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Monza frenato dall’Unione Venezia (1-1), ma stipendi ok

17 Febbraio 2013

asta - allenatore monzaIl Monza di Tonino Asta ha perso il treno per i play-off. Battere l’Unione Venezia oggi al Brianteo avrebbe significato tagliare da 4 a 1 le lunghezze dai lagunari e attaccarsi al convoglio delle aspiranti alla promozione. L’1-1 finale ripone i sogni nel cassetto, ma non è detto che fra un paio di mesi non si possa riaprirlo.

L’amministratore unico Maurizio Prada ha infatti rivelato che successivamente al giudizio atteso il prossimo 15 marzo dinanzi al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport riguardante il presunto coinvolgimento dell’ex difensore biancorosso Luca Fiuzzi nel “calcioscommesse”, la società presenterà ricorso alla Federcalcio per “l’evidente incongruenza riscontrabile tra le sentenze di terzo grado nei confronti dei tesserati e la penalizzazione inflitta al club”. Insomma, Prada tenterà di far recuperare al Monza i 4 punti di penalizzazione subiti la scorsa estate, anche se è obiettivamente difficile “riportare nella stalla i buoi scappati” per aver rinunciato al ricorso al Tnas nei tempi fissati dal regolamento (all’epoca ad amministrare la società c’era Nicola Rigamonti). Il Monza non presenterà invece ricorso alla Corte di giustizia federale per i 2 punti di penalizzazione inflitti per il mancato pagamento nei termini degli stipendi di luglio e agosto 2012. A proposito di stipendi, l’altroieri, cioè il giorno prima della scadenza dei termini, sono state liquidate le mensilità di novembre e dicembre grazie a una ricapitalizzazione per circa 400mila euro.

Tornando alla partita di oggi, Asta ha dovuto fare a meno degli squalificati: Franchino, Valagussa e Finotto. Il difensore è stato sostituito da Anghileri sulla fascia destra ma in campo da Luca Franchini anziché da Bugno a causa di un “problemino” (termine esatto utilizzato dal tecnico) accusato da quest’ultimo prima della partita, il centrocampista è stato rimpiazzato da Puccio, mentre l’attaccante ha lasciato spazio a Vita, usato come jolly dalla metà campo in su sempre con buoni riscontri.

L’avvio di gara promette bene: al 1′ un sinistro di Puccio sorvola la traversa non di molto. L’Unione Venezia risponde al 9′ con un sinistro dalla distanza di Andrea Marconi deviato in corner da Castelli. Nell’azione scaturita dal calcio d’angolo Cattaneo s’incarta in area biancorossa e Godeas ne approfitta fiondando in rete di destro. Il centravanti arancioneroverde ha la possibilità di bissare già al 17′ con un’incornata che Castelli, però, riesce a parare in tre tempi. Al 20′ gli ultras biancorossi espongono a sorpresa uno striscione recante la scritta “Pistorius (Oscar, l’atleta paralimpico sudafricano che ha ucciso la fidanzata a colpi di pistola, ndr): il tuo alibi non sta in piedi”. All’incirca negli stessi minuti arriva in tribuna Vip Deborah Martin, l’agente statunitense che dalla scorsa estate gestisce le trattative di vendita del club brianzolo per conto dei finanziatori, il calciatore olandese Clarence Seedorf e l’armatore connazionale Jan Lagendijk: erano due mesi che non si faceva viva né fisicamente né con comunicazioni più o meno ufficiali. Al 33′ un calcio di punizione da 25 metri di Puccio viene deviato in corner da Zandrini. 2′ dopo il portiere ospite blocca un debole destro di Gasbarroni. Al 36′ è invece Castelli con un colpo di reni a dire di no a Maracchi. Al 41′ un colpo di testa di De Cenco è deviato in corner dal numero 1 veneto. Il calcio d’angolo di Calliari finisce nel mucchio sotto porta dove l’arbitro intravede e punisce col rigore, ma inspiegabilmente non con l’ammonizione, un fallo di mano di Bocalon. Gasbarroni trasforma, come sempre, dal dischetto. Il tempo si chiude con un colpo di testa di De Cenco alto sulla traversa e un destro pericoloso di Bocalon a lato. La ripresa mostra un Monza un po’ sulle gambe, anche a causa del terreno pesante, e un’Unione Venezia incapace di tenere il possesso di palla e impensierire la retroguardia locale. Al 12′ Gasbarroni ha sui piedi la palla del 2-1 ma a tu per tu con Zandrini non trova lo specchio della porta. Al 16′ un colpo di testa di Maracchi passa sopra la traversa. Asta sostituisce uno dopo l’altro gli acciaccati De Cenco e Calliari rispettivamente con Ravasi e Morao, poi anche Puccio con Laraia per un 4-4-1-1 che in fase offensiva si trasforma in 4-2-4. Nonostante l’espulsione del brasiliano Jefferson, però, la squadra biancorossa non riesce a trovare il guizzo per salire sul treno che porta ai play-off. La speranza è che ne passi un altro in primavera riprendendo già da domenica prossima a Casale Monferrato il discorso interrotto con la vittoria (l’ultimo successo è quello col Savona al Brianteo di tre settimane fa).

In sala stampa, comunque, Asta ha schiacciato il tasto “Rewind” per ricordare a tutti le dichiarazioni dello scorso agosto: “Dobbiamo essere realisti. Questo è l’anno zero. Sono contentissimo del campionato che stiamo facendo. Stiamo raggiungendo gli obiettivi prefissati, cioè la salvezza giocando bene e valorizzando i giovani. Oggi abbiamo disputato una buona gara contro una squadra importante e nonostante le assenze e il campo pesante che penalizza le nostre caratteristiche. Purtroppo anche domenica prossima ci mancherà un giocatore per squalifica: Anghileri era in diffida”. Claudio Grauso da capitano ha parlato delle vicende societarie: “Ci hanno detto di aver fatto partire i bonifici degli stipendi. Questa è una società anomala, senza un ‘padre padrone’. Seedorf l’abbiamo visto solo una volta… Noi comunque stiamo dimostrando sul campo che questa situazione non influisce sui risultati”. Poi ha rivelato che “io e Cattaneo abbiamo chiesto ad Asta, e ottenuto, il permesso di recarci ieri a Benevento al funerale di Carmelo Imbriani (l’ex allenatore dei sanniti scomparso per cancro all’età di 37 anni, ndr). Noi due eravamo stati suoi giocatori e posso dire che lui mi aiutò e protesse nei confronti del club rischiando per questo l’esonero”.

Camillo Chiarino

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MONZA BRIANZA-UNIONE VENEZIA 1-1 (1-1)

MONZA BRIANZA (4-3-2-1): Castelli; Anghileri, Polenghi, Cattaneo, Franchini L.; Calliari (37′ s.t. Morao), Grauso, Puccio (41′ s.t. Laraia); Vita, Gasbarroni; De Cenco (25′ s.t. Ravasi). A disposizione: Pazzagli, Bugno, Giorgi, Fronda. All.: Asta.

UNIONE VENEZIA (4-3-1-2): Zandrini; Cabeccia, Jefferson, Battaglia, Bertolucci; Marconi A., Carloto (37′ s.t. Cenetti), Maracchi; Lauria (22′ s.t. Franchini R.); Bocalon (22′ s.t. D’Appolonia), Godeas. A disposizione: Bonato, Giovannini, D’Elia, Margarita. All.: Sottili.

ARBITRO: Rizzo di Siena.

MARCATORI: 10′ p.t. Godeas, 42′ p.t. Gasbarroni (rig.).

NOTE: calci d’angolo 7-7; ammoniti Anghileri, Polenghi, Ravasi, Bertolucci, Marconi A., D’Appolonia e Cabeccia; espulsi al 36′ s.t. il fisioterapista del Monza Brianza, Simone Gallo, per proteste e al 38′ s.t. Jefferson per somma di ammonizioni; recupero 1′ e 5′; spettatori paganti 275 per un incasso di 2334 euro, abbonati circa 300. {/xtypo_rounded2}

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