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Grana Padano e Prosciutto di Parma ricevono la protezione di Indicazione Geografica

11 Dicembre 2012

L’Unione europea ha portato a termine un progetto per garantire la protezione di dieci denominazioni di prodotti alimentari esportati in Cina, il più grande mercato di consumo al mondo. I due prodotti italiani con denominazione sono il Grana Padano e il Prosciutto di Parma, oltre a prodotti francesi, spagnoli e Britannici.

La Commissione europea ha esaminato e registrato dieci denominazioni di prodotti alimentari cinesi. Queste dieci denominazioni cinesi vanno ad aggiungersi alle oltre 1000 denominazioni di prodotti agricoli e alimentari protette all’interno delle frontiere europee. S’intende per indicazione geografica (IG), il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare come originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e del quale una determinata qualità, la reputazione o altre caratteristiche possono essere attribuite a tale origine geografica e la cui produzione e/o trasformazione e/o elaborazione avvengono nella zona geografica delimitata. Il sistema delle indicazioni geografiche costituisce non soltanto un importante metodo di protezione contro le imitazioni, ma è anche un potente strumento di marketing.

Il Commissario Cioloş ha accolto con favore il completamento del progetto: “L’Unione europea e la Cina hanno ricche tradizioni nella produzione di prodotti di qualità e il sistema delle IG è un buon modo per valorizzare queste tradizioni regionali tra i consumatori. La Cina sarà uno dei principali mercati di esportazione dei prodotti alimentari europei. Il completamento del progetto 10+10 costituisce un importante passo avanti sulla strada per assicurare una miglior protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari dell’Europa in Cina. Adesso stiamo cercando di mettere a frutto questo successo nei negoziati in corso per la conclusione di un più ampio accordo bilaterale sulle IG, che ci auguriamo di concludere nel corso del 2013.”

Il progetto 10+10 di cui fanno parte i due prodotti italiani è stato avviato nel 2007 quando sia la Commissione europea sia la Cina hanno presentato ufficialmente domanda di protezione di dieci IG di prodotti agricoli nei rispettivi territori. I prodotti sono stati sottoposti a controlli serrati sulla qualità e la produzione e le parti interessate hanno avuto il diritto di opporsi alla registrazione. Il processo non è stato privo di difficoltà e si è reso necessario superare le differenze nelle procedure e nei problemi linguistici.

In termini di valore, la Cina è tra i cinque principali mercati di esportazione di prodotti IG dell’UE (prodotti agricoli, alimentari, vini e bevande alcoliche). Nel 2010 il valore totale delle esportazioni di prodotti a Indicazione Geografica protetta verso la Cina è ammontato a più di 650 milioni di EUR. I vini e le bevande alcoliche ne rappresentano la parte principale in termini di valore: tra il 2005 e il 2010 le esportazioni di vini e alcolici a indicazione geografica dell’UE verso la Cina sono aumentate di oltre il 400%.

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