogni tanto, purtroppo, passano. La mia impressione è che meriteremmo più attenzione, anche a livello mediatico. Possiamo lavorare tanto, ma se manca da parte delle istituzioni la volontà di ascoltare è difficile. Le proposte sono molte, ma spesso non individuiamo l’interlocutore».

«All’atto pratico – continua Carniglia – è necessario lavorare per combattere la disoccupazione giovanile, che rappresenta un grandissimo problema. Non voglio polemizzare con la legge Fornero ma, purtroppo, invece di creare flessibilità, impatta il mercato del lavoro. In Italia c’è anche poca conoscenza di cosa significhi “fare imprenditoria”: le università dovrebbero introdurre l’obbligo di 6 mesi di stage in azienda. Ho recentemente incontrato dei giovani studenti durante un incontro tenuto in un ateneo e ho trovato curiosità e reattività; a loro, se dovessero decidere di intraprendere una carriera imprenditoriale, consiglierei di crederci, innanzitutto, e di farsi consigliare da persone con esperienza e capacità».

Le proposte, elaborate nel corso dei mesi precedenti con il contributo dei delegati e finalizzate nel corso del Summit G20 di Mosca, sono state consolidate in un Final Communiqué. Il Communiqué si chiude sottolineando ai capi di stato e di governo del G20 l’urgenza di creare una task force composta da tutti gli stakeholders con l’obiettivo di presentare un piano d’azione in occasione del G20 governativo del 2014 in Australia.

 

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Andrea Meregalli
Ho sempre sognato di scrivere una biografia in terza persona singolare, ma ora mi vergogno. E allora Andrea Meregalli, classe 1984, vivo con Isabella e Arturo Bandini, giornalista pubblicista e lettore professionista con una passionaccia [cit.] per la letteratura latinoamericana del novecento, faccio alcune cose male tra cui giocare a backgammon e suonare l'ukulele, mi piacciono il jazz e il calcio, il poker e la mitologia norrena, i whisky e la filosofia greca antica. Soprattutto mi piacciono i libri, cartacei come digitali. Mi trovate su Twitter, su Facebook (poco) e su Finzioni Magazine.


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