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Monza batte Santarcangelo, senza soldi in cassa

2 Dicembre 2012

asta polenghi - calcio monzaAl Monza basta in attacco un Gasbarroni acciaccato per avere la meglio sul Santarcangelo allenato dall’ex giocatore biancorosso Filippo Masolini. Meno male che stavolta il centrocampo e la difesa hanno disputato un’ottima partita per 85′ su 90′, altrimenti il golletto del fantasista torinese rischiava, come spesso accaduto, di non essere sufficiente per portare a casa i tre punti.

Per questa partita il tecnico dei brianzoli Tonino Asta conta quattro assenze in organico: gli infortunati Miello, Nitride e Franchini e lo sfortunato Giorgi, operato a un polmone. In mezzo alla difesa viene dunque riproposto Cattaneo, mentre a centrocampo il rientrante Grauso “spinge” Laraia in panchina. Altra novità è nel sistema, un 4-3-3 con Gasbarroni esterno sinistro.

L’avvio dei padroni di casa è arrembante, ma ormai è un “marchio di fabbrica” della premiata (finora poco dalla proprietà, in considerazione del mancato pagamento degli ultimi tre stipendi) ditta Asta & C. Nonostante la predominanza nel possesso palla, però, i ragazzi in biancorosso riescono solo a fare il solletico ai romagnoli. Per la prima vera occasione da gol bisogna aspettare il 23′, quando Gasbarroni crossa dalla sinistra, Finotto spizza di testa all’indietro per l’accorrente Vita che al volo, contrastato da un avversario, calcia alto. La risposta degli ospiti è tutta in un debole colpo di testa di Paolo Rossi che Castelli para al 29′. Al 35′ il Monza passa in vantaggio: Calliari batte un calcio d’angolo dalla destra, Cattaneo in mezzo all’area corregge la traiettoria e sul secondo palo sbuca Gasbarroni che di testa in tuffo insacca alle spalle di Nardi. Sull’1-0 Asta arretra Vita sulla linea di centrocampo e sposta Gasbarroni appena dietro Finotto per un più prudente 4-4-1-1. 5′ dopo i padroni di casa sfiorano il raddoppio al termine di una splendida azione avviata da Gasbarroni, proseguita da Finotto e non finalizzata per un nonnulla da Vita in acrobazia.

Nella ripresa, all’8′ Gasbarroni scende sulla sinistra e crossa per Vita che al volo manda la sfera contro il palo esterno. Al 10′ e al 14′ ci prova Valagussa a gonfiare la rete avversaria ma le sue conclusioni, di testa e di piede, si spengono rispettivamente sopra e a lato della porta difesa da Nardi. Al 21′ Franchino calcia una punizione troppo centralmente e il portiere romagnolo para senza difficoltà. Il Monza accusa 5′ di black-out e il Santarcangelo cerca di approfittarne. Per due volte, tra il 26′ e il 27′, il subentrato Graziani ha la possibilità di pareggiare, ma l’imprecisione e un grande Castelli gli negano la gioia del gol. Scampato il pericolo, il Monza getta al vento quattro clamorose occasioni da rete: al 31′ Gasbarroni si fa respingere da Nardi la conclusione al termine di un’azione personale, mentre al 34′, al 42′ e al 46′ è il subentrato Laraia a fallire incredibilmente tre nitide palle-gol (di cui due servite su un piatto d’argento dal numero 10 biancorosso), prima calibrando male un pallonetto e poi per due volte tirando malissimo a tu per tu con Nardi. Tra una rete mangiata e l’altra Asta inserisce Puccio e Desole per dare vigore a una squadra generosa e meritatamente vittoriosa al triplice fischio arbitrale.

In sala stampa Masolini ha reso onore ai padroni di casa: “Vista la gara del Monza, la prestazione del Santarcangelo è stata positiva. Mi ha fatto piacere ricevere oggi la spilla del centenario della società biancorossa e una foto ricordo del periodo che ho trascorso qui. A Monza si è sempre respirato calcio: spero che risalga di categoria il prima possibile”.

Asta è naturalmente più soddisfatto perché, oltre alla prestazione positiva, ha portato a casa punti preziosi: “È la quarta partita che non subiamo gol, dunque abbiamo imparato a difenderci bene. Domenica prossima andremo a Milazzo ad affrontare una squadra che non ha ancora vinto: tocchiamo ferro…Viste le difficoltà finanziarie della nostra società, non sappiamo ancora come ci recheremo in Sicilia: speriamo in aereo…”.

A proposito di difficoltà finanziarie, Tiziano Polenghi non è pentito della scelta fatta di venire a giocare a Monza: “Sono venuto qui perché ricevere la proposta di giocare nel Monza è stata per me un onore. Tra l’altro il Monza non c’entra nulla con la Seconda Divisione. Anche l’attuale situazione societaria non è comparabile con quella vissuta anni fa a Novara: allora non c’era nulla, mentre qui c’è tutto a parte gli stipendi. Come squadra siamo rimasti compatti e il progetto tecnico è vincente perché unisce giocatori giovani di qualità a vecchi disposti a fare sacrifici”.

Andrea Gasbarroni ha rivelato che stava “malissimo a causa di un acciacco importante all’adduttore. Devo fare i complimenti ai miei compagni perché hanno corso anche per me. Mi è dispiaciuto per Laraia, che negli spogliatoi ha pianto: sono certo che si rifarà in un’altra occasione. Quello di oggi è forse il mio primo gol segnato di testa in carriera. Lo dedico a tutti coloro che lavorano nel Monza, dai giocatori agli impiegati”.

Riguardo alla situazione economico-finanziaria del club di via Ragazzi del ’99, c’è molta ansia per l’ispezione che la Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche eseguirà domani presso il centro sportivo Monzello. La ricapitalizzazione da mezzo milione di euro è infatti solo sulla carta e potrebbe non convincere i commissari a non procedere con una ulteriore penalizzazione in classifica dopo quella di 4 punti patita per il presunto coinvolgimento di tre calciatori (tesserati nella stagione 2010/11) nello scandalo sulle partite “truccate” e dopo quella (di 1 o 2 punti) che è in arrivo per il mancato pagamento degli emolumenti dovuti per le mensilità di luglio e agosto nei termini stabiliti dalla normativa federale. I 500mila euro che i finanziatori del club, cioè il calciatore olandese Clarence Seedorf e l’armatore connazionale Jan Lagendijk, si sono impegnati a versare nelle casse sociali potrebbero arrivare, per la “disperazione” dell’amministratore unico Maurizio Carlo Prada, solo fra una decina di giorni, appena in tempo per essere utilizzati (e consumati interamente o quasi) per pagare gli stipendi di settembre e ottobre senza incorrere in ulteriori penalizzazioni.

Relativamente alle trattative di compravendita della società, non promette nulla di buono l’assenza odierna allo stadio sia dell’agente mandataria della proprietà Deborah Martin che dell’unico aspirante acquirente rimasto in lizza, Filippo Colonna, amministratore del Consorzio Cipes (gestione autoparcheggi pubblici e privati). Intanto emergono le prime indiscrezioni sui nomi delle persone che dovrebbero aiutare Colonna a mandare avanti il club in caso di acquisto. A livello finanziario ci sarebbe Ugo Fazzini, titolare della Fazzini, azienda di Vimodrone leader nella produzione di apparecchiature elettromedicali. A livello sportivo circola il nome di Marco Ferrante, che ha appena superato l’esame per diventare “diesse” e già membro gli anni scorsi del Comitato tecnico del Monza, il che farebbe pensare che, se il “rumor” fosse confermato, la scelta sarebbe stata consigliata da Seedorf.

 

{xtypo_rounded2}   MONZA BRIANZA-SANTARCANGELO 1-0 (1-0)

MONZA BRIANZA (4-3-3): Castelli; Franchino, Polenghi, Cattaneo, Anghileri; Calliari, Grauso (45′ s.t. Desole), Valagussa (33′ s.t. Laraia); Vita, Finotto (40′ s.t. Puccio), Gasbarroni. A disposizione: Pazzagli, Lucente, Bi Zamble, Ravasi. All.: Asta.

SANTARCANGELO (4-3-1-2): Nardi; Fabbri A., Beccaro, Benedetti, Locatelli; Baldinini (15′ s.t. Oliboni), Obeng (42′ s.t. Pieri M.), Bazzi; Rossi P.; Anastasi, Parodi (15′ s.t. Graziani). A disposizione: Ruffato, Severino, Saporetti, Canini. All.: Masolini.

ARBITRO: Ferrari di Mestre.

MARCATORI: 35′ p.t. Gasbarroni.

NOTE: calci d’angolo 5-1; ammoniti Calliari, Grauso, Bazzi e Rossi P.; recupero 0′ e 3′; spettatori paganti 104 per un incasso di 1256 euro, abbonati circa 300. {/xtypo_rounded2}

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