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Studenti di Seregno a scuola di legalità in tribunale

21 Gennaio 2013

tribunale-aula-monzaCome funziona la giustizia, quali sono i doveri ed i diritti dei cittadini rispetto a Procura e Tribunale, sono i temi approdati sui banchi di scuola delle elementari di Seregno , grazie ad una serie di incontri promossi dal Comune e tenuti dai magistrati, culminati con la visita degli scolari a Palazzo di Giustizia, sabato scorso.

C’erano tutti, i rappresentanti della Procura, del Tribunale, delle Forze dell’Ordine, di Comune e Provincia, ma soprattutto loro, gli scolari, i veri protagonisti. L’iniziativa “A scuola di legalità”, promossa dalla Giunta Mariani di Seregno, ha portato un centinaio di studenti delle elementari a visitare l’aula principale del Tribunale di Monza, aperta in via del tutto eccezionale per far vivere ai ragazzini un momento di confronto aperto, al termine di alcuni incontri avuti a scuola

“Soltanto con il rispetto delle regole si può garantire un paese civile – ha dichiarato il Procuratore Capo Corrado Carnevali ai giovanissimi cittadini – e le regole e i principi si devono apprendere a scuola, per poter diventare adulti responsabili e progredire tutti insieme”.

tribunale-monza-studenti-seregnoSeduto al banco delle autorità, anche un giovane membro del consiglio comunale dei ragazzi, proprio accanto al Sindaco Giacinto Mariani “Oggi ragazzi, qui con noi abbiamo tutti gli attori della legalità – ha spiegato il primo cittadino –  che in questi anni abbiamo visitato, perché importante conoscere chi fa rispettare la legalità. Questo è il terzo libro che presentiamo, che arriverà a tremila ragazzi della città di Seregno, per capire e conoscere chi sono le figure che operano per la Giustizia”.

I magistrati di Monza, durante gli appuntamenti a scuola, hanno incontrato 700 alunni “E’ una bella giornata – ha detto il Prefetto Giovanna Vilasi –  tutti crediamo che siate voi il futuro, che potrete garantire la legalità nel futuro. Si inizia presto, anche con il piccolo gesto di non buttare le carte per terra. Siate voi a riprendere i vostri genitori se sbagliano, perché ogni tanto anche i grandi sbagliano”.

Tra i ragazzi, le divise della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, e anche il Presidente della Provincia Dario Allevi, oltre a numerosi magistrati. “I colleghi che sono venuti alle elementari erano commossi – dichiara il Giudice Giuseppe Airò – il titolo del libro “siamo sulla strada giusta?” Una domanda che dobbiamo farci tutti, politici, magistrati, aziende, tutti. Quando vi insegnano a rispettare le regole, rispettatele, che sia per strada, o per avere la raccomandazione per entrare da qualche parte. Voi siete sulla strada giusta. I magistrati ricevono tanto da voi, cercheremo di aprirci ancora di più al territorio, per non essere più inavvicinabili ma pronti a ricevere imput per migliorare il servizio”.

I ragazzi sono sulla strada giusta, sono gli adulti che devono aiutarli a rimanerci “Quando ho chiesto dove volevate sedervi, dietro le sbarre non ha voluto andare a sedersi nessuno – scherza il Sostituto Procuratore Walter Mapelli –  e questo mi sembra già un buon segno. E’ bello che oggi i cittadini possano avere accesso in un’ala del Tribunale per capire davvero come funziona un potere dello stato, un servizio reso alla collettività, perché non è un potere dato a caso, ma un servizio reso e necessario”.

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