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Monza, importanti sviluppi nella cura della maculopatia

6 Settembre 2010

Sergio_OrtolinaL’azienda ospedaliera San Gerardo si conferma centro di prestigio per l’oculistica. L’èquipe della struttura semplice per la cura delle retinopatie di area medica guidata da Sergio Ortolina ha ottenuto importanti risultati sui pazienti affetti da maculopatia, fino ad oggi destinati a gravi menomazioni o alla perdita della visione centrale.

Grazie all’utilizzo delle più recenti tecniche diagnostiche e soluzioni terapeutiche per la cura di questa grave patologia oltre il 50 per cento dei pazienti trattati ha evidenziato un importante recupero dell’acuità visiva, una percentuale finora impensabile visto che le terapie tradizionali portavano solo a frenare il peggioramento. Recentemente, infatti, sono entrati a far parte delle opzioni terapeutiche anche i farmaci intravitreali che, iniettati direttamente ed in modo indolore nel bulbo oculare, contrastano efficacemente l’evoluzione di alcune forme di maculopatia. Un risultato confortante per gli oltre duecento pazienti che ogni mese affluiscono alla struttura dotata di apparecchiature di ultima generazione (due Tomografi Ottici a luce Coerente OCT che permettono di ricostruire l’anatomia della parte centrale della retina identificando precocemente le lesioni della macula, Angiografi digitali per eseguire Retinografie, Fluorangiografie ed Indocianinografie, apparecchi Laser per ogni trattamento, compresa la possibilità di eseguire la Terapia Fotodinamica).

Il San Gerardo è sul nostro territorio uno dei pochi centri pubblici che fa ufficialmente riferimento all’ AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la somministrazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei migliori farmaci intravitreali, ed è una struttura che in questo ambito ha aderito allo stretto controllo di qualità esercitato dalla Regione Lombardia.

«Ai pazienti affetti da maculopatia garantiamo percorsi agevolati, fondamentali per una diagnosi ed un trattamento tempestivo – ha spiegato il dottor Sergio Ortolina – Ogni anno nella provincia di Monza e Brianza vengono diagnosticati 250 nuovi casi di maculopatia. Al San Gerardo disponiamo delle più moderne attrezzature diagnostiche tra cui due Tomografi Ottici a luce Coerente (OCT), strumenti diagnostici di ultima generazione che, senza l’utilizzo di mezzi di contrasto, permettono di studiare l’anatomia della parte centrale e più nobile della retina, ossia la macula».

Parole di plauso anche da parte del direttore generale, Giuseppe Spata: «L’ambulatorio per le maculopatie del Reparto di Oculistica dell’Ospedale San Gerardo si conferma attento al progresso scientifico e tecnologico, mantenendo la sua eccellenza e rappresenta un punto di riferimento sia per i pazienti che per i medici».

{xtypo_rounded2}Che cos’è la maculopatia

La forma di maculopatia più diffusa è la degenerazione maculare legata all’età che colpisce prevalentemente gli anziani. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è la prima causa di cecità legale e ipovisione negli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati e la sua incidenza è destinata a crescere nei prossimi anni a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.

Nel mondo, ogni anno, circa mezzo milione di persone riduce drasticamente la capacità visiva a causa della Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE); in Italia si stima che ne soffrano circa un milione di soggetti e oltre 260.000 sono colpiti dalla forma più grave, quella umida o neovascolare, che può condurre a un’ importante perdita della vista in breve tempo dall’insorgenza e che registra 20.000 nuovi casi ogni anno, di cui 3.200 in Lombardia.

La Degenerazione maculare legata all’età provoca un deterioramento progressivo della macula, la parte più centrale della retina, responsabile della visione distinta: per questo risulta difficile compiere anche le più semplici attività quotidiane, come la possibilità di svolgere lavori domestici, di leggere, di guidare, di usare il telefono, di maneggiare il denaro, soprattutto nella forma umida, più aggressiva, che ha un decorso molto veloce. Per questo motivo è importante poter diagnosticare tempestivamente la malattia e stabilizzare la visione prima che si verifichi un profondo deficit visivo. I segnali che possono mettere in allarme sono un lento e graduale calo della vista, visioni di immagini o porzioni di immagini distorte e ondulate, percezioni di aree sfuocate ed annebbiate che tendono a divenire vere e proprie macchie buie al centro del campo visivo.{/xtypo_rounded2}

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