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Il traffico di droga in Europa: un’analisi globale per un contrasto più efficace

11 Febbraio 2013

In seguito alla collaborazione avviata tra l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) e l’Europol, è stato recentemente pubblicato a Bruxelles il primo studio riguardante il mercato europeo delle droghe nel suo complesso. La relazione, che si focalizza sulle più recenti trasformazioni dello spaccio e del consumo di sostanze illecite, fornirà un prezioso strumento alla Commissione europea per l’elaborazione di una nuova strategia di coordinamento europeo per la lotta al narcotraffico.

Il quadro che emerge dall’analisi effettuata congiuntamente dalle due agenzie dell’UE è particolarmente preoccupante: il mercato europeo delle droghe risulta infatti essere divenuto negli ultimi anni più fluido e dinamico, ampliando il commercio illegale a rotte e a sostanze nuove. Il traffico internazionale di stupefacenti continua ad essere l’attività principale dei gruppi criminali organizzati, che sono riusciti a sviluppare negli anni recenti un maggiore coordinamento, crescendo in pervasività e dimensione. Come emerge dalla relazione, i narcotrafficanti sfruttano oggi gli strumenti offerti dalla globalizzazione e da internet per avvalersi di mezzi leciti di trasporto, moltiplicando così i punti di passaggio delle droghe, sempre più difficili da intercettare. In Europa è in crescita il settore della produzione di droghe sintetiche e di cannabis, che attraverso le bande criminali dell’Europa nordoccidentale vengono poi smistate negli altri paesi dell’Unione.

Di fronte alle preoccupanti trasformazioni in atto risulta fondamentale il coordinamento a livello europeo per la formulazione di una strategia comune di lotta contro il narcotraffico: le misure intraprese a livello nazionale, per quanto energiche, non possono fare fronte alla crescente complessità del mercato delle droghe. Per comprenderne la natura è necessario implementare una strategia complessiva che segua l’intera catena di produzione, traffico e consumo.

La recente relazione congiunta permetterà alla Commissione di elaborare una nuova proposta legislativa per combattere le droghe illecite, prevista per il 2013. Negli ultimi anni l’azione dell’istituzione europea si è concentrata sulle nuove sostanze sintetiche psicoattive, sempre più diffuse e utilizzate in Europa, specialmente tra i giovani. Nel 2012 l’UE ha individuato il numero record di 73 nuove sostanze con effetti simili a quelli delle droghe già dichiarate illegali, contro le 24 identificate nel 2009. Dopo essere riuscita, nel 2010, a ottenere l’interdizione del mefedrone, stupefacente simile all’ecstasy, la Commissione ha proposto lo scorso 31 gennaio di vietare su scala europea la “4-MA”, sostanza sintetica con effetti vicini a quelli dell’anfetamina, già considerata illegale in 10 paesi dell’Unione. La Commissione sfrutterà la conoscenza più approfondita dello sviluppo del mercato della droga per implementare politiche ad hoc, che comprenderanno forme di coordinamento mirato sia interno che con paesi terzi, un maggiore monitoraggio dei traffici online, partenariati tra le dogane e un monitoraggio più efficace che sfrutti indicatori standardizzati e modelli di studio condivisi.

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