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Sciopero nazionale Cgil: un migliaio in piazza

13 Novembre 2012

laini-maurizio-misurazione-pressioneUn migliaio le persone che questa mattina, 14 novembre, hanno partecipato al presidio organizzato dalla Cgil davanti ai cancelli della Roche, in viale delle Industrie, a Monza. Quattro ore (otto per commercio, scuola, telecomunicazioni, funzione pubblica) di sciopero nazionale e europeo per dire “basta all’austerity e ai tagli”: provvedimenti questi che, a detta del sindacato, altro non fanno che gravare sulle spalle del lavoratori già oppressi dalla crisi in atto.

«Bisogna mettere un freno all’austerità in quanto causa di recessione in tutti i paesi – queste le parole espresse da Dario Pirovano, segretario della Camera del Lavoro della CGIL di Monza e Brianza – E’ necessario chiedere ai governi europei iniziative volte alla crescita e allo sviluppo puntando sull’innovazione, la ricerca e l’occupazione. Abbiamo scelto lo spazio antistante la Roche perchè è una delle aziende che sente maggiormente il peso della crisi e che in questo momento ha il disagio più forte».

Oltre allo sciopero tante le iniziative a corollario: dai gazebo del CAAF CGIL di Monza e Brianza e della Funzione Pubblica CGIL di MB alla musica suonata dal vivo dai “DAMATRA'”, passando per gli interventi sul palco e il comizio di chiusura.

Ha chiuso la manifestazione l’intervento del segretario generale della CGIL di Monza e Brianza Maurizio Laini, «Una giornata storica: i sindacati europei della CES hanno finalmente messo insieme una piattaforma comune. Ciò che è chiaro a tutta l’Europa è che le ricette per uscire dalla crisi sono sbagliate e rischiano di azzerare le economie di interi stati, di cancellare milioni di posti di lavoro, di distruggere sistemi di diritti faticosamente costruiti nella storia di lotte del movimento operaio. Sono politiche che spingono sull’acceleratore della flessibilità, della precarietà, della negazione del futuro dei giovani, negando loro persino la speranza».

Chiare le richieste avanzate dal segretario Laini «Vogliamo la riduzione della pressione fiscale sul lavoro, sui redditi da pensione e da lavoro, una patrimoniale che faccia pagare le grandi ricchezze, le rendite e le speculazioni finanziarie, investimenti e politiche industriali sull’energia, sull’ambiente, sulla green economy, sulla formazione eccellente, sul lavoro che manca».

Tra i presenti in piazza a manifestare anche i lavoratori della Bames, Sem, Alcatel, Salvarani, Roche, Carrier, STM.

Foto: in alto, Maurizio Laini, segretario generale della CGIL di Monza e Brianza, al gazebo “Misurazione della pressione arteriosa dei lavoratori e dei pensionati MB”

Fotogallery by Lucilla Sala

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