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Monza: successo di presenze e solidarietà per il trofeo Massi Pelli

30 Ottobre 2012

trofeo-massipell-moglieDomenica 28 Ottobre si è tenuto alle ore 10.00, presso il Parco di Monza, il “Primo trofeo Massi Pelli”, una corsa podistica non competitiva organizzata dall’associazione Vital Italy Onlus e patrocinata dal Comune di Monza.

L’evento ha visto una importante partecipazione di pubblico, con quasi 350 partecipanti. Nei giorni precedenti la gara sono state raccolte oltre 200 iscrizioni, da sommare agli altri 120 iscritti che si sono presentati direttamente al Parco per tenere vivo il ricordo di Massimilano Pelli, grande amante della corsa. In aggiunta a questi numeri, parecchi bambini (non conteggiati) hanno partecipato con gioia alla corsa insieme ai loro genitori.

A dispetto delle previsioni infelici, il tempo è stato generoso con i corridori/camminatori e, nonostante qualche goccia di pioggia, tutti i partecipanti hanno portato a compimento la loro missione sportiva.trofeo-massipell

A conclusione della corsa sono stati distribuiti “pacchi gara” ricchi di gadget e cibarie offerti da aziende del territorio, che hanno voluto partecipare al buon esito dell’evento in memoria di Massi Pelli.

Da sottolineare l’attiva partecipazione di una squadra di volontari, che si sono occupati di iscrizioni, distribuzione di magliette e pacchi gara, dell’allestimento del ristoro e del presidio del percorso di gara; preziosa è stata altresì l’opera di altri volontari “chef” che nei giorni precedenti si sono dedicati alla preparazione di apprezzate specialità culinarie.

L’intero ricavato verrà devoluto in beneficienza ad uno dei progetti dell’associazione Vital Italy Onlus, il mantenimento della casa-rifugio “Keertika” a Calcutta. Nella struttura sono ospitate 14 ragazze tra i 9 e i 15 anni, alle quali è stato offerto un rifugio dalle situazioni di estrema violenza e degrado da cui provenivano. In India, infatti, le bambine delle famiglie più povere vengono spesso abbandonate o vendute già dall’età di 3 o 4 anni come lavoratrici domestiche, espressione eufemistica per indicare delle piccole schiave, vittime di gravi abusi sessuali e psicologici. La casa-rifugio assicura loro la soddisfazione dei bisogni primari (vitto, alloggio, vestiti, etc.), un’istruzione, una formazione professionale e, soprattutto, assistenza psicologica continuativa e attività terapeutiche (corsi di yoga, di pittura, escursioni, etc.). L’obiettivo è quello di cercare di superare i terribili traumi vissuti e fare in modo che queste ragazze possano poi reintegrarsi nella società in modo costruttivo ed indipendente.

 

fonte: ufficio stampa Trofeo Massi Pelli

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