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La rivoluzione della chimica parte il 30 novembre

20 Settembre 2010

ECHALa data per la chimica è il 30 novembre: a partire da quel giorno le imprese del settore devono registrare le sostanze chimiche di uso più comune o più pericolose. Alla data di partenza del regolamento UE noto come REACH mancano ora meno di tre mesi ed è quindi necessario prepararsi. La registrazione, infatti, è una delle pietre miliari di REACH, il cui obiettivo è l’uso sicuro delle sostanze chimiche.

Nel contempo, le imprese devono notificare all’Agenzia europea per le Sostanze chimiche (ECHA) di Helsinki, entro il 3 gennaio dell’anno prossimo, la classificazione e l’etichettatura delle loro sostanze.

Finora sono stati presentati all’ECHA circa 4000 dossier, e il numero è in forte crescita nelle ultime settimane.  Le imprese capofila sono incoraggiate a procedere alla registrazione entro il 30 settembre, per disporre di un margine di sicurezza in caso sorgessero problemi con le registrazioni, e di aver tempo sufficiente per consentire agli altri dichiaranti di presentare i loro incartamenti prima della fine di novembre. Le imprese devono presentare i loro fascicoli per via elettronica tramite lo strumento REACH-IT.

La Commissione e l’ECHA fanno tutto quanto in loro potere per aiutare l’industria in questo frangente. Il processo di registrazione è stato recentemente molto semplificato, in particolare per le PMI, anche dal punto di vista linguistico: il tutto si può fare anche in italiano, così come in tutte le altre lingue dell’UE.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’industria e l’imprenditoria, assieme a Janez Poto?nik, commissario all’ambiente, hanno affermato: “La nostra industria chimica deve essere sostenibile. Invitiamo tutte le imprese interessate a inoltrare i loro incartamenti completi e in tempo utile. Ciò che chiediamo alle imprese è un compito oneroso, ma si tratta anche di un investimento che si ripagherà da solo, poiché consolida il ruolo guida dell’industria chimica europea. Questo significa maggiore competitività, più intensa innovazione e un maggior numero di posti di lavoro per i cittadini europei in un ambiente più pulito e più sano.”

L’industria del settore ha già compiuto sforzi importanti, in particolare per organizzare lo scambio di informazioni sulle sostanze e la messa in comune dei dati sulle sostanze chimiche, per la loro registrazione. Il processo non interessa soltanto l’industria chimica, ma anche gli operatori dei settori collegati come le industrie metallurgiche o del tessile.

Entro il 1° dicembre 2010 le imprese devono riclassificare le sostanze che vendono conformemente alle nuove regole sulla classificazione e l’etichettatura. In seguito, entro il 3 gennaio 2011, queste classificazioni vanno notificate all’ECHA, l’agenzia di Helsinki. Geert Dancet, direttore esecutivo dell’ECHA, aggiunge: “L’ECHA e gli helpdesk nazionali sono pronti ad aiutare a sostenere l’industria, soprattutto le PMI, a far fronte ai suoi obblighi”. La classificazione è essenziale per determinare se una sostanza chimica sia pericolosa per la salute e l’ambiente e serve a stabilire le informazioni da apporre sulle etichette dei prodotti che i lavoratori e i consumatori usano. Le notifiche devono essere inviate anche per piccole quantità di sostanze chimiche, e questo coinvolge quindi anche le PMI del settore. Tutte le informazioni si trovano sul sito dell’Agenzia http://echa.europa.eu.

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