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Stadio inagibile: il Monza ha rischiato di giocare i play out lontano dai suoi tifosi

19 Maggio 2011

Monza-Stadio-Brianteo-MBPericolo scampato per i tifosi biancorossi: domenica 29 maggio il Monza Brianza giocherà la gara d’andata dei play-out di Prima Divisione allo stadio Brianteo. Nella giornata di ieri la dichiarazione del sindaco Marco Mariani, con la quale lo stesso si assume la responsabilità di far disputare una partita di calcio con spettatori in un impianto non ancora a norma dal punto vista delle ultime leggi sulla sicurezza.

La Lega Pro, infatti, dopo aver ricevuto tale comunicazione dal palazzo ha appena comunicato che il match contro il Pergocrema avrà luogo a Monza e non a Pavia, come paventato lunedì scorso.

 

Il vicepresidente della Lega Pro, Salvatore Lombardo, aveva dichiarato, con tanto di comunicato ufficiale, che il Monza era l’unica società non in grado di garantire lo svolgimento di una gara di play-out nello stadio utilizzato normalmente. “Se non arriva la dichiarazione della Commissione Provinciale Vigilanza oppure del sindaco in riferimento all’agibilità dell’impianto entro giovedì prossimo – aveva affermato il vice del cremasco (pensar male non è peccato…) Mario Macalli – la Lega Pro opterà per una soluzione diversa: giocare a Pavia”. Sono stati due giorni di subbuglio in Municipio e al centro sportivo Monzello, sede del sodalizio biancorosso, ma alla fine dal Comune è partita in direzione di Firenze, sede della Lega Pro, la dichiarazione richiesta. Nel frattempo il club di via Ragazzi del ’99 aveva diffuso un comunicato col quale rendeva noto che “al fine di tutelare l’immagine della città, delle istituzioni, della società stessa e soprattutto per fare in modo che i tifosi biancorossi possano seguire la squadra dagli spalti dello stadio Brianteo, si sta prodigando, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, per scongiurare lo spostamento in altra sede della partita”. Se per la sfida decisiva per la salvezza della squadra cittadina la “pezza” è stata messa, il polverone sollevato dalla Lega Pro ha rimesso in mostra il “buco” rappresentato dalle condizioni in cui versa lo stadio di viale Sicilia.

Inaugurato (in fretta e furia) nel 1988, la sua utilizzazione per le partite di calcio professionistiche è andata avanti di anno in anno grazie a rattoppi e deroghe concesse dal sindaco o dall’organismo competente di turno. L’ultima visita della Cpv è del 2009: quel giorno furono messe nero su bianco diverse prescrizioni.

“Per quanto riguarda l’adeguamento dello stadio ai vari decreti firmati Pisanu, Amato e Maroni – chiarisce il responsabile della sicurezza e sviluppo infrastrutture del Monza, Giuseppe Rizzello – abbiamo fatto a spese nostre quasi tutto quello che è stato richiesto tra cui i tornelli, l’impianto di videosorveglianza e la numerazione dei posti. Mancano solo da disegnare le righe gialle che delimitano gli stalli di sosta nel parcheggio della Tribuna Vip, lavoro che sarà eseguito entro due settimane, sempre che non piova tutti i giorni. Un altro discorso è quello relativo alle opere di manutenzione straordinaria dell’impianto: lavori da parecchie centinaia di migliaia di euro che spettano al Comune, ma che non so se verranno eseguite a breve essendoci in ballo il bando per la creazione e gestione della Cittadella dello sport (project financing che prevede tra le altre cose la ristrutturazione dello stadio e del palazzetto dello sport, ndr). A noi è stato detto che lo studio di fattibilità sarà approvato a giorni dalla Giunta, ma è da anni che si parla di Cittadella dello sport. Purtroppo i tempi della burocrazia sono quelli che sono: a inizio stagione il Monza e due suoi dirigenti (ora “ex”, ndr) sono stati sanzionati dalla Lega Pro per aver inviato con qualche giorno di ritardo, causato dagli uffici municipali, il certificato di disponibilità dello stadio. Poi succede, com’è successo, che a Reggio Calabria giochino per tre anni in Serie A con uno stadio inagibile!”.

In Giunta, come assessore allo Sport, siede un ultrà del Monza, Andrea Arbizzoni: “Purtroppo la burocrazia è terribile – spiega – Ciò che riguarda lo stadio ricade sotto tre assessorati: quello allo Sport, quello ai Lavori pubblici e quello al Commercio! Io mi sto attivando presso i colleghi per fare in modo che nelle prossime settimane il Brianteo venga nuovamente ispezionato dalla Cpv per aggiornare l’elenco di cosa non va al fine di renderlo agibile senza deroghe”.

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