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Calcio Monza, chiesta al Tnas la sospensione dei play-off

14 Maggio 2013

Monza-Stadio-Brianteo-MBL’Associazione calcio Monza Brianza 1912 ha chiesto ufficialmente al Comitato olimpico nazionale italiano di sospendere i play-off del Girone A di Seconda Divisione.

La clamorosa decisione è maturata lo scorso week-end in seguito a un confronto tra l’amministratore unico del club biancorosso Maurizio Prada, il direttore tecnico Gianluca Andrissi e il neoproprietario Anthony Armstrong Emery per valutare l’opportunità di un ulteriore ricorso atto a ottenere 4 dei 6 punti tolti dalla classifica della squadra per via delle vicende riguardanti il “calcioscommesse”.

Il Monza ha dunque comunicato di aver presentato istanza di arbitrato presso il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport del Coni nei confronti della Federazione italiana giuoco calcio riguardo al provvedimento, allo stato pubblicato e notificato nel solo dispositivo, con cui lo scorso 9 maggio “la Corte di giustizia federale ha dichiarato inammissibile il ricorso per revisione contro la penalizzazione di 4 punti in classifica, da scontarsi nella stagione sportiva 2012/2013, (inflitta lo scorso 6 luglio, ndr) a titolo di responsabilità oggettiva per gli addebiti contestati ai propri tesserati Luca Fiuzzi, Andrea Alberti e Vincenzo Iacopino in relazione alle gare Cremonese-Monza del 27 ottobre 2010 e Pisa-Monza dell’8 dicembre 2010 (entrambe valevoli per la Coppa Italia Lega Pro, ndr)”.

Armstrong-Anthony-Emerycalcio-monza-mbNel comunicato diffuso dalla società si legge che “la nuova dirigenza societaria ha ritenuto necessaria tale azione ritenendo oltremodo ingiusta la penalizzazione inflitta all’Ac Monza Brianza, visti gli esiti dei procedimenti avversi i singoli giocatori coinvolti”. Ricordiamo infatti che tra gennaio e aprile dell’anno in corso il Tnas ha assolto Alberti (inizialmente squalificato per 3 anni e 6 mesi per illecito sportivo), ridotto la squalifica a Iacopino da 3 anni e 6 mesi a 1 anno (con l’accusa derubricata da illecito sportivo a slealtà sportiva) e ridotto la squalifica a Fiuzzi da 4 anni a 1 anno (con l’accusa derubricata da illecito sportivo a omessa denuncia). Dato che mancano meno di sole due settimane all’inizio dei play-off, il Monza ha dovuto chiedere, attraverso l’istanza di arbitrato, la sospensione del campionato in attesa del pronunciamento del massimo organo sportivo nazionale. C’è la possibilità che i play-off vengano rinviati di una settimana, come avvenne nel 2006 a causa di un ricorso del Teramo all’allora Corte d’appello federale tendente a farsi togliere, come il Monza, 4 punti di penalizzazione. Come la società brianzola anche quella abruzzese si vide comunicare dalla Figc l’inammissibilità del ricorso. In caso di successo completo al Tnas il Monza salirebbe dalla quinta alla seconda posizione, dunque otterrebbe la promozione diretta a scapito del Savona, con la restituzione di 2 o 3 punti scalerebbe al terzo posto, mentre con 1 punto avanzerebbe al quarto posto.

A proposito del ricorso alla Cgf, non si conosce ancora il motivo della dichiarazione d’inammissibilità da parte dell’organo giudicante, ma potrebbe essere quello di aver richiesto la revisione anziché la revocazione. Il Monza, infatti, ha presentato ricorso in base al comma 2 dell’art. 39 del Codice di giustizia sportiva (“La Corte di giustizia federale può disporre la revisione nei confronti di decisioni irrevocabili…”) e non in base al comma 1 dello stesso articolo (“Tutte le decisioni adottate dagli Organi della giustizia sportiva, inappellabili o divenute irrevocabili, possono essere impugnate per revocazione innanzi alla Corte di giustizia federale…”). Insomma, sembrerebbe che la revocazione viene chiesta da chi può dimostrare di essere stato condannato ingiustamente, ad esempio il Monza, mentre la revisione deve essere richiesta dalla Cgf. Qualcuno in società o tra i legali che l’assistono ha forse fatto confusione?

scanagatti-robertoIn attesa di chiarimenti, magari nella conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà convocata per venerdì prossimo allo stadio Brianteo, abbiamo contattato il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, per un commento sull’incontro tenutosi ieri pomeriggio tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale (lui e il consigliere delegato allo sport Silvano Appiani) e dell’Ac Monza Brianza (Prada, Armstrong Emery e il suo “braccio destro” nel Regno Unito). “È stato un buon inizio di rapporto – ha detto soddisfatto il primo cittadino – Il neoproprietario del Monza (è un costruttore anglobrasiliano, ndr) è una persona molto cordiale, disponibile, entusiasta, consapevole che il ‘brand’ Monza è di livello mondiale, anche in vista di Expo 2015. Gli ho fatto vedere la riproduzione della Corona Ferrea presente nel mio ufficio in Municipio per fargli capire che qui c’è una storia, che Monza non è una città di secondo piano. Lui era comunque già a conoscenza di molte cose. Mi ha illustrato quali sono i suoi obiettivi, che sono di carattere sportivo. C’è interesse da parte sua a valorizzare il settore giovanile e a fare rete con altre realtà sportive del territorio (per esempio con la società di calcio femminile Fiammamonza, che rischia la chiusura dopo le dimissioni del presidente Davide Erba, seguite nei giorni scorsi da quelle di tutti i consiglieri; il sodalizio è ora commissariato da Gaetano Galbiati, ndr). Devo dire che ha avuto un approccio diametralmente opposto a quello di Clarence Seedorf (il calciatore olandese ex co-finanziatore del club, ndr): quello ragionava per sé stesso, questo per la città. Abbiamo poi parlato di Brianteo e centro sportivo Monzello: riguardo al primo si incontreranno nei prossimi giorni i tecnici di Comune e società per valutare la situazione sia dell’impianto (per ristrutturarlo completamente servono 1 milione e 700mila euro, ndr) che della concessione triennale, prorogata nel 2012 per un anno; meno urgente è la situazione relativa al Monzello: la concessione venticinquennale scadrà nel 2014”.

Insomma, è una settimana di duro lavoro per Armstrong Emery, proprietario della multinazionale EcoHouse Group e, da domenica scorsa, del 100% delle azioni dell’Ac Monza Brianza 1912, rilevate da PaSport e On Champions, società che detenevano rispettivamente l’88% e il 12% delle quote. Dopodomani è programmata presso la Camera di commercio l’iscrizione della sua nuova società, dove confluiranno tutte le azioni “biancorosse”: probabilmente si chiamerà Lucky Seven, nome saltato fuori ieri pensando ai 7 gol rifilati dalla squadra al Fano il giorno prima in sua presenza, una prima volta al Brianteo davvero fortunata!

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