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Candidati Regionali. Le risposte di Michela Scognamiglio (Movimento Cinque Stelle)

18 Febbraio 2013

Scognamiglio-Michela-Mov5StellePer conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque domande. Riceviamo e pubblichiamo le risposte di Michela Scognamiglio, Movimento Cinque Stelle.

1) La Lombardia è considerata una delle regioni più virtuose d’Italia. Quali sono, secondo lei, i nervi scoperti della nostra regione? Citi almeno tre criticità.

Le criticità lombarde sono tutte figlie del modello di amministrazione finora dominante in regione:
Si svilisce tutto ciò che è servizio pubblico, impoverendo l’offerta allo scopo di indirizzare danaro pubblico e bisogni dei cittadini laddove c’è più profitto, allo scopo di favorire interessi (talora anche malavitosi) e lobbies di varia natura, sempre a discapito delle esigenze e aspettative dei cittadini.
ES: nella sanità poca prevenzione e molta spinta verso esami e cure più costose e redditizie, nell’istruzione favorendo il finanziamento delle scuole private invece di una scuola pubblica laica, pluralista e gratuita, in campo edilizio cementificando invece di tutelare le residue aree verdi e agricole.

2) In caso di una sua elezione, quale sarebbe la priorità? In cosa concentrerà le energie nei primi 100 giorni?

Massima trasparenza , Tagli ai privilegi, partecipazione dei cittadini (introduzione dei referendum abrogativi e propositivi senza quorum), difesa dell’esito del referendum sull’acqua pubblica, impegno nella tutela del territorio e dell’ambiente.
Dopo una attenta, doverosa analisi del bilancio, nella massima trasparenza (anche sul web), ci si dovrà concentrare sui bisogni più urgenti della gente, ridare un senso alle parole comunità e solidarietà: nessuno dovrà restare indietro. Soprattutto si dovrà sostenere le piccole e medie aziende, linfa vitale dell’economia lombarda , che danno lavoro a tanta gente.
Per la Brianza ho particolarmente a cuore la revisione dello statuto del Consorzio del Complesso Villa Reale /Parco e il rifinanziamento della Legge Regionale n. 40/1995, in larga misura ancora disattesa, per il recupero del patrimonio boschivo del parco che costituisce oggi una emergenza.

3) Gli scandali che hanno travolto l’ultimo consiglio regionale sono stati numerosi e gravi. Qual è la sua ricetta per recuperare credibilità e fiducia agli occhi degli elettori?

Fuori i soldi dalla politica, fuori la politica dalla sanità e dalle aziende partecipate, vera trasparenza, impegno nella lotta alla crriminalità organizzata.

4) Sarebbe disposto a rinunciare ad una parte dello stipendio per gravare meno sulle casse pubbliche? Sì, no?

Assolutamente SI. E’ un cardine del nostro programma ed è applicata con coerenza da sempre laddove siamo presenti nelle istituzioni. Inoltre, la Lombardia è stata la prima regione dove Il M5S ha presentato la proposta di legge di iniziativa popolare “Zero privilegi”, raccogliendo una marea di firme, proposta che non è stata discussa dal Consiglio Regionale , che ne ha, invece, approvata una sua con tagli decisamente meno consistenti, ma che ha almeno accolto due delle nostre proposte: abolizione del vitalizio e dell’indennità di fine mandato. La ripresenteremo certamente in consiglio.

5) L’amministrazione che si appresta a governare la Lombardia traghetterà la nostra regione verso un appuntamento storico: Expo 2015. Quale sarebbe il ruolo della Brianza in una partita così importante?

Il tema di EXPO 2015 è “Nutrire il pianeta energia di vita.”
Si sarebbe potuto portare, quindi, l’attenzione sulla tutela e l’ampliamento del verde, sull’agricoltura, nell’ottica di un recupero della sovranità alimentare del paese.
Si poteva valorizzare cascine, ville storiche e tutto quanto di bello e importante esiste a Milano e in Brianza.
Si poteva puntare su infrastrutture a basso consumo di suolo, valorizzando e recuperando l’esistente. EXPO poteva essere un volano per migliorare la mobilità su rotaia …
Invece si è puntato ancora e soltanto sulla viabilità su gomma, proponendo prioritariamente opere quali Brebemi, Pedemontana e Tem che hanno costi altissimi (circa 8miliardi di euro) e impatto ambientale devastante. Si poteva fare di Expo una GREEN opportunity. Dovremo invece tentare di ridurre i danni e almeno portare in Brianza un po’ di turismo culturale.

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