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Come si può ottenere il rimborso dell’Imu pagato in eccesso?

5 Marzo 2013

casan questi giorni di campagna elettorale non si fa che parlare di IMU. Ci siamo chiesti allora se allo stato attuale si possa chiedere il rimborso di tale imposta e in caso affermativo in che misura. Va detto in primo luogo che il Ministero delle Finanze con la risoluzione n. 2/DF del 13.12.2012 ha recentemente precisato che l’IMU è un tributo comunale, nonostante la destinazione di una quota del gettito del tributo allo Stato.

In particolare, per i rimborsi, e ai sensi dell’ art. 1, comma 164, della citata legge n. 296 del 2006, è il Comune il soggetto che deve effettuare la restituzione dei tributi, entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Secondariamente la medesima risoluzione precisa che il rimborso dell’imposta può essere richiesto soltanto nel caso in cui sia stato versato un importo non dovuto allo Stato ed al Comune e individua alcuni casi di erronei versamenti di imposta:

1. versamento allo Stato e al Comune di un importo non dovuto;

2. versamento allo Stato di una quota dovuta al Comune;

3. versamento allo Stato di un importo non dovuto;

4. versamento con erronea indicazione del codice tributo;

5. errata indicazione del codice catastale da parte dell’intermediario.

Nei primi quattro casi, il Ministero delle Finanze chiarisce che la richiesta di rimborso vada sempre presentata al Comune di riferimento e non all’Agenzia delle Entrate.

Molti Comuni si sono già dotati di un modulo di rimborso. Ad esempio il modulo predisposto dal Comune di Monza il cui Ufficio IMU si trova in Monza, Via Arosio, 15, tel: 039.2372.492 è consultabile al seguente link http://www.comune.monza.it/export/sites/default/portale/DOCUMENTI/monzaservizi/tasse/Richiesta_rimborso_IMU.pdf

Nel quinto ed ultimo caso, invece, che riguarda l’ipotesi in cui l’intermediario (Banca, Poste, agente della riscossione), presso il quale è stato presentato il modello F24, riporti in maniera errata il codice catastale del Comune ove situato l’immobile, indicato dal contribuente nel modello F24, quest’ultimo deve richiedere all’intermediario l’annullamento del modello F24 che contiene l’errore e rinviarlo con i dati corretti.

” In questo modo – si legge nella Risoluzione – la Struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate è in grado di sistemare la base informativa, trasmettere ai Comuni interessati i dati degli annullamenti e delle operazioni corrette, nonché effettuare le relative regolazioni finanziarie. Il contribuente terrà informato il Comune interessato dell’avvenuta operazione, nelle forme ritenute più idonee”. Per chi volesse approfondire l’argomento è consigliabile consultare il testo della Risoluzione del Ministero delle Finanze n. 2/DF del 13.12.2012 http://www.finanze.it/export/download/novita2012/Ris_2_DF.pdf.

Per il dettaglio delle modalità di rimborso si dovrà contattare l’Ufficio Imu del proprio Comune.

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