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Dopo l’omicidio di Bernareggio, il vice: “Donne, non sposate musulmani”. È polemica

21 Gennaio 2013

tornaghi-bernareggio-legaA Bernareggio è scontro totale fra il sindaco Emilio Biella e il suo vice Stefano Tornaghi (Lega Nord), a seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da quest’ultimo. Commentando l’omicidio di Antonia Stanghellini ha invitato le donne italiane a non sposare musulmani. E adesso il primo cittadino, prese le distanze dal suo vice, rischia di doverlo sospendere. Anche la Lega locale critica l’infelice uscita del suo esponente, ma ritiene superfluo sollevarlo dall’incarico.

E’ stato il Corriere della Sera a riporatre per primo le parole del “Lumbard”: “Mi appello alle donne italiane: basta avviare relazioni di questo tipo con extracomunitari”. L’affermazione di Tornaghi è stata detta, pare, durante, o poco prima, la fioccolata per la pace che vista la recente tragedia che ha colpito la città era stata intitolata ad Antonia Stanghellini uccisa sabato notte dal marito di orgini marocchine.

Le forze di oppposizione saputo delle affermazioni di Tornaghi non hanno potuto non chiederne le immediate dimissioni. Il primo cittadino ha ribadito in un comunicato stampa di dissociarsi apertamente da quanto detto dal suo vice, che potrebbe anche essere sollevato dal suo incarico. A giorni la decsione.
“Spero che nessuno voglia strumentalizzare uscite infelici e affrettate davanti ad una tragedia sconvolgente. E’ chiaro che la Lega Nord era in piena sintonia con la fiaccolata svoltasi ieri sera a Bernareggio e che le dichiarazioni del vicesindaco, in parte avventate e in parte mal interpretate, non rappresentano la posizione della Lega Nord” – interviene Maria Grazia Von Berger, segretario di Circoscrizione del Carroccio, e aggiunge – “La Lega Nord da sempre è parte attiva nel combattere e prevenire la violenza sulle donne. La richiesta di dimissioni di Tornaghi non è assolutamente però da prendere in considerazione – conclude Maria Grazia Von Berger – Già da oggi ci impegniamo ad organizzare in paese una serata pubblica per parlare della strage di donne che ogni giorno insanguina l’Italia. Il problema dell’integrazione culturale è invece un altro argomento, da non sottovalutare, da affrontare, da denunciare ma da non confondere con altri episodi”.

“Le dichiarazioni dei singoli sono da considerarsi di carattere personale e non rispecchiano il pensiero dei componenti della giunta – afferma il sindaco – Pertanto in qualità di sindaco e rappresentante dell’amministrazione comunale, mi dissocio apertamente dalle dichiarazioni rese a titolo puramente personale dal vicesindaco Tornaghi. Ribadisco il rifiuto di assimilare certi comportamenti alle religioni o alle razze, alla destra o alla sinistra”.

Il sindaco è pronto ad andare avanti su questa strada, anche grazie al supporto ricevuto da suoi colleghi di giunta, che hanno ribadito la propria distanza dalle parole del vicesindaco:

“Sono venuto a sapere delle dichiarazioni di Tornaghi mentre partecipavo alla marcia della pace – continua Biella – questa volta credo proprio che l’abbia fatta grossa. Non sono ancora riuscito a sentirlo direttamente ma è sicuro che entro ventiquattro ore faremo chiarezza sulla situazione, perché queste dichiarazioni non possono certo passare come nulla fosse. Fra le ipotesi che domani discuteremo con la maggioranza ci sarà anche quella di una richiesta di dimissioni nei suoi confronti. Vedremo”.

Don Luca, il parroco del paese, aveva chiesto il giorno dopo l’assassinio di non cadere in facili attacchi contro il “diverso”.  

in foto: il vicesindaco Stefano Tornaghi

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