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Candidati Regionali. Le risposte di Vera Tisot (Sinistra Ecologia Libertà)

20 Febbraio 2013

Vera-Tisot-candidata-regionali-selPer conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque  domande. Riceviamo e pubblichiamo le risposte di Vera Tisot, Sinistra Ecologia Libertà.

1) La Lombardia è considerata una delle regioni più virtuose d’Italia. Quali sono, secondo lei, i nervi scoperti della nostra regione? Citi almeno tre criticità.

Il centrodestra di Formigoni e della Lega ha lasciato un’eredità di criticità che interessa tutti i cittadini e le cittadine lombarde, dai giovani ai pensionati, dai lavoratori dipendenti a quelli autonomi.

In Lombardia in primo luogo c’è un grosso problema di mafia. La presenza della criminalità organizzata è pervasiva in diversi settori dell’economia a cominciare da quello edile, ma anche nei siti istituzionali.

Manca una forte politica per l’occupazione che investa nell’innovazione, sostenga l’estensione del lavoro a tempo indeterminato e il contrasto al lavoro nero. Manca una strategia energetica regionale basata sul risparmio energetico, un piano regionale per l’agricoltura, politiche di sostenibilità economica sociale e ambientale che si oppongano alla crescente e dannosa cementificazione e sostengano sul piano culturale nuovi stili di vita. Manca un welfare universalistico che non sostituisca il “farsi carico” della persona e dei suoi bisogni con una competizione tra privati. Bisogna inoltre liberare la scuola e la cultura dalla privatizzazione e rilanciare l’orizzonte dei nuovi diritti civili con un reale progetto partecipativo che possa stimolare la passione verso la politica e le istituzioni democratiche.

2) In caso di una sua elezione, quale sarebbe la priorità? In cosa concentrerà le energie nei primi 100 giorni?

Una legge regionale sulla sperimentazione del reddito minimo di cittadinanza e apertura di un tavolo per il lavoro con i sindacati e tutti i soggetti coinvolti.

Un programma per le politiche giovanili che realizzi il finanziamento per veri e propri laboratori urbani per ristrutturare gli edifici abbandonati in tutta la regione con l’obiettivo di trasformarli in luoghi per la creatività giovanile.

Riforma delle Asl e inserimento dell’odontoiatria nel programma sanitario regionale per finanziare pubblicamente un settore che è pubblico solo al 5%

Seri provvedimenti antimafia, il bilancio partecipato, politiche di sostenibilità sociale e ambientale contro l’inquinamento e il devastante consumo di suolo di opere inutili.

Promuovere il registro delle unioni civili in tutti i comuni della Lombardia.

3) Gli scandali che hanno travolto l’ultimo consiglio regionale sono stati numerosi e gravi. Qual è la sua ricetta per recuperare credibilità e fiducia agli occhi degli elettori?

Dalle inchieste giudiziarie nelle quali è stata coinvolta la giunta di Formigoni traspare un sistema di poter interessato dalla corruzione e da infiltrazioni di stampo mafioso. Dunque è fondamentale ripartire dalla questione morale e ridare alla nostra regione un’immagine pulita che riaffermi i principi della trasparenza e della legalità.

Personalmente ho firmato per la campagna “Riparte il futuro” promossa da Libera e gruppo Abele pensando che la fiducia può essere riconquistata ricominciando proprio da candidati trasparenti.

In regione bisogna perseguire diversi obiettivi quali la riduzione delle attuali indennità di carica e definire il bilancio sociale partecipato all’insegna che ogni euro speso sia rendicontato.

È importante che Gli eletti s’impegnino a rendicontare tutte le spese sostenute e a rispondere e incontrare comitati, associazioni, circoli di partito, singoli cittadini interessati ad aggiornamenti sulle attività consigliari.

4) Sarebbe disposto a rinunciare ad una parte dello stipendio per gravare meno sulle casse pubbliche? Sì, no?

Certamente, lo considero un atto di responsabilità di fronte alla crisi e di fronte al moltiplicarsi degli scandali legati all’uso distorto del denaro pubblico che genera rabbia e sgomento.

5) L’amministrazione che si appresta a governare la Lombardia traghetterà la nostra regione verso un appuntamento storico: Expo 2015. Quale sarebbe il ruolo della Brianza in una partita così importante?

La Brianza è un luogo ricco di storia, arte e architettura ed Expo 2015 potrebbe essere l’occasione per promuovere il turismo culturale in questa provincia. Expo potrà essere un impulso per la difficile situazione occupazionale anche in provincia, inserendo nei bandi quote destinate a lavoratori esodati disponibili o lavoratori di aziende in crisi. Se vogliamo davvero “nutrire il pianeta” nel progetto Expo dovrà però essere sempre operativo il controllo sulla legalità, al fine di non permettere nessuna infiltrazione mafiosa, di garantire i controlli sui luoghi di lavoro per monitorare il rispetto dei diritti dei lavoratori, evitando forme di sfruttamento e lavoro nero.

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