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Monza, elezioni comunali salate: i partiti hanno speso oltre 350 mila euro

5 Luglio 2012

monza-scanagatti-conclus3All’appello ne manca ancora qualcuno, ma i più importanti sono stati comunicati e pubblicati sull’albo pretorio. Bastano un paio clic in internet per scoprire quanto hanno speso i partiti locali per le elezioni amministrative appena concluse.

Così come previsto dalla legge 81, liste e candidati hanno presentato il rendiconto sulle spese elettorali. Il primo dati che emerge in maniera abbastanza chiara è che per la tornata appena conclusa, complessivamente, sono stati spesi più di 350 mila euro e che il costo più alto è stato sostenuto da Roberto Scanagatti (centrosinistra), l’attuale sindaco, che per vincere le elezioni ha sborsato 114 mila euro. A grande distanza segue il Popolo delle libertà, che ha sostenutola candidatura di Andrea Mandelli (67 mila euro), poi compaiono Forza Lombarda, che a discapito del modesto risultato elettorale (non è nemmeno entrata in consiglio comunale) ha speso oltre 30 mila euro, e Monza c’è, la lista collegata alla candidatura del sindaco uscente, Marco Mariani, con 29.400.

La Lega Nord ha speso 22.170 euro, il Pd 20.750, 5.055 per Sel e 12 mila euro Città persone. In fondo alla classifica compare la lista Ecologisti reti civiche con un modesto 579 euro.

Le liste che non hanno presentato il rendiconto sono La Destra, che col Pdl sosteneva Mandelli sindaco, la Federazione della sinistra, che si era schierata con Scanagatti e la Lega lombardo veneta. Tuttavia, la legge non prevede un termine preventivo e quindi la documentazione potrebbe anche arrivare nei prossimi giorni.

Ciò che colpisce passando al setaccio i conti dei partiti è che la voce di spesa più consistente è quasi sempre quella legata alla comunicazione o agli eventi, salvo qualche raro caso, come per Scanagatti, che ha speso 20 mila euro per l’affitto di una sede in via Italia, nel salotto buono della città. Il Pdl, invece ha speso oltre 30 mila euro materiale cartaceo per la propaganda e la Lega quasi 10 mila per manifesti e stampati. Quasi mai, nonostante si stia vivendo in pieno l’era 2.0, compaiono voci relative alla comunicazione on line, internet o simili. A quanto pare, i sistemi tradizionali di fare politica, sono ritenuti ancora i più affidabili.

{xtypo_rounded2}Dettaglio spese

  1. Roberto Scanagatti 114.474
  2. Popolo delle libertà 67.655
  3. Unione italiana – Forza Lombarda 30.157
  4. Monza c’è 29.400
  5. Lega Nord 22.170
  6. Partito democratico 20.750
  7. Sinistra ecologia libertà 5055
  8. Città persone 12.374
  9. Cambia Monza 8.991
  10. Monza futura 8.281
  11. Movimento cinque stelle 3.623
  12. Udc 2.855
  13. Rifondazione comunista 2.100
  14. Moderati ecologisti 1.000
  15. Ecologisti reti civiche 579{/xtypo_rounded2}

 

In foto: momento di chiusura della campagna elettorale di Roberto Scanagatti

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