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Acquaworld orari ridotti e 34 lavoratori in cassa

14 Febbraio 2013

concorezzo-acquaworld2Parco aperto solo dal venerdì alla domenica e 34 lavoratori in cassa integrazione. Questa la situazione in cui si trova ora Acquaworld, il più grande parco acquatico coperto in Italia, nato a Concorezzo poco più di un anno fa.

La situazione fra i lavoratori e la dirigenza sembra quindi diventare sempre più tesa, almeno da quanto viene affermato in una nota firmata da Michele Giandinoto, della Fp Cgil. Lo scorso autunno erano arrivati i primi segnali negativi con il ritardo nel pagamento delle buste paga, il conseguente cambio di cooperativa, dalla Alias alla New service e infine dal 7 gennaio è arrivata la riduzione degli orari di apertura con la conseguente cassa integrazione per 34 lavoratori.

«I problemi sono iniziati a novembre, dopo che nel mese precedente la cooperativa Alis non aveva pagato la mensilità di settembre – afferma Michele Giandinoto – il 29 novembre Bluwater, che gestisce il centro, ha fatto sapere che il contratto con Alis sarebbe scaduto il 30 novembre e che per mantenere il proprio posto si sarebbe dovuto sostenere un colloquio con la New service. Durante questo incontro veniva detto ai lavoratori che, per continuare a lavorare per la cooperativa New Service avrebbero dovuto firmare dei documenti, alcuni dei quali decisamente illegali, come la richiesta di rinuncia ai diritti sindacali, la riduzione “volontaria” dei contratti a 20 ore settimanali con contratto UNCI, a seguito delle dimissioni dalla cooperativa Alis, con nuova assunzione presso la New Service e il pagamento in nero degli straordinari. Delle pratiche molti simili a quelle del 1800».

Tutti i lavoratori hanno firmato questi documenti, forse spinti dalla paura di perdere il posto di lavoro; qualcuno però ha deciso qualche giorno dopo di avvisare i sindacati che si sono attivati e dopo un incontro di circa 4 ore sono riusciti a far mantenere le medesime condizioni contrattuali per tutti i lavoratori. Ma l’ennesima doccia fredda è arrivata il 7 gennaio quando i dipendenti sono venuti a conoscenza della riduzione di apertura del centro per solo 3 giorni a settimana:

“Il sindacato ha chiesto, da subito, l’avvio delle pratiche per la richiesta della cassa integrazione in deroga, firmandone l’accordo a fine gennaio, per un monte ore complessivo di quasi 12000 ore per 34 lavoratori – continua Michele Giandinoto – Il sindacato e i delegati sindacali, in maniera responsabile, hanno preferito muoversi con cautela per salvaguardare i posti di lavoro, nonostante la situazione, già a partire da dicembre, risultasse precaria dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori, degli utenti e della professionalità”.

Ma Giandinoto afferma che anche per la cassa ci sono dei problemi: “Da una parte ci sono persone che fanno il doppio turno e chi fa solo 11 ore alla settimana. Tutto questo nell’indifferenza totale di Bluwater che si è totalmente disinteressata delle persone che lavorano al proprio interno”.

Ma Bluwater rimanda al mittente queste accuse, parlando dell’inattività del sindacato in questa questione:

“Bluwater spa intende sottolineare l’assoluta inattività del sindacato che, nonostante fosse presente presso i lavoratori di Alis sin da luglio 2012, non si è in alcun modo interessato di conoscere e verificare le condizioni dei rapporti di lavoro – si legge nella nota ufficiale di Bluwater – Il sindacato si è anche ben guardato di considerare le effettive necessità del contratto di appalto e la scadenza dello stesso per verificare la sostenibilità dei rapporti di lavoro. Ancor più colpevolmente ha mancato di verificare l’effettiva e puntuale erogazione dei compensi da parte di Alis, manifestando invece unicamente interesse nell’attività di tesseramento. E’ stata Bluwater spa a verificare per prima la mancata erogazione dei compensi ed a sospendere conseguentemente i pagamenti alla cooperativa inadempiente, favorendo i lavoratori della cooperativa Alis in tutto quanto possibile: infatti, senza alcuna interruzione di servizio il contratto di appalto è stato affidato ad altra cooperativa la quale ha provveduto ad assumere i dipendenti della Alis che ne avevano fatto richiesta. La presa di posizione del sindacato risulta oltremodo sgradita in quanto esso stesso provvide ad affiggere sulla bacheca dei lavoratori un comunicato discolpando Bluwater spa, e con questo dando atto della nostra correttezza”.

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