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Caso choc. Cacciata dalla squadra perché femmina

19 Marzo 2013

Calcio-Sport-integrazioneCacciata perché femmina. Fa discutere – e come potrebbe essere altrimenti – il caso denunciato da una mamma desiana al sito Made in Desio. La squadra locale del Csi, il campionato oratoriale, ragazzi di 14 e 15 anni, annovera tra le proprie fila una ragazza, Giorgia, portiere di talento.

Dopo una partita di campionato, lo scorso inverno, la squadra avversaria, accortasi di Giorgia, presenta ricorso alle autorità. Risultato? Giorgia viene esclusa dalla squadra, la stessa con cui giocava da 8 anni. Ecco la lettera e lo sfogo con cui una mamma denuncia la situazione.

{xtypo_rounded2}Gentile Made in Desio, vorrei portare all’attenzione sua e dei suoi lettori un recente episodio avvenuto ai nostri ragazzi durante il campionato del C.S.I., (il campionato che riunisce le squadre legate agli oratori).

I nostri figli di età compresa tra i 14 e i 15 anni annoverano tra i propri giocatori una ragazza, Giorgia, pur essendo il resto della squadra interamente maschile.

Giorgia gioca con la squadra sin dalla sua formazione circa 8 anni fa e la convivenza con i compagni di squadra è sempre stata ottima e molto gratificante, anche dal punto di vista dei risultati (Giorgia è un grande portiere!)

Ora accade che – dopo avere quasi terminato il campionato invernale – una squadra avversaria si è resa conto che nella squadra era presente una ragazza. La cosa è ancora più strana se consideriamo che si sono accorti di questa presenza nella partita di ritorno (nella quale hanno pareggiato) mentre non l’avevano notata nella partita di andata (che avevano vinto!)

Questa squadra ha fatto ricorso e Giorgia è stata allontanata dalla formazione nella quale giocava da anni.

Riteniamo tale allontanamento IMMOTIVATO essendo l’articolo che ha portato a questa esclusione – a nostro avviso – discriminatorio, non essendo la differenza di genere un motivo valido per allontanare un’atleta dalla propria squadra!

Abbiamo deciso di scrivere al C.S.I. con la speranza che Giorgia venga reintegrata nella squadra al più presto.

Ci auguriamo che si possa dare il giusto risalto alla notizia, in modo che l’accaduto sia spunto per un dibattito sia pubblico che interno al C.S.I., con l’auspicio che il regolamento, discriminatorio e deficitario rispetto alla convivenza tra i diversi “generi”, venga rivisitato e modificato, garantendo a tutti – uomini e donne – la possibilità di condividere una passione, senza che nessuna venga escluso.

Grazie per l’attenzione e con l’occasione salutiamo cordialmente.

Una mamma del Desiano{/xtypo_rounded2}

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Egregi Componenti del CSI

Vi scriviamo con profondo rammarico per ciò che è accaduto in questi ultimi giorni ad un componente della squadra di calcio in cui militano i nostri figli.

Ci riferiamo all’atleta Giorgia C. che giocava, fino alla scorsa settimana, in una delle squadre del Desiano.

La notizia dell’esclusione del nostro portiere ci ha lasciati tutti senza parole.

Mai avremmo pensato che un atleta potesse essere sospeso senza un valido motivo, sì, perché riteniamo che l’articolo di discriminazione che vi ha portati a questa decisione non sia un valido motivo; consentiteci di esprimere il dubbio che il problema di Giorgia non sia il suo genere ma le sue capacità d’atleta, visto che la questione è stata sollevata DOPO una sua splendida prestazione come portiere.

Riteniamo importante che Giorgia rimanga nella squadra dal momento che è grazie a questa  “presenza femminile “ che i nostri  “figli maschi” stanno imparando che non ci sono differenze tra i sessi, stanno imparando che tutti possono giocare e non è importante se si vince o si perde, si combatte sino alla fine INSIEME.

Possiamo garantire che i nostri ragazzi hanno sempre trattato Giorgia con il massimo rispetto, garantendole la massima privacy anche nei momenti di spogliatoio, facendosi tutori di ciò  in situazioni di spogliatoio deficitarie.

Il loro comportamento costituisce un esempio importante di come dovrebbero essere i rapporti tra UOMINI e DONNE, i nostri ragazzi imparano attraverso questa esperienza non solo a rispettare Giorgia ma tutte le donne anche in altri ambiti.

Recentemente la notizia di un fatto analogo ci era giunta attraverso la TV, negli Stati Uniti ad una ragazzina è stato impedito di giocare perché ” femmina” in una squadra di “maschi “; abbiamo pensato che da noi non sarebbe mai successo, dobbiamo ricrederci la discriminazione è più vicina di quanto credessimo.

Ci auguriamo che i regolamenti vengano modificati e nel frattempo Giorgia possa tornare a giocare con i suoi compagni.

Scriviamo questa lettera perché riteniamo che sia importante che i nostri figli e figlie ci vedano intervenire per cambiare le cose quando vengono fatte delle ingiustizie, è un nostro dovere ed è giusto che questa “ Battaglia “ sia combattuta insieme al loro fianco.

Il mondo si cambia attraverso gesti concreti e ci auguriamo che voi vogliate cambiarlo con noi.

Non sappiamo se avremo “soddisfazione “ ma sicuramente  ci auguriamo che questo scritto faccia riflettere ed in futuro nessuno debba sentirsi discriminato per il proprio sesso.

Porgiamo distinti saluti.

 I Genitori e gli Atleti   CSD  Desio

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