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Poste verso lo sciopero generale: anche in Brianza tagli al personale del 20%

19 Settembre 2012

cgil-sede-mbPostini in rivolta. Niente straordinari per un mese intero. La Slc Cgil Monza e Brianza non ha dubbi e annuncia una fase di forte mobilitazione dell’intera categoria postale contro la spending review attuata dall’azienda Poste Italiane spa guidata da Massimo Sarmi. Iniziata venerdì 14 settembre, la mobilitazione prevede l’astensione da qualsiasi prestazione straordinaria sino alla vigilia dello sciopero generale dei lavoratori postali proclamato per il 12 ottobre, che culminerà con una manifestazione a Roma.

«La situazione è al limite e il futuro non lascia presagire nulla di buono – queste le parole espresse da Vittorio Serafin, segretario generale Slc Cgil Monza Brianza – Code interminabili agli sportelli, cittadini esasperati, tempi di consegna della corrispondenza lunghissimi: insomma disservizi di tutti i tipi. Il piano presentato da Poste alle organizzazioni sindacali, circa due mesi fa, non lasciava dubbi: veniva fornito un dettagliato elenco dei circa 1200 uffici postali sul territorio nazionale destinati alla chiusura, 82 solo in Lombardia, e dei circa 650 destinati alla razionalizzazione, (50 in Lombardia) con apertura solo in alcuni, pochi giorni la settimana».

La scure dei tagli si abbatterà anche nella provincia di Monza e Brianza: «A ottobre chiuderà l’ufficio di Capriano, dove lavorano 4 dipendenti – spiega Vincenzo Traina, responsabile settore Poste, Slc Cgil Monza Brianza – Questa chiusura comporterà gravi disagi non solo all’utenza di Capriano ma anche a quella di Briosco, dove la Asl ha ordinato la chiusura dell’ufficio postale per inagibilità dei locali. Saranno così costretti a recarsi entrambe a Renate».

A breve ci saranno interventi di riorganizzazione anche sul fonte “recapito postale”. Prevista infatti, a detta del sindacato, la riduzione delle zone di recapito e dei servizi di logistica e trasporto. «Si andrà incontro ad un taglio di circa 10.000 posti di lavoro, entro fine anno, per un totale di quasi 100.000 posti di lavoro persi dal 1998 a oggi».

L’azienda Poste Italiane SpA, anche nel territorio di Monza e Brianza, con le 3 filiali di riferimento (filiale di Monza, filiale zona Est, filiale zona Nord) non è esente da questo scenario. «In molti uffici postali della provincia regna il caos. Frequentemente si assiste a situazioni incredibili, moltissima corrispondenza lasciata in giacenza negli uffici e non recapitata per mancanza di postini, con cittadini esasperati – ha concluso Serafin – Vi è poi un prevedibile ulteriore taglio di circa il 20% di postini nella provincia di Monza Brianza».

Foto: archivio MB News

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