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Carate, il sindaco Pipino si dimette. Stamattina le dimissioni

29 Novembre 2012

carate-municipio-mbLa giunta di Pipino a Carate Brianza è giunta al capolinea. L’annuncio ufficiale delle dimissioni del primocittadino sono arrivate verso la mezzanotte del 28 novembre, giorno dell’ultimo consiglio comunale, fitto di delibere da approvare.

«Avrei preferito le dimissioni da parte dell’intero consiglio, ma ci sono state divergenze di opinioni nel Pdl e Lega – afferma freddamente il sindaco – Domani (30 novembre ndr) rassegnerò le dimissioni, azzerando la giunta, revocando le deleghe, dopo l’inaugurazione della sede della Protezione civile di giovedì (ieri ndr)». Dopo le dimissioni trascorreranno venti giorni per l’irrevocabilità di quest’ultime e poi verrà nominato il commissario prefettizio che rimarrà in carica fino al primo turno utile delle elezioni. Il sindaco afferma che non ci saranno ripensamenti e precisa e precisa la sua scelta: «il motivo delle dimissioni non è da attribuire alle colpe del Pdl o della Lega, è una mia decisione maturata con sofferenza e serenità. Non mi dimetto per responsabilità politica, ma per il disagio manifestato dai cittadini».

Così dopo dieci anni di amministrazione finisce l’era di Pipino, travolto dall’inchiesta giudiziaria “Carate Nostra” che indaga sulla una variante Pgt del comune che prevede la trasformazione di una vasta area agricola in edificabile ecommerciale. Inchiesta che che vede coinvolti gli ex consiglieri del Pdl Maurizio Altobelli e Antonio Brambilla e l’ex assessore all’Urbanistica Sandro Sisler.

Quasi soddisafatta l’opposizione (Pd e Altra Carate) che aveva già chiesto le dimissioni a luglio durante il consiglio comunale straordinario, indetto proprio a seguito dell’inchiesta “Carate nostra”. Francesco Paoletti spiega così il motivo del suo disappunto: «Non ho sentito formulare da parte del sindaco le scuse ai cittadini che credo sia un atto doveroso». Sulla stessa linea d’onda anche Maria Luisa Vergani dell’Altra Carate che sottolinea: «é stato difficile comprendere il nodo di interessi tra politica e interessi privati, soprtattutto per i cittadini più sprovveduti, bisogna fare autocritica che coinvolge anche me su quello che potevo fare e non ho fatto».

Per tutta risposta il primo cittadino ripercorre gli atti salienti del suo operato e afferma con sicurezza: «Gli amici mi dicono che forse ho fatto troppo e penso che non ci sarà un’amministrazione migliore. Ora individuerò un nuovo candidato del Pdl a cui consegnare il testimone».

A parte le dimissioni il consiglio comunale aveva ben sedici punti all’ordine del giorno. I temi principali sono stati: l’amianto sul tetto della fabbrica in Via Donizzetti che entro un anno sarà bonificato a carico dell’azienda, l’estinzione anticipata dei mutui presso la cassa depositi e prestiti e l’approvazione del piano del diritto allo studio per l’anno 2012-13.

Nonostante mercoledì sia stata una giornata campale erano presenti solo una decina di cittadini che hanno atteso con pazienza il discorso del sindaco. Quel che è chiaro è che la nuova giunta che prenderà il posto di Pipino avrà una questione spinosa tra le mani, ovvero il Pgt.

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