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Viale Lombardia: il Comune presenta il sopratunnel

26 Marzo 2013

confalonieri-scanagatti-kipar-tavolo-relatori-progetto-viale-lombardia-mb Seicento nuovi alberi, circa quattro ettari (40 mila mq complessivi) di nuovi parchi urbani e percorsi immersi nel verde, oltre quattro chilometri di piste ciclabili, una per gli spostamenti veloci, l’altra per godersi una pedalata tra gli alberi. Questi sono i principali numeri della riqualificazione paesaggistica del nuovo viale Lombardia a Monza.

Due chilometri lineari su cui saranno realizzate una strada urbana a due corsie, una per senso di marcia, e due piste ciclabili che costeggeranno i lati. Intorno verde, alberi di ciliegio, arbusti e i monumenti che caratterizzano Monza: dal campanile di San Fruttuoso, ormai libero dal traffico, alla Villa Reale con sullo sfondo la vista delle Grigne.

monza-viale-lombardia-rendering-sopratunnel-mb3“I lavori per la realizzazione del sopra tunnel cominceranno dopo l’apertura da parte di Anas, il prossimo 3 aprile, della galleria nella quale passeranno i circa 70/80 mila veicoli al giorno che oggi viaggiano in superficie. “Monza otterrà dei benefici notevoli, in quanto si libereranno da traffico e smog i quartieri che si affacciano su viale Lombardia – ha spiegato il primo cittadino di Monza Roberto Scanagatti – Con questo progetto, che contiamo di realizzare entro la fine di quest’anno, raggiungeremo alcuni importanti obiettivi del nostro mandato: realizzare una strada tra i quartieri per riconnettere il tessuto urbano, valorizzare gli elementi architettonici e paesaggistici che fanno parte della nostra identità e soprattutto riqualificare dal punto di vista ambientale una porzione molto rilevante del territorio cittadino. Realizzeremo un boulevard verde che diventerà la porta di ingresso della nostra città e dei nostri principali gioielli architettonici, un bel biglietto da visita anche per Expo 2015″.Kipar Andreas architetto progetto sopratunnel di viale lombardia mb

Ma veniamo ai costi: “Anas realizzerà il sopra tunnel che, una volta ultimato, diventerà di proprietà esclusiva del comune di Monza – sottolinea Scanagatti – L’amministrazione ha invece pagato il compenso dell’architetto che si aggira intorno ai 35mila euro“.

Un progetto “semplice e privo di effetti spaciali”, così lo ha definito il primo cittadino monzese, che porta la firma dell’architetto Andreas Kipar: “La riqualificazione che abbiamo pensato rappresenta una vera e propria rivoluzione – ha detto l’architetto – Dopo decenni un’area rilevante, lunga ben 2mila metri, sarà trasformata in una passeggiata urbana, con traffico ridotto al transito locale, mobilità dolce e spazi verdi, riqualificati e liberi che saranno anche a disposizione di futuri utilizzi da parte di cittadini, associazioni e della stessa amministrazione comunale”. Un intervento questo cui auspica una ripresa delle attività commerciali e produttive circostanti: “Parliamo di un progetto che consentirà ai monzesi di riappropriarsi di alcuni spazi cittadini e di ritornare a vivere serenamente Monza. Non servono magie, il vero colpo di scena è nel sottoterra” ha concluso Kipar.

monza-viale-lombardia-rendering-sopratunnel-mb1Presente alla presentazione del progetto anche l’assessore alla Mobilità e Trasoporti, Paolo Confalonieri: “Dalle prime stime si ipotizza che il nuovo tunnel preveda la circolazione di circa mille veicoli all’ora. Il progetto, a differenza di quello originale di Anas risalente al 2007, contempla una sola carreggiata con una corsia per senso di marcia e due piste ciclabili reversibili da utilizzarsi esclusivamente in caso di emergenza. Il nuovo viale Lombardia si ipotizza possa ridurre del 70/80% il traffico attuale”.

Due, poi, le soluzioni studiate dall’architetto di origine tedesca per quanto riguarda il look dei “casotti”: quella green, che vorrebbe le strutture rivestite di vegetazione (edera, per esempio), e una decisamente più cool, che vedrebbe il contributo artistico di alcuni writers. 

{xtypo_rounded2}Il commento dei Comitati per la Galleria – Monza

Masterplan Kipar per il sopratunnel SS36: le linee guida sono buone

I cinque Comitati per la Galleria di Monza hanno preso visione del masterplan elaborato dall’architetto Andreas Kipar per la sistemazione paesaggistica sopra il tunnel della SS36.

In via preliminare, rileviamo con soddisfazione che le proposte avanzate dall’architetto rappresentano positivamente le attese dei cittadini e costituiscono una base di partenza valida per arrivare ad un progetto definitivo globale che ricongiunga i quartieri e al tempo stesso rilanci la parte ovest della città secondo i più moderni criteri “smart” e “green”.

Diremo esattamente che cosa pensiamo del masterplan Kipar tra una decina di giorni, dopo l’inaugurazione della galleria.

Monza, 26 marzo 2013
Comitato San Fruttuoso 2000, Comitato Triante, Comitato Viale Lombardia, Comitato Romagna, Comitato Monviso{/xtypo_rounded2}


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Foto: in alto, Paolo Confalonieri, Roberto Scanagatti, Andreas Kipar
in basso, Andreas Kipar

 

 

 

 

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