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Camparada: «A semaforo rosso spegnere il motore». Nessuno lo fa, ma la colpa non è tutta degli automobilisti

17 Febbraio 2011

semaforoMB Il cartello campeggia in bella vista sotto il semaforo di viale Grigna. Ma quanti lo rispettano? A sentire coloro che abitano nelle vicinanze quasi nessuno e nelle ore di punta (il semaforo funziona dalle 8 alle 9 e dalle 17 alle 19) la lunga coda di macchine attende il proprio turno a motori accesi.

I motivi ce li spiegano proprio gli automobilisti fermi ai quali oso chiedere: «lo sa che dovrebbe spegnere l’auto?» Secondo i più il tempo del verde (15 miseri secondi, mentre il rosso dura 2 minuti e 20 secondi) non concede il lusso di spegnere e riaccendere la vettura, soprattutto a chi guida una macchina con motore diesel, che ha bisogno di qualche attimo di riscaldamento prima dell’avvio. E il problema sollevato da altri è ancora sulla tempistica: come faccio a sapere da quanto tempo è scattato il rosso? Se spengo la macchina e dopo due secondi devo riaccenderla? Altri sentenziano che l’accensione è una delle situazioni più gravose per il motore e per questo si rifiutano di «torturare» il proprio mezzo. Incontro anche persone alla guida di macchine di ultima generazione, dotate di sistema start&stop. È una funzione utile mi dicono, soprattutto quando l’attesa si prolunga per più di due minuti.

Ivialegrigna-mbnsomma pochi sembrano preoccuparsi del potenziale miglioramento della qualità dell’aria. Nessuno è mai stato sanzionato ed è evidente la scarsa sensibilizzazione degli automobilisti. Prima di tutto una rassicurazione: spegnere e riaccendere il motore non lo danneggia in alcun modo. È un’operazione che facciamo molte volte durante la giornata e, parola di meccanico, non toglie minuti di vita alla nostra automobile.

vialegrigna-mb2Detto questo si potrebbero pensare molte soluzioni, alcune già in vigore in altri stati europei. Prima di tutto il giallo anche prima del verde, che concederebbe il tempo di riaccendere e scaldare i motori poco prima della partenza. Un’altra soluzione sono i semafori a tempo. Si tratta di impianti in grado di indicare i secondi residui all’accensione della luce successiva. Già richiesti da un decreto emanato nel 2010 permetterebbero all’automobilista di valutare se vale la pena spegnere la propria auto.

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