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Grande sostegno per i finanziamenti dell’UE a favore della ricerca e dell’innovazione

18 Maggio 2011

Il dibattito sul futuro dei finanziamenti europei è ormai lanciato, in vista della nuova fase di programmazione finanziaria che partirà nel 2013. Tra i settori di maggior rilievo ci sono la ricerca e l’innovazione, centrali nella strategia di crescita economica e creazione di occupazione dell’UE. Sono quasi 500 i contributi ricevuti dalla Commissione europea alla consultazione avviata con il Libro verde di febbraio 2011.

Le risposte dimostrano che i ricercatori e gli imprenditori dell’UE hanno accolto con entusiasmo il progetto della Commissione di un quadro strategico comune per il settore. Quasi tutti sottolineano l’importanza della semplificazione delle procedure per richiedere i finanziamenti e per rendere conto del loro utilizzo. Il “Quadro strategico comune” proposto riguarderà i finanziamenti esistenti nell’ambito del programma quadro di ricerca (7° PQ), del programma quadro per la competitività e l’innovazione e dell’Istituto europeo dell’innovazione e della tecnologia.

Si attendono numerose altre risposte entro il 20 maggio 2011, data di scadenza della consultazione. Il sito web della consultazione (http://ec.europa.eu/research/csfri/index_en.cfm) è stato visitato da 28500 persone provenienti da 134 paesi. Una volta chiusa la consultazione, il 10 giugno a Bruxelles si svolgerà un grande convegno. Oltre 700 scienziati, imprenditori, politici e altre parti interessate si riuniranno per analizzare l’esito della consultazione.

I risultati della consultazione e della conferenza saranno integrati nella proposta della Commissione per il finanziamento futuro della ricerca e dell’innovazione dell’UE che sarà presentata entro la fine di quest’anno. Il nuovo sistema, previa approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio, entrerà in vigore al termine dei programmi in corso il 31 dicembre 2013.

Oltre a regole più semplici, molti partecipanti hanno ricordato l’esigenza di una quota maggiore di ricerca libera (“curiosity driven”) per liberare il potenziale creativo dell’Europa, con progetti ad alto rischio che possono generare benefici sociali ed economici importanti. Inoltre, molti altri partecipanti hanno sottolineato l’esigenza di interagire più direttamente con il pubblico, ad esempio grazie ad un più forte orientamento sull’educazione scientifica, l’informazione scientifica e la promozione della scienza, attribuendo un ruolo chiaro ai livelli regionale e nazionale.

Due terzi delle persone che hanno risposto finora sono degli individui, il terzo rimanente comprende in proporzione uguali organizzazioni commerciali ed università o altri istituti di istruzione superiore. Il 10% di chi ha risposto dichiara di rappresentare una PMI e oltre la metà ha già beneficiato di finanziamenti nell’ambito del 7° Programma Quadro per la ricerca, in corso attualmente.

Parallelamente alla consultazione sul contenuto del nuovo programma, la Commissione ha organizzato un concorso, annunciato il 28 marzo scorso dalla commissaria Geoghegan-Quinn, per trovare un nome adatto per il programma entro il 10 maggio. Gli interessati possono far pervenire le loro proposte on line all’indirizzo seguente: http://ec.europa.eu/research/csfri/index_en.cfm?pg=younameit. Una giuria internazionale selezionerà una rosa di tre nomi che sarà sottoposta al voto del pubblico.

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