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Candidati Regionali. Le risposte di Paolo Smorta (Ambrosoli Presidente Patto civico)

21 Febbraio 2013

smorta-paolo-candidato-regionalePer conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque  domande. Riceviamo e pubblichiamo le risposte di Paolo Smorta, Ambrosoli Presidente Patto civico.

1. La Lombardia è considerata una delle regioni più virtuose d’Italia. Quali sono, secondo lei, i nervi scoperti della nostra regione? Citi almeno tre criticità.

La nostra è una regione virtuosa, sotto certi aspetti, ma dove purtroppo i “vizi” hanno drammaticamente preso il sopravvento negli ultimi anni. Tanto che i “nervi scoperti”, oggi, sono quelli dei cittadini, esausti di come è stata gestita (o meglio depredata) la “cosa pubblica”  in Lombardia.
Penso al rispetto delle regole. Diventato, regolarmente…un oltraggio delle stesse. Una classe politica in gran parte collusa, corrotta, o se va bene allegra, diciamo così, nei comportamenti. Che s’abbuffa di clientelismo e interessi personali. Una ‘ndrangheta che la fa da padrona in un lungo e in largo – vogliamo dirlo o no? – diffondendo un cancro che va estirpato alla radice. Un’evasione fiscale che ammazza l’economia, creando concorrenza sleale, lavoro nero, disparità. 
Poi penso ai trasporti: la nostra regione è uno dei motori dell’economia italiana ed europea, non può rimanere impantanata per fardelli viabilistici. Non è possibile dover perdere un terzo della propria giornata lavorativa per spostarsi. Bisogna sviluppare un sistema di trasporti capillare ed agile, incentivando il trasporto pubblico e collettivo, in modo da non gravare sull’ambiente.

E poi dico la sanità: scandali come quelli del San Raffaele o della Fondazione Maugeri devono essere esempi, monìti, per non ripetere questi scempi. Ci vuole una democrazia della salute, dove non occorra essere ricchi per poter ricevere le cure; dove in primo piano ci sia il paziente, la persona, e non il business che ne deriva. La politica deve smettere di considerare la sanità un limone da spremere!

2. In caso di una sua elezione, quale sarebbe la priorità? In cosa concentrerà le energie nei primi 100 giorni?

Mi concentrerò per proporre azioni e soluzioni concrete, fattibili, per risolvere proprio le criticità maggiori. E quindi per controlli e nuove regole sugli appalti pubblici e contro l’evasione fiscale; severe norme per i rimborsi dei consiglieri, affinchè siano tracciabili e non si verifichino ancora le schifezze che abbiamo dovuto sentire; sgravi fiscali per le imprese che assumono i giovani e incentivi ai talenti così che non emigrino all’estero. E ancora, sul fronte dei servizi alla persona, mi batterò per  migliorare la qualità della scuola e la valorizzazione dell’associazionismo; per i trasporti bisogna che la Bre-Be-Mi e la Pedemontana diventino un servizio per il territorio e non un danno; infine nella sanità proporrò una riqualificazione dei dirigenti, col criterio della meritocrazia medico-scientifica e non del clientelismo partitico.

3. Gli scandali che hanno travolto l’ultimo consiglio regionale sono stati numerosi e gravi. Qual è la sua ricetta per recuperare credibilità e fiducia agli occhi degli elettori?

Via subito, senza se e senza ma, tutti coloro che sono indagati o condannati. Subito. Riavvicinare le istituzioni alla gente comune, creando un rapporto di fiducia, di stima, di collaborazione, basato sui fatti concreti. Basta chiacchiere.

4. Sarebbe disposto a rinunciare ad una parte dello stipendio per gravare meno sulle casse pubbliche? Sì, no?

Ambrosoli ha proposto il dimezzamento. Noi lo abbiamo subito condiviso in pieno. Anzi, le dico la verità: non so nemmeno quanto sia e non mi interessa. Io non sono un politico di professione, io non sono un uomo di partito. Io sono un uomo della strada, della gente: ci sono il mio curriculum, e il mio impegno quotidiano, a testimoniarlo.

5. L’amministrazione che si appresta a governare la Lombardia traghetterà la nostra regione verso un appuntamento storico: Expo 2015. Quale sarebbe il ruolo della Brianza in una partita così importante?

La Brianza deve essere un attore protagonista di Expo 2015. Per vicinanza a Milano, ma anche per varietà e qualità del proprio patrimonio imprenditoriale, culturale, ambientale. La nostra è una delle province più ricche, sotto tutti i punti di vista, e questo grande appuntamento deve essere un input forte, per le nostre imprese, per rilanciarsi e mostrare al mondo il proprio talento, il proprio spirito di sacrificio, il proprio saper fare.

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