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L’UE e l’ambiente: nuovi fondi per nuove opportunità

3 Marzo 2011

La Commissione europea mette a disposizione 267 milioni di euro per nuovi progetti sull’ambiente, attraverso il programma LIFE+, il Fondo europeo per l’ambiente. Sono ammesse proposte riguardanti tre tematiche.La prima riguarda Natura e biodiversità, e guarda alla conservazione delle specie e degli habitat in pericolo, con l’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità e prevede cofinanziamenti fino al 75% per le specie e gli habitat prioritari.

La seconda, politica ambientale e governance, comprende i progetti che migliorano l’attuazione della legislazione UE in materia ambientale, che consolidano la base di conoscenze su cui si fondano le politiche e che sviluppano fonti di informazioni sull’ambiente mediante attività di monitoraggio, con cofinanziamenti fino ad un massimo del 50%. Infine, nella parte informazione e comunicazione dell’iniziativa rientrano progetti come campagne di comunicazione e sensibilizzazione in materia ambientale, protezione della natura o conservazione della biodiversità, come pure progetti relativi alla prevenzione degli incendi boschivi (sensibilizzazione, formazione specifica). La scadenza per partecipare a quest’iniziativa è il 15 luglio 2011.

I progetti finanziati da LIFE+ devono presentare un interesse per l’UE, contribuendo in maniera significativa al conseguimento dell’obiettivo generale di LIFE+, che è la tutela del patrimonio naturalistico europeo. LIFE+ è provvisto di una dotazione complessiva di oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro per il periodo 2007-2013 (http://ec.europa.eu/life). In ogni Stato membro si terranno sessioni di informazione per il lancio del bando 2011: in Italia, la sessione si terrà a Roma.

Anche la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha aumentato i finanziamenti destinati ai progetti di sostegno all’azione a favore del clima, segnando un punto di svolta verso la crescita sostenibile e la creazione di un futuro a bassa emissione di anidride carbonica in Europa. I prestiti complessivi della BEI nel 2010 hanno raggiunto 72 miliardi di euro, di cui 63 miliardi diretti all’interno dell’UE e 9 miliardi al di fuori dell’Unione, favorendo circa 460 grandi progetti. Le principali beneficiarie di questo sforzo eccezionale sono state le piccole e medie imprese (PMI) e le regioni europee meno sviluppate dell’Europa.

Inoltre, la Commissione europea ha dato il via a due consultazioni online in materia di ambiente, per raccogliere opinioni provenienti da pubbliche autorità, settore privato, parti in causa attive nel settore ambientale e cittadini interessati. La prima è incentrata sulle nuove strategie per un uso più efficace delle risorse naturali nell’economia europea; la seconda concorrerà a definire la posizione dell’UE alla conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro nel 2012. Inoltre, la direzione generale Ricerca e innovazione ha lanciato una consultazione incentrata sullo stato attuale e sul futuro potenziale di una bioeconomia in Europa.

Le consultazioni sono reperibili al sito web della Commissione al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/yourvoice/index_it.htm. È possibile avervi accesso fino a metà aprile 2011 sia da un paese UE sia da un paese terzo.

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