26 Novembre 2020 Segnala una notizia

L’anno prossimo 772 milioni per i ricercatori dal programma UE Marie Curie

21 Settembre 2010

Circa 5000 ricercatori sono candidati quest’anno a una borsa Marie Curie finanziata dall’UE: il dato, in aumento del 20% rispetto all’anno scorso e del 70% nei confronti del 2008, conferma la popolarità crescente dell’iniziativa europea e il suo successo per stimolare le attività di ricerca. Circa 800 borse per un totale di 150 milioni di euro saranno concesse ai ricercatori che lavorano su progetti della durata massima di tre anni in un altro paese dell’UE. Per la prima volta sono disponibili finanziamenti anche per i ricercatori che desiderino riprendere la loro carriera dopo un’interruzione. Nel 2011 le azioni Marie Curie avranno una dotazione complessiva di 772 milioni di euro e dovrebbero creare 7 000 nuovi posti di lavoro.

La Commissaria europea Androulla Vassiliou, responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: “L’investimento dell’UE nell’istruzione superiore e nella ricerca è essenziale poiché aiuta l’Europa a competere sulla scena globale. Il numero elevato di candidature per le nostre borse Marie Curie evidenzia l’importanza che la comunità dei ricercatori attribuisce al programma e all’esperienza internazionale che esso offre”.

Più di 15 000 ricercatori hanno ricevuto borse individuali Marie Curie a partire dal loro lancio nel 1990 (http://ec.europa.eu/research/mariecurieactions/). Possono fare richiesta di una borsa i ricercatori con diploma di dottorato o con un’esperienza di ricerca almeno quadriennale. È disponibile un aiuto per i ricercatori che si spostano all’interno dell’Europa o anche in altre parti del mondo. Le borse sono anche aperte ai ricercatori di punta di paesi extra UE che intendono condurre ricerche in Europa.

Le richieste vengono valutate in base alla qualità scientifica del progetto e sulle sue probabili ripercussioni per la competitività europea nonché sull’eccellenza dell’istituto ospitante e del ricercatore. I risultati dell’attuale tornata di selezione saranno resi noti entro fine anno. I borsisti Marie Curie ricevono contratti di assunzione per una durata massima di tre anni nonché una copertura assicurativa e pensionistica completa. Nell’importo delle borse è compreso anche un contributo per i costi della ricerca e della formazione.

Oltre alle borse individuali le azioni Marie Curie sostengono anche i dottorandi, i partenariati tra il mondo accademico e l’industria, gli scambi brevi e il reinserimento dei ricercatori che rientrano dall’estero. Le borse fanno parte del programma “Persone” nell’ambito del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico dell’UE, che dispone di un totale di circa 50 miliardi di euro per il periodo 2007-2013.

Un ulteriore supporto europeo ai ricercatori è dato dal progetto EGI (European Grid Infrastructure), che per i prossimi quattro anni ammonta a 25 milioni di euro. EGI, la più grande infrastruttura di calcolo collaborativo per l’e-Science mai creata finora, permetterà a team di ricercatori geograficamente distanti di lavorare ad un problema come se si trovassero nello stesso laboratorio. Il potenziamento dei centri di ricerca come EGI rientra nel quadro dell’Agenda digitale europea, la strategia messa a punto dalla Commissione per massimizzare il potenziale sociale ed economico offerto dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

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