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San Gerardo, il Pd rilancia: «Attese bibliche. Sanità monzese in difficoltà»

1 Febbraio 2012

ospedale-S.Gerardo-vetrata MBAncora i tempi d’attesa del San Gerardo al centro delle polemiche e ancora il Partito Democratico di Monza e Brianza a lanciare uno j’accuse di zoliana memoria. Come già denunciato nello scorso mese di maggio, da un nuovo test condotto da cittadini che hanno telefonato al Cup, e poi riportato i dati al Pd, è emerso che «Sono ancora drammaticamente lunghi i tempi di attesa per le visite specialistiche al San Gerardo di Monza. E in vista dei lavori di ristrutturazione crediamo ci siano fondati motivi di preoccupazione per un peggioramento ulteriore della situazione».

A parlare, attraverso una nota stampa, è Domenico Guerriero, capogruppo democratico in provincia, che rilancia: «Non vogliamo fare allarmismi ma vogliamo che al di là delle passerelle in provincia, i responsabili della sanità monzese dicano come intendono correre ai ripari». L’esplicito riferimento del politico di centrosinistra è alla conferenza stampa di inizio settimana, quando i vertici sanitari regionali e provinciali hanno tirato le somme del tour sanitario intrapreso da Allevi e Mariani durante i mesi di ottobre e novembre.

E i tempi? Secondo la nota del Pd: «Per una visita urologica si deve attendere fino a luglio, mentre per il controllo fino a novembre 2012. Per la visita endocrinologica fino a maggio, mentre per il controllo si deve attendere più di un anno, fino ad aprile 2013. C’è da attendere fino a maggio anche per una visita gastroenterologica. Attesa lunga più di un anno anche per l’ecocardiogramma, fino a marzo 2013, mentre per gli esami dermatologici fino addirittura a giugno 2013. Peggiorano i tempi di attesa per le visite oculistiche, per le quali, rispetto a luglio dell’anno scorso quando la prima visita era assegnata dopo 5 mesi, bisogna attendere qualche mese in più, e cioè fino a ottobre di quest’anno. Così come c’è da aspettare fino a ottobre per una broncoscopia».

«I dati raccolti – continua Guerriero – dimostrano che la sanità monzese è in forte difficoltà. Tempi biblici per il pubblico ma basta alzare la cornetta per ottenere in brevissimo tempo la stessa visita in una struttura privata. Per capire come migliorare al più presto questa situazione e monitorare gli impatti degli imminenti lavori di ristrutturazione del San Gerardo, chiediamo che venga costituito un tavolo composto da Provincia, Comune, Asl, ospedale, organizzazioni sindacali. Un tavolo che tenga sotto stretta osservazione la gestione di un appalto da più di 200 milioni di euro per evitare eventuali infiltrazioni criminali e per controllare rigidamente che i lavori non si ripercuotano sull’utenza del nosocomio».

Il San Gerardo, per bocca del suo direttore, Francesco Beretta, ha motivato così, al nostro giornale, i motivi delle dilatazioni e lunedì, nel corso della conferenza stampa, ha ribadito il concetto: «I tempi d’attesa sono un sunto della qualità dei medici e della domanda dei cittadini. Se tutti vogliono essere visitati al San Gerardo e da un determinato dottore gli intasamenti sono ovvi. Per questo, nei prossimi mesi, servirà una maggiore interazione con le altre strutture del territorio».

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