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Ac Monza, salta la trattativa con Colonna, ma spuntano due ex Azzurri

16 Novembre 2012

Monza-Stadio-Brianteo-MBFuori un altro: dopo Davide Erba (amministratore di Stonex Europe), Gilberto Maria Nocco (titolare di Gmn) e altri candidati rimasti anonimi, Deborah Martin, l’agente del calciatore olandese Clarence Seedorf che ha ricevuto il mandato di gestire le trattative di vendita dell’Associazione calcio Monza Brianza per conto dei finanziatori del club (cioè lo stesso Seedorf e l’armatore connazionale Jan Lagendijk, ndr),

ha scartato anche l’aspirante acquirente che, sulla carta, sembrava essere il favorito nella scalata del centenario sodalizio biancorosso: Filippo Colonna, amministratore del Consorzio Cipes (gestione autoparcheggi pubblici e privati).

Questi lo scorso 22 ottobre aveva proposto a Martin e Seedorf un nuovo preliminare d’acquisto (quello precedente, controfirmato, era stato di fatto “stracciato” dalla proprietà sei giorni prima) da controfirmare entro il 15 novembre. Ebbene, ieri sera Colonna ha ricevuto la comunicazione di rigetto della proposta, consistente nel pagamento di circa 1 milione e 300mila euro per il 95% delle azioni (i debiti, ammontanti ormai a circa 2 milioni e mezzo di euro, sarebbero rimasti a carico della proprietà attuale). L’imprenditore milanese, ma originario di Monza, ha dunque preso carta e penna firmando Filippo Colonna & C. (immaginiamo che per “& C.” s’intendano i soci che aveva convinto a far parte della cordata) un lungo comunicato col quale ha voluto togliersi numerosi sassolini dalle scarpe.

Nella missiva si comunica “con vero dispiacere, di aver concluso e ultimato ogni possibile e ulteriore approccio con l’attuale proprietà del Monza Calcio, rappresentata dalla signora Martin, cui auguriamo un unico e solo interesse disinteressato: che le sorti future della squadra non debba deciderle un tribunale fallimentare di giudici, anziché imprenditori seri e affidabili, come fieramente abbiamo, anche con questa estrema dichiarazione, dimostrato ed evidenziato!”. A proposito delle ultime fasi della trattativa, Colonna afferma che “ci è stato chiesto un ulteriore sforzo economico e tale sforzo è stato fatto aumentando di 100mila euro la precedente offerta, che la signora Martin ha accettato. Ci è stato chiesto di farci carico dei costi del ‘day by day’ della società dal giorno dopo in cui veniva accettata la nostra proposta irrevocabile, ed abbiamo accettato ad esclusione logicamente di alcuni costi eccessivi (fornitori e operatori) che avremmo preventivamente indicato loro di procedere a rescindere. Ci è stata chiesta una partecipazione del 50%, qualora fosse stato possibile per loro recuperare i contributi per i minutaggi perduti della Lega Pro, e con molta onestà abbiamo dichiarato e fatto mettere in atto che, proprio per abbattere il loro gravoso debito pregresso, si lasciava loro il 100% di tale eventuale recupero del credito.

Abbiamo manifestato per iscritto l’innovativa proposta che si esplicava in due ambiti di intervento: essere Seedorf il promotore di una sponsorizzazione economica alla società, fatta da terzi sponsor suoi referenti, al fine di utilizzare tale incentivo per investire sul vivaio delle giovani colonne monzesi e su qualche punta emergente presente sul mercato calcistico, oltre che per incominciare a mettere le basi per la realizzazione del premiato progetto per il nuovo centro sportivo Monzello; organizzare insieme due grandi eventi calcistici di respiro internazionale, totalmente a scopo benefico. Insomma si trattava di dare dei segnali, sì, di discontinuità gestionale e manageriale, ma recuperando e ravvivando quella ideale e aperta visione sportiva che da sempre ha appassionato Seedorf che, non dimentichiamoci, doveva comunque rimanere un nostro socio, pur se minoritario, ma importante e di valore! Purtroppo, ci siamo trovati ad impostare una trattativa per l’acquisizione di una società con una professionista come la signora Martin che, probabilmente abituata ad altre modalità di approccio tecnico-giuridico e d’affari e forse non avendo avuto abbastanza tempo per ricevere tutte le informazioni, soprattutto sulla situazione debitoria definitiva ed esaustiva della società, ha pensato, legittimamente dal suo punto di vista, di ricercare investitori che si sarebbero accollati anche i debiti pregressi; ma noi sin dall’inizio delle trattative, partite il 19 agosto scorso, abbiamo chiaramente e pubblicamente dichiarato e scritto che saremmo entrati solo in una società pulita dai debiti!!”.

Colonna poi si chiede: “Come si fa a dichiarare di voler vendere un club, di metterlo sul mercato, addirittura internazionale, senza aver le carte in regola, nel senso che la squadra sta giocando in uno stadio di proprietà del Comune di Monza sulla base di una convenzione scaduta da 5 mesi? Nessuno della proprietà si è sentito mai nell’umiltà di richiedere un appuntamento al sindaco per sollecitarne il rinnovo e magari presentando insieme anche un progetto di riqualificazione dell’intera area urbana sportiva”. In chiusura Colonna & C. salutano tra gli altri “il signor Jan, con cui purtroppo non abbiamo avuto mai il piacere di interloquire”. Il saluto finale, però, va “ai tanti Luca e Fausto e Giorgio e Fabrizio, anonimi tifosi e sportivi, che, come soldati carichi di passione e di fiducia, giorno dopo giorno costruiscono, speranzosi ed entusiasti, sogni di positività e di successo intorno e dentro una squadra così gloriosa e fiera come il Monza Calcio, per poter, ogni domenica e non solo, regalare quello che possono: la loro appassionata voce, il loro vibrante cuore e la loro impeccabile presenza!! Forza Monza!!”.

Se Colonna esce di scena, ci sono altri tre aspiranti acquirenti che vi entrano. In un caso, quello di Marco Centemero, si tratta di un rientro. Il correzzanese, contitolare assieme al fratello dell’officina meccanica Centemero Elivio, si era ritirato dalle trattative lo scorso 13 settembre. “I contatti con la proprietà del Monza si erano interrotti per problemi dovuti a terzi – spiega Centemero – Domani (sabato, ndr) mi incontrerò a Milano con Martin per presentarle una nuova proposta d’acquisto della società”. Nei giorni scorsi, inoltre, hanno bussato alla porta dell’agente di Seedorf due altri aspiranti compratori: uno è un imprenditore presentato dall’ex giocatore del Milan e della Nazionale, il villasantese Filippo Galli; l’altro è un imprenditore emiliano (presentato dall’ex giocatore del Napoli, dell’Inter e della Nazionale, Salvatore Bagni, il quale diverrebbe direttore tecnico) che sarebbe aiutato da Edoardo Longarini, già proprietario della Ternana. Questi si sono aggiunti ai due statunitensi interessatisi al Monza attraverso le conoscenze di Martin: il finanziere Alan Freidman e un petroliere di cui non si conosce ancora il nome. Pare però che il primo abbia frenato bruscamente dopo aver osservato, in occasione della partita casalinga col Mantova, gli spalti dello stadio Brianteo desolatamente vuoti.

A proposito di partite, c’è anche in ballo quella del pagamento degli stipendi: tecnici e giocatori non hanno ancora visto gli ultimi tre e il resto del personale non vede bonifici da più tempo ancora. Prima della messa in mora da parte loro potrebbe però arrivare la consegna dei libri sociali in tribunale da parte dell’amministratore unico Maurizio Carlo Prada che, secondo indiscrezioni, si sarebbe stancato dei tentennamenti di Martin riguardo alle trattative: o qualcuno immetterà capitale fresco nelle casse del club entro i primi giorni della prossima settimana o la messa in liquidazione sarà ineluttabile.

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