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Nuovo obiettivo CE: sviluppare il settore delle tecnologie per incrementare innovazione e occupazione

2 Luglio 2012

Come incoraggiare l’innovazione e allo stesso tempo incrementare l’occupazione? Una risposta chiave sta nell’incentivare il settore delle KETs (Key Enabling Techonologies), le tecnologie chiave abilitanti, che includono micro e nanoelettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione.

Secondo recenti stime del Gruppo europeo di alto livello sulle KETs, il mercato mondiale delle tecnologie chiave abilitanti e’ destinato a passare dall’attuale valore di 646 miliardi di euro ad oltre 1000 miliardi entro il 2015: un incremento esponenziale di oltre il 54%, pari ad oltre l’8% del PIL UE. Solo nel settore delle nanotecnologie il numero dei posti di lavoro nell’UE dovrebbe aumentare da 160mila nel 2008 a circa 400mila entro il 2015. L’Europa è leader nella ricerca e nello sviluppo per le KETs, con una quota mondiale di domande di brevetto superiore al 30%. Malgrado ciò, il dominio dell’UE nella R&S non si traduce nella produzione di beni e di servizi necessari per stimolare la crescita e l’occupazione.

E’ fondamentale che l’Unione Europea intervenga per non perdere questa occasione. Il settore della micro e nanoelettronica e le sue naturali industrie a valle nel campo delle tecnologie, dell’informazione e della comunicazione hanno creato in Europa oltre 700 000 posti di lavoro nel corso dell’ultimo decennio. La biotecnologia industriale è stata riconosciuta come la KET guida della bioindustria. Si stima che ogni euro investito in ricerca e innovazione in questo settore produrrà un utile dieci volte superiore. Inoltre si prevede che le piccole e medie imprese (PMI), soggetti trainanti dell’innovazione e dell’occupazione in Europa, contribuiranno a creare la maggior parte dei posti di lavoro nei settori delle tecnologie abilitanti. La maggior parte delle 5.000 imprese europee nel settore della fotonica sono sono infatti delle PMI.

Le KETs sono inoltre una fonte essenziale di innovazione. Esse forniscono la base tecnologica necessaria per tutta una serie di applicazioni produttive, come quelle per sviluppare e sviluppare nuovi medicinali per far fronte all’invecchiamento della popolazione.

“I prodotti più innovanti, ad alto valore aggiunto, come gli ‘smartphones’ o le auto elettriche, funzionano grazie alle Tecnologie chiave abilitanti. Le KETs sono il cuore e il cervello della nuova innovazione industriale ed hanno un potenziale, inespresso, per creare nuova occupazione qualificata in Europa”, ha detto il Vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa di presentazione. “L’Europa necessita di sviluppare l’applicazione su scala industriale delle KETs – ha aggiunto Tajani -. Queste tecnologie popolano già il futuro economico e tecnologico dell’Unione. Investire maggiormente nelle KETs significa contribuire, in maniera concreta, alla crescita e alla creazione di posti di lavoro, mantenendo e rafforzando la leadership tecnologica europea”.

Le KET sono diventate una priorità per l’UE, lo dimostra anche il ruolo centrale che queste assumono nelle proposte della Commissione sul futuro programma UE di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 e sul Fondo europeo di sviluppo regionale. La capacità dell’Europa di sviluppare e applicare su scala industriale le KET ricopre un ruolo cruciale nel contribuire alla competitività e alla crescita sostenibile.

La Commissione europea propone in questo ambito una strategia globale a lungo termine e inclusiva al fine di stimolare la produzione industriale delle KETs. Ad un approccio integrato per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione nel settore delle KET si combina un approccio strategico per finanziare la modernizzazione delle industrie a livello regionale. La Banca Europea per gli Investimenti garantirà l’accesso ai finanziamenti, ma a ciò verrà accompagnato un coordinamento delle attività europee e delle politiche relative ai KETs per utilizzare al meglio le risorse pubbliche e per creare un mercato internazionale concorrenziale ed equo.

Costituito da mezzo miliardo di cittadini europei, il mercato interno offre notevoli opportunità commerciali per gli sviluppatori e gli utilizzatori finali delle KET. La prossimità geografica tra gli attori delle KET integra le catene del valore europee e offre quindi un vantaggio competitivo. Oggi l’UE rappresenta il più grande mercato integrato del mondo, aperto alle innovazioni, con industrie all’avanguardia nei settori dell’automobile, della chimica, dell’aeronautica, dell’aerospaziale, della salute e dell’energia – tutte utilizzatrici delle KET.

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