09 Marzo 2021 Segnala una notizia

Candidati Regionali. Le risposte di Cristina Sello (Patto civico Ambrosoli per Monza e Brianza)

20 Febbraio 2013

Cristina-Sello-candidata-regionali-Patto.civico-AmbrosoliPer conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque  domande. Riceviamo e pubblichiamo le risposte di Cristina Sello, Patto civico Ambrosoli per Monza e Brianza.

Per conoscere meglio le idee dei candidati brianzoli alle prossime elezioni regionali MB News ha preparato cinque domande.

1)La Lombardia è considerata una delle regioni più virtuose d’Italia. Quali sono, secondo lei, i nervi scoperti della nostra Regione? Citi almeno 3 criticità

a. Una mancanza totale di visione a medio e lungo termine  ed articolata che possa trovare soluzioni valide ed integrate per qualsiasi settore, dalle questioni urbanistiche ed ambientali, a quelle  sulla mobilità , oltre che quelle culturali e  didattico- formative

 b. Il sistema di sprechi e privilegi , il clientelismo, la corruzione, l’opacità completa delle Istituzioni , il dissesto morale ed etico

 c. Esasperata privatizzazione del settore sanitario con le conseguenze di spreco di denaro pubblico

 d. Deregulation nella gestione del territorio: conseguenze nefaste dell’urbanistica contrattata al di fuori di un assetto di pianificazione complessivo (Piani integrati d’intervento) e di regole certe (perequazione)

 e. Invasività della politica nel lavoro e negli appalti (CL-CdO), con grande sperpero di denaro nelle opere pubbliche

 f.  Le infiltrazioni mafiose e malavitose che hanno corroso dal di dentro le Istituzioni , creando un sistema di criminalità e malaffare che dovrà essere eliminato , cambiando le modalità di assegnazione degli appalti e ribaltando completamente la struttura di interessi particolaristici e di connivenze non solo dei politici ma nei comparti amministrativi.

2) In caso di una sua elezione, quale sarebbe la priorità? In cosa concentrerà le energie nei primi 100 giorni?

Partirò con un impegno a rivedere leggi e normative  per promuovere la tutela del territorio, delle aree verdi e agricole  e per proteggere ed ampliare il nostro sistema Parchi, per  capire ed attuare le migliori forme di riorganizzazione del trasporto pubblico e per incentivare la mobilità sostenibile. Grande attenzione a politiche concrete per migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua.  La tutela dell’ambiente e della cultura significa tutelare ed incentivare l’economia e offrire nuova occupazione , anche ai giovani . Trovare strumenti e risorse per sostenere il nostro patrimonio artistico e culturale, rivedere governace e statuto del Consorzio Villa Reale e Parco. Mettere mano alla legislazione urbanistica ed ambientale che è stata resa succube di potentati e affaristi  all’insegna della  “negoziazione ” , piuttosto che della programmazione del rapporto  tra risorse pubbliche e private

  3) Gli scandali che hanno travolto l’ultimo consiglio regionale sono stati numerosi e gravi. Qual è la sua ricetta per recuperare credibilità e fiducia agli occhi degli elettori?

Comunicazione semplice e comprensibile, informazione corretta, ampia trasparenza, accessibilità agli atti pubblici, continuo e costante contatto con i cittadini e mantenimento di un rapporto basato sull’ascolto, sulla capacità di valutazione e sulla credibilità nella assunzione di responsabilità nei confronti di chi deve essere rappresentato nelle Istituzioni. E in ultimo, ma non ultimo, un ricambio , un rinnovamento nelle persone, nel modo di pensare la politica e di lavorare per la comunità , mettendo a disposizione l’offerta di modelli culturali di alto valore etico, nella scuola e nella società

4) Sarebbe disposto a rinunciare ad una parte dello stipendio per gravare meno sulle casse pubbliche? Sì, no?

Sì,  dato che, in generale, i politici mi sembrano a volte troppo pagati e troppo poco al “servizio” dei cittadini. Rimane sempre il  dubbio che alcuni saranno comunque troppo pagati per quello che valgono , a prescindere da quanto sia il loro stipendio finché non si darà il vero e giusto valore al merito e alle competenze non solo dei politici ma anche di chi occupa incarichi amministrativi pubblici. Credo che la Regione possa anche  affrontare il tema dei costi della politica nelle istituzioni non solo regionali e dello stesso personale dirigenziale pubblico. Essenziale la questione delle miriadi di società pubbliche e parapubbliche spesso costosissime ed inutili.

5. L‘amministrazione che si appresta a governare la Lombardia traghetterà la nostra regione verso un appuntamento storico: Expo 2015. Quale sarebbe il ruolo della Brianza in una partita così importante?

Come forse saprete, nello scorso dicembre è stato firmato un protocollo d’intesa tra Comune di Monza ed Expo, che prevede lo sviluppo di progetti ed iniziative in diversi settori e su tutto il territorio brianzolo: dal turismo all’eno-gastronomia, dal coinvolgimento del mondo imprenditoriale produttivo a quello del commercio, sempre con grande attenzione al patrimonio storico artistico, naturalistico ed ambientale  ampiamente presente in Brianza, basti pensare al Parco e alla Villa Reale.

Quello che maggiormente ha attratto il mio interesse è il coinvolgimento non solo del settore economico ma anche di quello culturale-formativo, poco valorizzato sul nostro territorio e spesso troppo “usato” per interessi privati che nulla hanno a che vedere con una corretta fruizione pubblica culturale ed artistica.

Potrebbe essere una grande occasione di lavoro e di riscatto economico ma mai  questa opportunità dovrà essere colta  a discapito dell’egualmente importante attenzione al valore storico, culturale e naturalistico  della nostra provincia. Il ruolo di Monza e Brianza sarà e dovrà essere centrale perché è impensabile  che Monza sia sempre e solo ricordata nei pochi giorni del Gran Premio di F1 e che il concetto di Brianza coincida  con l’immagine di grandi lavoratori che  però non sanno guardare oltre i propri confini territoriali e culturali. Nella nostra provincia ci sono risorse economiche, culturali ed umane che potranno solo portare giovamento a Regione Lombardia, all’Italia e all’Europa. Le “nuove economie e in particolare quelle verdi partono anche da qui per un ripresa economica nuova e compatibile. L’imprenditoria e la cultura sono già in azione, la Regione purtroppo è ancora in ritardo come molte istituzioni pubbliche rappresentative  che vanno stimolate.

Rispondo anche alla sesta domanda , quella di Luca, relativa al consumo di suolo e alle opere infrastrutturali.

E’ sicuramente una questione di priorità di scelte da farsi, non solo in questo ambito, ma anche negli altri settori (sanità, ambiente, cultura, tutela del territorio, mobilità ecc.) proprio in ragione anche delle possibilità finanziarie ridotte. Sappiamo che se si hanno meno soldi, situazione in cui noi cittadini ci troviamo abbondantemente in questo momento, bisogna saperli usare bene. Ma entro nello specifico della domanda .

Sulla TEM sono d’accordo a fermarla, mentre la Pedemontana, lavoro peraltro già avviato da tempo, nel tratto a nord del Parco, potrebbe tornare  utile  a Monza e al nostro  Parco rendendo possibili l’eliminazione dell’attraversamento viabilistico attraverso il viale Cavriga e riducendo il traffico est-ovest su viale Battisti-Brianza-Boccaccio-Cantore-Libertà con possibilità di impedirlo ai mezzi pesanti; inoltre diminuirà il traffico di attraversamento di Monza  per il raggiungimento delle autostrade (viale  Lombardia).

Bisogna certo intervenire perché il progetto e l’attuazione non sia devastante ritornando ad ipotesi anche più contenute e meno impattanti. Tanto è vero che ora si sta prendendo in considerazione di utilizzare i rimanenti fondi per finanziare interventi di mitigazione ambientale, su richiesta dei sindaci dei Comuni interessati ,che vedono un impatto troppo importante sul loro territorio. Sono d’accordo sul fatto che il progetto , alla sua origine, non è stato proposto in modo adeguato e condiviso con i cittadini e che non è stato creato un sufficiente legame con le realtà del territorio che avrebbe certamente permesso di realizzare un progetto molto più accettabile dal punto di vista ambientale, senza diminuirne l’efficacia.  Questa considerazione ci riporta alla mia risposta alla terza domanda, perché  si tratta sempre di cattiva comunicazione, scarsa informazione e poca vera partecipazione dal basso.

Siamo su un territorio devastato e dobbiamo capire bene cosa sia utile fare, i pro e i contro. Tendere al “consumo di suolo zero” è un impegno possibile ma dire  “consumo di suolo zero” rimane  solo uno slogan se non si danno soluzioni. Dare la precedenza alle riqualificazioni delle aree dismesse , salvaguardare aree agricole, aree verdi, maggiore attenzione ed ampliamento delle aree “parco” con stringenti vincoli di tutela, creare i “corridoi ecologici” che significa non solo unire aree verdi, ma salvare specie animali e vegetali con tutela delle biodiversità . Più nello specifico rivedere la legge 12/2005 regionale per una gestione migliore e coerente su tutto il territorio lombardo per quanto concerne i piani di governo del territorio dei singoli Comuni.

Bisogna uscire dagli slogan e dai particolarismi e affrontare la questione con una buona pianificazione territoriale che significa anche un bilancio con l’obiettivo di non consumare nuovo suolo, tenendo conto della necessità di trasformare l’attuale occupazione del suolo con riqualificazioni ambientali, paesaggistiche che meglio rispondano anche  a modelli economici e sociali di un territorio denso come il nostro.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a [email protected] .


Articoli più letti di oggi