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Monza. Contratti Reti d’Impresa, per Confindustria esperienza da sostenere

18 Settembre 2012

relatori - confindustria reti impresa 2012Reti d’impresa? Un’opportunità, anzi oggi forse la vera opportunità per combattere la poca competitività delle aziende italiane sui mercati sempre più globali. Questa la tesi emersa dal convegno organizzato da Confindustria Monza e Brianza il 17 settembre presso l’Hotel de la Ville a Monza dal titolo “Reti d’Impresa, un’esperienza da sostenere”.

Un momento di confronto e approfondimento esaustivo che ha toccato da diversi punti di vista la questione delle reti d’impresa: da quello fiscale con Marco Maiolo, commercialista, a quello legale con Giorgio Corno, avvocato, passando per quello economico con il professor Angelo di Gregorio. E non è mancato il parere delle banche con Anna Fusari della Banca Europea Investimenti (BEI) e con i rappresentanti del Banco Popolare, Camilla Crea, Paolino Donnnarumma e Regina Corradini. Ne è uscita una tendenza a favore di questo tipo di aggregazione d’impresa :«Fare rete, nonostante le difficoltà del legislatore è oggi una possibile valida risposta alla crisi – ha ben sintetizzato ilpubblico - reti impresa confindustria 2012 professor Di Gregorio che ha aggiunto – La vera barriera, però, è la questione culturale: bisogna vedere se e quanti imprenditori oggi hanno la preparazione e la mentalità per fare “rete”».

E il messaggio, lanciato ad unisono dai relatori che si sono succeduti, è sbilanciato proprio a favore dei contratti di rete. D’altronde solo in Lombardia c’è il più alto numero di aziende coinvolte nel contratto di rete: 448 su un totale nazionale di 2136 (dati luglio 2012).

Presenti al convegno lo stato maggiore della più antica Confindustria d’Italia: Renato Cerioli, il presidente, Massimo Manelli, il direttore e Francesco Ferri, alla guida del gruppo giovani imprenditori. «Le imprese per rimanere sul mercato devono puntare sulla qualità dell’innovazione, sullo sviluppo oltre che sulla flessibilità e sulla originalità dei loro prodotti – ha evidenziato Cerioli – Oggi in più si deve cooperare, formalizzando questo impegno attraverso il contratto di rete che è una forma di aggregazione che possono attuare tutte le imprese indipendentemente dal settore e dalla loro grandezza».

Competitività è la parola d’ordine. «Essere più competitivi per resistere e crescere in un mercato globale – ha ben evidenziato Ferri – Le aziende devono avere ben chiari i loro obiettivi e quindi realizzare attraverso il contratto di rete un programma comune. Nella Rete, il piccolo imprenditore deve consapevolmente rinunciare a un piccolo, ma culturalmente e psicologicamente non insignificante, pezzetto della sua individualità, per concorrere a un progetto comune basato su una precisa strategia di ampio respiro. Da questo punto di vista,-ha ricordato Ferri- anche i semplici incentivi economici sembrano insufficienti a superare la barriera costituita dal gap culturale del nostro sistema produttivo, ma le Reti sono oggi l’unica soluzione a disposizione delle PMI per superare il nanismo e la scarsa competitività e per riuscire a competere sui mercati internazionali alla pari con le imprese tedesche, inglesi e francesi».

Ospite anche Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustria che nel suo brillante intervento ha rievocato i numero di aggregazione in “rete” che a livello nazionale sono stati raggiunti e ha affermato: «Occorre accelerare i processi di innovazione sia organizzativa che produttiva. È ormai superata la convinzione che ‘piccolo è bello’ e cresce la consapevolezza che è utile mettersi in rete per affrontare la competizione globale. Collaborare con altre realtà imprenditoriali, unire conoscenze e risorse».

Confindustria Monza e Brianza ha attivato uno sportello per affire una consulenza alle aziende che volessero attivare una contratto di rete e usufruire dei incentivi messi a disposizione dal fondo d’Impresa. Per maggiori informazioni cliccare qui.

{xtypo_rounded2}   Le testimonianze: Almax e Infrabuild

A conBrivio Marco - confindustria giovani reti impresaclusione del convegno che si è svolto lunedì 17 settembre sul contratto delle reti d’impresa, due le testimonianza a cui è stato dato spazio: Almax con Massimiliano Guerrini, titolare-amministratore della pelletteria Almax di Scandicci (Firenze), azienda del distretto toscano che produce borse e valigie per le griffe del lusso e a Infrabuild con Marco Brivio. Proprio quest’ultimo con altre 10 aziende lombarde ha costituito una delle prime reti in Italia. «Siamo tutti imprenditori di seconda generazione (tranne uno che è di 4°), e abbiamo trovato conveniente “associarci” per dare vita a un progetto denominato Eco Village, ovvero stiamo mettendo a sistema la pluriennale esperienza e le competenze delle singole imprese, per lo sviluppo di soluzioni innovative di filiere nel campo delle costruzioni, infrastrutture e della mobilità esostenibile ». Fatturato aggregato totale della rete Infrabuild nata nel gennaio 2011 è di 50 Milioni di euro, con 250 dipendenti collocati geograficamente in Lombardia tra la provincia di Monza, Varese e Bergamo. Per maggiori informazioni visitare il sito http://www.infra-build.it {/xtypo_rounded2}

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