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Candidati Regionali. Le risposte di Roberto Citterio (Sinistra Ecologia e Libertà)

14 Febbraio 2013

Citterio-roberto-candidato-regionali-selPer conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque  domande. Riceviamo e pubblichiamo le risposte di Roberto Citterio, Sinistra Ecologia e Libertà.

1) La Lombardia è considerata una delle regioni più virtuose d’Italia. Quali sono, secondo lei, i nervi scoperti della nostra regione? Citi almeno tre criticità.

Una gestione troppo accentrata della regione a scapito degli enti locali, con scarsa trasparenza nella gestione della cosa pubblica e conseguente facilitazione dell’infiltrazione mafiosa nella gestione della cosa pubblica.

Una tassazione regionale indiscriminata che grava sulla generalità dei cittadini e sulle piccole imprese, con la sostituzione di un welfare basato sull’erogazione generale dei servizi pubblici con la politica dei bonus che riversa ancora il peso dell’assistenza sulle famiglie.

Finanziamenti eccessivi alle scuole ed alla sanità privata sottraendo risorse alla scuola ed alla sanità pubblica.

2) In caso di una sua elezione, quale sarebbe la priorità? In cosa concentrerà le energie nei primi 100 giorni?

Revisione della legge di bilancio, prevedendo forme di bilancio costruito attraverso la partecipazione degli enti locali, delle organizzazioni sociali, della cittadinanza (bilancio partecipato).

Prevedere la sperimentazione di forme di reddito minimo di cittadinanza  e di contrasto al lavoro nero.

Rivisitazione delle leggi sul sistema sanitario e sociosanitario, prevedendo intergazione tra sociale e sanitario, rivedendo le convenzioni con la sanità privata, revisione dei ticket, razionalizzazione delle strutture sanitarie rilanciando la prevenzione sul territorio tramite i distretti socio-sanitari territoriali.

Promuovere provvedimenti di legge per la riduzione dell’inquinamento, ampliando poteri e competenze dell’ARPA (agenzia regionale sull’ambiente)

Destinare risorse per situazioni di crisi e di politica attiva per il lavoro,

Istituire il fondo per la non autosufficienza, in attuazione della LR 3/2008,

3) Gli scandali che hanno travolto l’ultimo consiglio regionale sono stati numerosi e gravi. Qual è la sua ricetta per recuperare credibilità e fiducia agli occhi degli elettori?

Aumentare gli spazi di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica mediante diversi strumenti:  trasparenza su internet degli atti della Pubblica Amministrazione; bilancio partecipato e introduzione del bilancio sociale, che prevededa il  rendiconto di tutti gli intereventi della regione  rispetto all’utilità sociale per tutti i cittadini; incompatibilità tra pubbliche funzioni e condanne anche in primo grado o rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione; prevedere che la regione svolga un ruolo solo di indirizzo lasciando lagestione degli interventi agli enti locali più vicini ai cittadini e più controllabili; programmazione coerente dei finanziamenti regionali, anche attingendo ai fondi europei, superando il sistema di distribuzione a pioggia.

Diminuire assessorati regionali e abolizione dei sottosegretari, diminuzione all’essenziale delle società partecipate e dei consigli di amministrazione, prevedendo nomine trasparenti,

4) Sarebbe disposto a rinunciare ad una parte dello stipendio per gravare meno sulle casse pubbliche? Sì, no?

Si. Occorre garantire il finanziamento pubblico ai partiti, per evitare che la politica sia appannaggio solo di chi ha più soldi, ma rapportando lo stipendio di consiglieri e deputati a quello di analoghe situazioni nel mondo del lavoro.

5) L’amministrazione che si appresta a governare la Lombardia traghetterà la nostra regione verso un appuntamento storico: Expo 2015. Quale sarebbe il ruolo della Brianza in una partita così importante?

Expo 2015 non potrà essere l’enensima occasione per consumare altro suolo su un territorio di  grande tradizione verde come la Brianza. Expo 2015 ha come proprio tema “Sfamare il pianeta”: occorrerà pertanto che la Regione lanci i temi della bioagricoltura, del chilometro zero, coinvolgendo Istituti universitari, Centri di ricerca, imprese innovative nel campo dell’agrofood , su un territorio quale quello della Brianza già ricco di iniziative autonome di cittadini (penso ai Gruppi di Acquisto Solidale ma anche al ricco mondo delle cooperative sociali) che dimostri come un nuovo modello di consumo e di distribuzione sia già oggi possibile, contrapponendosi al consumo indiscriminato di suolo e di energie.



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