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Bandiera e festa della Regione: se ne discute in consiglio

18 Luglio 2013

La Commissione Affari istituzionali, presieduta da Stefano Carugo (PdL), ha deciso oggi pomeriggio di istituire un gruppo di lavoro che elabori un progetto unitario per la definitiva attuazione dell’articolo 1 dello Statuto relativamente a bandiera e festa regionale.

La decisione, su indicazione del consigliere Alessandro Fermi (PdL), è maturata in occasione della presentazione da parte della relatrice, Silvana Santisi (Lega Nord), di due precedenti e distinti progetti di legge, il cui iter era fermo da due legislature.

Su richiesta del consigliere Massimiliano Romeo (Lega Nord) è stato fissato un termine perentorio per la fine dei lavori: il 15 ottobre.

Il tavolo, coordinato dalla Santisi, sarà composto dai consiglieri Alessandro Sorte (Pdl), Stefano Bruno Galli (Maroni presidente), Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati) ed Eugenio Casalino (M5S).

Fabio Pizzul (Pd) e Roberto Bruni (Patto civico) dichiarando per i propri gruppi “non prioritaria” la questione, hanno deciso di non partecipare al tavolo, annunciando comunque la volontà di intervenire tecnicamente e politicamente in caso di un eventuale approdo del pdl in Aula.

Sul tema della priorità è intervenuto il presidente Carugo per ribadire che la discussione odierna ha rispettato, come sempre, il criterio della data di presentazione dei progetti di legge.

I due precedenti testi presentati dalla Lega Nord, ora accorpati in un unico testo e passibili di modifiche, individuavano la festa regionale nella data del 29 maggio, ricorrenza della battaglia di Legnano e la bandiera della Croce di San Giorgio, storica croce rossa in campo bianco issata fin dai tempi della guerra al Barbarossa.

“Vogliamo arrivare ad una scelta condivisa e senza pregiudizi – ha auspicato la relatrice, Silvana Santisi – Questi due provvedimenti non avranno costi per la collettività e rappresentano uno stimolo culturale in un contesto dove spesso si studia la storia antica senza conoscere la nostra”.

“Per noi l’identità è una priorità – ha dichiarato Massimiliano Romeo, presidente del gruppo regionale della Lega – Bandiera e festa rappresentano una previsione statutaria chiara che ha visto l’approvazione di tutte le appartenenze politiche. Non abbiamo problemi a sostenere politicamente questo progetto di legge”.

Anche per Stefano Bruno Galli (Maroni presidente) si tratta di un “importante adempimento statutario perché la Lombardia rappresenta un modello di civiltà e questo modello deve essere rappresentato anche dalla bandiera e dalla festa”.

“Oggi – dichiarano in una nota il capogruppo Alessandro Alfieri e il consigliere Fabio Pizzul – abbiamo ottenuto un primo risultato: fermare la discussione di progetti di legge che nessun cittadino lombardo ritiene essere delle priorità. La bandiera e la festa sono previsti dallo Statuto così come molti altri istituti che sono ben più rilevanti per il funzionamento dell’istituzione regionale. È chiaro l’impianto ideologico e strumentale della Lega, e dunque il PD non parteciperà al gruppo di lavoro”.

“Questa discussione non è prioritaria né importante – ha detto il consigliere Eugenio Casalino (M5S) – Parteciperemo ai lavori, ma la vicenda non ci appassiona. Le nostre priorità sono la trasparenza, le pari opportunità e la partecipazione su cui presenteremo tre nostri progetti di legge”.

“La nuova bandiera non può essere in tutto simile a quella di Milano – ha rilevato Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) – La rosa camuna è un simbolo indovinato e da 40 anni identifica la Lombardia in tutto il mondo. Per quanto riguarda la festa, l’Inno di Mameli contiene già l’esplicito riferimento alla città lombarda: dall’Alpe alla Sicilia, recita l’inno, dovunque è Legnano”.

“L’istituzione di una bandiera e di una festa regionale, a maggior ragione in questo momento, non ci sembra francamente una priorità. È la solita iniziativa tutta propagandistica di una Lega in difficoltà che cerca così di recuperare qualche consenso. E noi a una discussione di questo tipo non vogliamo partecipare”, ha dichiarato Roberto Bruni, consigliere regionale del Patto Civico.

“Tutto quello che serve a rafforzare il nostro spirito di comunità è utile – ha rimarcato Pietro Foroni (Lega Nord) – La ripresa economica può nascere in un tessuto dove c’è condivisione e compartecipazione. Questi strumenti non costano nulla e rafforzano quello spirito lombardo necessario per meglio affrontare il futuro”.

 

fonte: ufficio stampa Consiglio Regionale della Lombardia

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