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Omnicomprensivo, rissa: non c’entra la droga

11 Gennaio 2013

carabinieri-auto3-mbSta emergendo un’altra verità, sulla vicenda dello studente picchiato presso l’Istituto Omnicomprensivo di Vimercate, lunedì scorso. Secondo le verifiche in corso da parte dei carabinieri di Vimercate, arrivati sul luogo del pestaggio su richiesta dei presenti, la dinamica dei fatti potrebbe essere ben diversa da quella raccontata dal giovane in prima battuta. Vittima di calci e pugni sì, da parte di altri tre, ma non per motivi legati alla droga ma (come sostiene un articolo pubblicato su www.Concorezzo.org, ndr), per una questione di parcheggio.

Il racconto reso dal giovane aggredito, poi divulgatosi dal passaparola tra alunni e anche mamme, secondo il sito on-line di Concorezzo non corrisponderebbe alla verità. Un testimone, ha raccontato alla redazione di aver visto il protagonista della vicenda discutere con uno dei tre aggressori, ancora in sella al suo motorino. Ad accendere la miccia della rissa, uno sputo in direzione dello scooter della vittima che, reagendo, avrebbe ingaggiato una scazzottata con il secondo studente, poi supportato dall’arrivo di altri due. I tre pare abbiano avuto la meglio.

Cosa abbia creato la situazione di tensione, è ancora da chiarire, però. Sembrerebbe che alle spalle ci siano malumori legati a questioni ancora poco chiare.

Le parti in causa saranno ascoltate ancora nei prossimi giorni dai carabinieri, mentre la vicenda continua a destare clamore e sollevare opinioni discordanti in particolare sulla situazione “sicurezza” della scuola, e delle aree esterne, già teatro di altri analoghi episodi.

A questo proposito, la testimonianza di un ex alunno, diplomatosi lo scorso giugno e che, della sua scuola, ha ricordi ben precisi racconta: “Nel mio istituto in particolare, l’ Einstein, non ci sono mai stati grossi problemi – spiega E.M., 20 anni – e di tutti gli istituti è sicuramente quello dove si studia più serenamente. Questo episodio però non mi meraviglia, ci sono state altre risse, dovute al fatto che 4 mila studenti csono concentrati in una struttura che non ha sufficienti controlli”. Il giovane aggiunge:”Il fumo gira in tutte le scuole, purtroppo, ma nelle aree comuni, esterne, se qualcuno fumava una canna e passava un professore che non ti conosceva, non diceva nulla. Anzi, alcuni prof, e parlo di sigarette, fumavano tranquillamente in corridoio. Cocaina io non ne ho mai vista, ma posso dire che si sapesse chi a scuola avesse fumo, e bastava andare a cercarlo per fare lo scambio nei corridoi. Punto”.

Per discutere la situazione del complesso scolastico, il Comune di Vimercate ha richiesto un incontro urgente agli uffici della Provincia di Monza.

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