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Candidati Regionali. Le risposte di Paola Pozzoli (Sinistra Ecologia Libertà)

19 Febbraio 2013

Pozzoli-paolaPer conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque  domande. Riceviamo e pubblichiamo le risposte di Paola Pozzoli, Sinistra Ecologia Libertà.

1) La Lombardia è considerata una delle regioni più virtuose d’Italia. Quali sono, secondo lei, i nervi scoperti della nostra regione? Citi almeno tre criticità.

La sanità per prima cosa. Il servizio sanitario è la principale competenza di una Regione, così come la principale fonte di spesa. La salute dei cittadini non è un business da cui ricavare profitto. Professionalità, merito, trasparenza dovranno essere i cardini del servizio sanitario pubblico in totale discontinuità con la gestione lobbistica a favore del privato attuata nel ventennio formigoniano e di cui Maroni intende essere il nuovo interprete. Basti pensare all’accusa di associazione a delinquere contestata a Roberto Formigoni nell’indagine relativa alla Fondazione Maugeri, roccaforte nell’universo privato della sanità. Andrebbero riconsiderati i ticket sanitari, in Lombardia superiori alla media nazionale, in particolar modo per le fasce più deboli ed in difficoltà a causa della grave crisi occupazionale. Dovrebbero beneficiare dell’esenzione dal ticket le famiglie sotto i 30.000 euro di reddito.

E’ necessario un rafforzamento del fondo per la non autosufficienza e la prevenzione così come un ripensamento della geografia dei servizi al cittadino.

Secondariamente il lavoro. Oggi in Lombardia ci sono circa 340.000 disoccupati. Altri 100.000 posti di lavoro sono a rischio. L’incremento del ricorso alla CIG è in costante aumento. Bisogna attuare una strutturale incentivazione per favorire l’occupazione, in particolare quella giovanile. Ricerca e innovazione, formazione professionale e protocolli di intesa con le realtà produttive sono il primo passo necessario. Contrasto al lavoro nero e alle delocalizzazioni. Blocco dell’addizionale regionale sui redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a 30.000 euro.

E’ necessaria una riforma del welfare regionale il cui perno dovrà essere l’introduzione di una legge regionale sul reddito minimo garantito.

Terzo. La tutela del territorio e dell’ambiente. Azzerare il consumo di suolo e attuare il  recupero delle aree industriali, commerciali e residenziali dismesse. Servono una nuova legge regionale di governo del territorio e una revisione del piano regionale cave. Introduzione del trattamento biomeccanico dei rifiuti in sostituzione dei forni inceneritori.

Infine l’incentivazione e il potenziamento del trasporto pubblico. La Lombardia è ogni giorno congestionata dal traffico veicolare. La metropolitana che colleghi la Brianza a Milano è una necessità impellente.

2) In caso di una sua elezione, quale sarebbe la priorità? In cosa concentrerà le energie nei primi 100 giorni?

La revisione dei ticket sanitari, come detto sopra. L’introduzione del reddito minimo garantito.

Contrasto alle delocalizzazioni delle aziende. Severi provvedimenti di lotta alle mafie ed all’economia illegale collegata. Liberare la scuola dalla privatizzazione e dal concetto di sussidiarietà. Bilancio partecipato.

3) Gli scandali che hanno travolto l’ultimo consiglio regionale sono stati numerosi e gravi. Qual è la sua ricetta per recuperare credibilità e fiducia agli occhi degli elettori?

Non esistono ricette ma persone per bene che credono nella necessità della politica nella sua più alta accezione, basata sulla passione e sull’impegno personale al servizio della collettività. Intendo portare il mio contributo personale affinché la politica e le istituzioni possano riacquistare quella dignità affossata dal personalismo e dall’affarismo che hanno caratterizzato il ventennio del centrodestra lombardo. La trasparenza in tutti i livelli istituzionali è un dovere

4) Sarebbe disposto a rinunciare ad una parte dello stipendio per gravare meno sulle casse pubbliche? Sì, no?

Assolutamente sì. E’ necessaria una seria politica di taglio dei costi tramite la  riduzione dell’indennità di carica, la diminuzione del numero degli assessori regionale e l’abolizione dei sottosegretari.  

5) L’amministrazione che si appresta a governare la Lombardia traghetterà la nostra regione verso un appuntamento storico: Expo 2015. Quale sarebbe il ruolo della Brianza in una partita così importante?

Expo 2015 potrebbe essere una risorsa per tutta la regione Lombardia e per il territorio brianzolo a patto che si vigili severamente affinchè non si tramuti in un’operazione di speculazione edilizia nelle mani di immobiliaristi e criminalità organizzata.

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