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Commissione Bilancio approva manovra finanziaria regionale

28 Novembre 2012

La Commissione Bilancio presieduta da Ugo Parolo (Lega Nord) ha approvato oggi a maggioranza la manovra finanziaria per il 2013 che andrà al vaglio del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva nella Sessione di Bilancio di fine anno, prevista per i prossimi 10 e 11 dicembre; la manovra ammonta a 22,7 miliardi di euro, dei quali 17,4 destinati alla spesa sanitaria.

In seguito ad avvenuto scioglimento, il Consiglio regionale e le sue Commissioni possono legiferare regolarmente in materia di Bilancio, in quanto considerato atto indifferibile e urgente come recita anche apposito parere emanato dagli uffici legislativi regionali. Nella Legge Finanziaria 2013, in virtù del principio di urgenza e indifferibilità, sono stati mantenuti solo gli articoli di stretta natura finanziaria.

I documenti (Finanziaria, Bilancio di Previsione 2013 e Bilancio pluriennale 2013-2015) delineano una situazione caratterizzata da un “contesto economico particolarmente difficoltoso, che risente ancora ampiamente della crisi economica”. “Tutto ciò – ha spiegato il Presidente della Commissione Bilancio Ugo Parolo (Lega Nord), che è anche relatore della Finanziaria e dei documenti di previsione – richiede sforzi particolari per sostenere imprese, lavoratori, cittadini e famiglie. La manovra regionale recepisce una serie di riduzioni di spesa decise dai provvedimenti di ‘spending review’ varati dal Governo che incidono, per la Lombardia, in 265 milioni di euro di tagli ai trasferimenti, 560 milioni di abbassamento del tetto del Patto di stabilità e 200 milioni di compressione finanziaria sul settore sanitario che però non inciderà sui servizi ai cittadini, ma verrà assorbita grazie a nuovi provvedimenti di razionalizzazione dei costi di funzionamento, già prima a livelli minimi. La Lombardia, a differenza di altre Regioni italiane, grazie alla gestione oculata e virtuosa degli ultimi 15 anni –ha evidenziato Parolo-, sarà così in grado di garantire nuovamente risorse certe adeguate anche per il prossimo triennio. Inoltre –ha concluso Parolo- con questa manovra saranno introdotte procedure per abbassare i tempi dei pagamenti ai fornitori da 60 a 30 giorni massimo, con la Lombardia prima Regione in Italia ad adeguarsi alle nuove disposizioni”.

“Con questa manovra –ha aggiunto Antonio Romeo (PdL)- abbiamo assicurato le risorse necessarie al sistema del welfare lombardo con un’attenzione particolare per la scuola e i giovani. Siamo riusciti a investire ben 60 milioni di euro nell’ammodernamento delle tecnologie sanitarie nelle strutture pubbliche per continuare a garantire servizi eccellenti: gli interventi specifici da finanziare saranno stabiliti all’interno di un Piano straordinario che la Giunta dovrà varare entro un mese dall’approvazione del Bilancio consolidato del Servizio sanitario regionale”. Romeo ha quindi chiesto certezze sui fondi per la nuova legge sullo sport e per quella antistalking.

Voto contrario è stato espresso dai gruppi PD e SEL.

“Questa manovra suscita grandi motivi di preoccupazione –ha detto Enrico Brambilla (PD)-: manca la copertura necessaria per la cassa integrazione in deroga per il 2013, e se anche in sede di Conferenza Stato-Regioni si dovesse trovare un accordo sulle risorse, queste saranno comunque inferiori rispetto al necessario. Occorre pertanto integrare i fondi disponibili con risorse proprie regionali –ha ribadito Brambilla- e in Aula solleciteremo un provvedimento specifico in tal senso”.

Per il capogruppo di SEL Chiara Cremonesi “manca ancora una volta la necessaria e doverosa attenzione al sociale, ci troviamo davanti a una manovra finanziaria lacunosa e insufficiente, e che stavolta pone anche problemi nuovi nell’ambito delle politiche per la casa, dove le risorse stanziate sono scarse e inadeguate: nonostante il periodo di crisi, ancora una volta Formigoni impone i suoi diktat e non accetta il dialogo e il confronto con le minoranze”.

Il provvedimento approvato oggi in Commissione autorizza il rilascio di garanzie per la concessione dei finanziamenti necessari per le attività in capo a Arexpo (società preposta all’organizzazione di Expo 2015) e per i nuovi investimenti nell’ambito del patrimonio immobiliare regionale dell’ALER. Viene inoltre assicurato l’adeguamento del fondo di dotazione patrimoniale della Fondazione regionale per la ricerca biomedica e per garantire lo sviluppo del Piano di ricerca della Fondazione. Il collocamento a riposo d’ufficio con decorrenza 1 gennaio 2013 di 50 dirigenti e dipendenti consentirà un risparmio certificato annuo di 2milioni e 240mila euro con la conseguente rideterminazione della pianta organica della Giunta regionale fissata in 200 dirigenti e 2750 posizioni di comparto. Da ultimo con il nuovo anno Regione Lombardia eserciterà come tributo proprio l’imposta applicata a carico delle aviolinee che effettuano decolli e atterraggi negli aeroporti lombardi (IRESA). Infine saranno stanziati in via eccezionale altri 10 milioni di euro per interventi di recupero e restauro di beni culturali danneggiati dal terremoto nel mantovano.

Le cifre

Queste in sintesi le maggiori voci di spesa: sostegno alle imprese (35,7 milioni di cui 8,3 per nuove imprese), cultura e istruzione (79,8 milioni, a cui si aggiungono 43,7 milioni per la dote buono scuola, 8,9 milioni per le scuole dell’infanzia e 26 milioni per l’occupazione disabili), sostegno agli affitti (13 milioni), programma di edilizia residenziale pubblica (35,5 milioni), interventi sulla rete stradale regionale (oltre 30 milioni) e sulla rete ferroviaria regionale (12,3 milioni), sviluppo metropolitane e metro tramvie (19,4 milioni). Oltre 17 milioni di euro sono stati stanziati per la riqualificazione ambientale e la bonifica dei siti inquinati, 5 milioni per il programma straordinario di attuazione della direttiva nitrati e 10 milioni per il piano di sviluppo rurale. Infine il fondo Nasko per il sostegno alla maternità e alla natalità nel 2013 potrà contare su 7 milioni di euro, altri 70 milioni di euro andranno per interventi specifici in campo socio assistenziale, 5 milioni saranno dedicati agli strumenti di conciliazione famiglia e lavoro e 3milioni e 200mila euro andranno a beneficio dell’assistenza ai detenuti.

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