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Unione Venezia-Monza 3-2. Promozione sfumata in zona Cesarini

16 Giugno 2013

monza-venezia-giugno2013Il sogno si è infranto sul più bello: negli ultimi 12′ di partita al “Piergiovanni Mecchia” di Portogruaro, stadio “di ripiego” scelto dall’Unione Venezia per ovviare all’inagibilità del “Pierluigi Penzo”, il Monza ha subito due reti simili e beffarde, che hanno regalato ai lagunari la vittoria per 3-2 e la promozione in Prima Divisione.

Dopo lo 0-0 della gara di andata alla truppa di Tonino Asta serviva l’impresa, che per poco non è riuscita. Forti del supporto di circa 500 tifosi, i ragazzi in biancorosso hanno disputato un match di alto profilo tecnico, tattico e agonistico, commettendo molti meno errori degli avversari, che però hanno saputo capitalizzarli.

L’allenatore della compagine brianzola ha finalmente avuto a disposizione tutti i titolari, anche se Cattaneo, con la gamba suturata meno di due settimane fa, si è seduto in panchina lasciando ancora il posto in campo a Luca Franchini.

Ad accendere i fuochi della contesa è Vita al 4′ accentrandosi dall’out destro e calciando di sinistro dal limite di poco alto sulla traversa. L’Unione Venezia risponde al 6′ con un calcio di punizione di Lauria indirizzato verso la testa di Maracchi che impegna Castelli in una parata in due tempi. Al 12′ si assiste a un’azione funambolica di Gasbarroni: dopo aver seminato il panico nella tre quarti avversaria serve Vita sulla destra il quale effettua un tiro-cross che si perde d’un soffio a lato. 2′ dopo lo stesso fantasista biancorosso calcia un destro a giro a lato. I 22 in campo non creano più seri pericoli alle rispettive retroguardie fino al 28′, quando Finotto, il giocatore meno tecnico tra i titolari, s’inventa una fantastica azione personale sulla fascia sinistra, dribblando tre avversari e concludendo con un diagonale debole ma preciso nell’angolino. I lagunari accusano il colpo e al 37′, su corner battuto da Vita, Polenghi schiaccia male il pallone di testa a due passi dalla linea di porta. Al 45′ un destro di Gasbarroni da distanza ravvicinata ma defilata termina a lato. L’ultima emozione la regala l’Unione Venezia al 48′ quando Godeas spizza di testa per Lauria che a tu per tu con Castelli calcia alto.

Monza-venezia-Appiani-Scanagatti-PradaNella ripresa i botti iniziano al 6′: Lauria calcia una punizione dalla tre quarti e la palla nell’area piccola, dopo aver ballato su un paio di teste, finisce a Bocalon che insacca da pochi centimetri. Galvanizzata dal pareggio l’Unione Venezia tenta il sorpasso al 10′ con una fiondata da oltre 20 metri di Carloto che colpisce la traversa. 1′ dopo il Monza reclama un rigore per un contatto tra Vita e Battaglia. Passano pochi secondi e i brianzoli tornano in vantaggio grazie a una magia di Gasbarroni dal limite. Al 26′ i biancorossi potrebbero chiudere la partita, ma l’azione personale di Gasbarroni termina con un clamoroso tiro alle stelle. L’errore del numero 10 del Monza risulterà fatale. Al 30′ Godeas di testa e al 37′ il subentrato D’Appolonia di destro mandano a lato di poco. Nel frattempo Asta aveva mandato in campo Puccio per Finotto e al 39′ inserisce anche Bi Zamble per De Cenco. Al 41′ Miale lancia lungo dalle retrovie, la difesa del Monza si alza in ritardo e Bocalon sfugge al fuorigioco anticipando Castelli di testa e infilando la porta con un piatto preciso. Il Monza, che negli ultimi dieci minuti ormai comandava la partiva, invece di provare a “matare” un decisamente più stanco “undici” veneto durante i tempi supplementari, si getta in avanti alla ricerca della terza rete. Che invece viene trovata dagli arancioneroverdi al 48′, quando Castelli rinvia la sfera sui piedi degli avversari che innescano subito D’Appolonia, abile nell’eludere ancora una difesa nuovamente alzatasi tardi per il fuorigioco e ad aggirare Castelli per una comoda segnatura. Dalle stelle alle stalle in 7′. Per il Monza è una mazzata micidiale. Asta getta nella mischia Ravasi per Vita, ma non c’è più tempo per rimediare. L’Unione Venezia fa festa, mentre i giocatori brianzoli increduli per quanto successo accolgono l’invito dei loro supporters a ricevere il saluto finale.

A fine partita il sindaco e tifoso biancorosso Roberto Scanagatti, giunto a Portogruaro assieme al consigliere comunale delegato allo Sport, Silvano Appiani, scendendo le gradinate della tribuna ha commentato amaramente: “Il Monza ha giocato meglio e avrebbe potuto chiudere la partita già nel primo tempo. Io ci ho creduto nella vittoria, ma il calcio è bello perché non sempre vince il migliore”.

In sala stampa passa molto tempo, come a Bassano del Grappa, prima che Asta si presenti. L’analisi è serena, ma crediamo che il tecnico debba ancora elaborare il “lutto”, la tragedia sportiva della mancata promozione: “Abbiamo vinto il campionato sul campo, ma non siamo stati promossi. Purtroppo, però, il discorso dei 6 punti di penalizzazione ricevuti per vicende estranee al campo lascia il tempo che trova. A pochi minuti dalla fine è successo quello che nel calcio può succedere, cioè episodi che cambiano una stagione. C’è molta amarezza nel perdere così perché loro sembravano non crederci più. Abbiamo preso due gol in fotocopia, con i difensori che non si sono abbassati sui loro lanci. E prima avevamo avuto un’occasione clamorosa con Gasbarroni. Adesso bisogna trovare la forza di ripartire con questo organico importante: io avevo deciso di rimanere a Monza indipendentemente dal risultato. Pur avendo ricevuto diverse offerte, non posso pensare di aver fatto quello che ho fatto da solo e non coi giocatori che ho allenato. Perché poco prima dei loro gol del sorpasso ho inserito Bi Zamble per De Cenco e non Ravasi? Caio mi ha chiesto la sostituzione e l’ivoriano nelle ultime due settimane aveva mostrato di essere quello che stava meglio di tutti. L’arbitraggio? Non ha condizionato la gara, ma due o tre falli su Gasbarroni non sono stati sanzionati a dovere. Comunque la partita è stata corretta, degna di una finale”.

monza-venezia-armstrong-conilpadreAl match ha assistito il neopresidente anglobrasiliano Anthony Jon Domingo Armstrong Emery, al quale toccherà il compito, col supporto dell’amministratore delegato Maurizio Carlo Prada, di saldare entro la fine del mese una gran parte dei debiti della società e di non rompere il bel giocattolo costruito nell’anno del centenario. L’immobiliarista vuole tra l’altro fare rete con altri club sportivi della città e pare abbia già avanzato un’offerta di 100mila euro per l’acquisto del Rugby Monza 1949 (che sembra sia stata rifiutata), mentre ha fissato un appuntamento a breve coi dirigenti dell’Hockey Monza Brianza. Per quanto riguarda l’incontro avuto alcune settimane fa con l’imprenditore Antonio Rosati, che vive a Monza, le cronache degli ultimi giorni hanno evidenziato che non ci sarà collaborazione visto che Rosati ha lasciato la presidenza del Varese per assumere la vicepresidenza vicaria del Genoa di proprietà del cogliatese Enrico Preziosi.

Prada, invece, resta in attesa della sentenza del Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport del Coni relativamente al ricorso presentato dal Monza per ottenere la cancellazione dei 4 punti di penalizzazione inflitti per le vicende del “calcioscommesse”. Il verdetto si avrà il prossimo 11 luglio, ma dato che è inimmaginabile che si possa procedere con la ripetizione dei play-off, si può solo sperare in una eventuale richiesta del Coni alla Federcalcio di sanatoria della palese ingiustizia patita dal club brianzolo attraverso un’ammissione d’ufficio alla categoria superiore. Se così non sarà non è detto che si possa percorrere la strada della richiesta di ripescaggio, in primis perché ci vorrebbe il via libera di Armstrong, cioè un suo importante “allargamento del portafoglio” la prossima estate, e poi perché il regolamento vieta l’inserimento nelle graduatorie per i ripescaggi alle società che abbiano ricevuto nell’ultima stagione punti di penalizzazione per violazione del divieto di scommesse da parte dei suoi tesserati; Prada dovrà dunque rivolgersi ai legali del club per sapere se la condanna per omessa denuncia di Luca Fiuzzi e quella per slealtà sportiva di Vincenzo Iacopino rientrino nella casistica della suddetta violazione.

A proposito di Iacopino, sotto contratto col Monza fino al 30 giugno 2014, domani sarà l’ultimo giorno di squalifica, durata un anno. Considerando che è in corso presso la Lega Pro un arbitrato tra l’ex capitano e la società di via Ragazzi del ’99, viene difficile immaginare un suo reintegro nella rosa della squadra.

{xtypo_rounded2}UNIONE VENEZIA-MONZA BRIANZA 3-2 (0-1)

UNIONE VENEZIA (4-3-1-2): Zandrini; Cabeccia, Miale, Battaglia, Bertolucci; Cenetti, Carloto (38′ s.t. Margarita), Maracchi (23′ s.t. D’Appolonia); Lauria (28′ s.t. Marconi A.); Godeas, Bocalon. A disp.: Menegon, Masi, Campagna, Marconi M.. All.: Sottili.

MONZA BRIANZA (4-3-1-2): Castelli; Franchino, Polenghi, Franchini L., Anghileri; Vita (50′ s.t. Ravasi), Grauso, Valagussa; Gasbarroni; De Cenco (39′ s.t. Bi Zamble), Finotto (30′ s.t. Puccio). A disp.: Pazzagli, Bugno, Morao, Cattaneo. All.: Asta.

MARCATORI: 28′ p.t. Finotto, 6′ s.t. Bocalon, 11′ s.t. Gasbarroni, 41′ s.t. Bocalon, 48′ s.t. D’Appolonia.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

NOTE: calci d’angolo 6-5; ammoniti Bocalon, Cenetti, Battaglia, Miale, Franchini L. e Franchino; espulso al 49′ s.t. Sottili per atteggiamento irriguardoso; recupero 4′ e 7′; spettatori circa 3000.{/xtypo_rounded2}

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