04 Dicembre 2020 Segnala una notizia

Fondo europeo sulla globalizzazione ha aiutato 11.000 lavoratori licenziati a ritrovare il posto

18 Settembre 2010

L’Unione europea ha stanziato 52 milioni e 300 mila euro di euro nel 2009 del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), che ha aiutato circa 11 000 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro in otto paesi, Italia inclusa. Il Fondo era stato attivato nel 2008 anche in due regioni italiane, Piemonte e Veneto, per i lavoratori licenziati nel settore tessile. La terza relazione annuale sulle attività del Fondo, appena presentato dalla Commissione europea, indica che le domande provenienti dagli Stati UE per i fondi destinati a sostenere i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro in seguito alla globalizzazione e alla crisi economica sono sestuplicate.

Il commissario europeo per l’occupazione László Andor, ha affermato: “Negli ultimi tre anni il FEG è diventato uno strumento chiave per aiutare i lavoratori che hanno perso il loro posto di lavoro, particolarmente in questo periodo di crisi. Circa 11 000 lavoratori hanno beneficiato del Fondo nel 2009 ma ci vuole ancora troppo tempo perché le persone che più ne hanno bisogno ricevano i contributi: è quindi necessario ora concentrare i nostri sforzi sull’efficacia del fondo e la sua realizzazione dove è più necessario.”

Nel 2009 tredici Stati UE hanno presentato 30 domande richiedendo un totale di quasi 167 milioni di euro dal FEG (http://ec.europa.eu/egf) per aiutare circa 30.000 lavoratori licenziati in 17 settori industriali. L’aumento è del 700% rispetto a un anno prima, anche perché le norme d’accesso ai fondi sono state notevolmente semplificate nel corso dell’anno: inoltre la durata del sostegno è stata prolungata e il tasso di cofinanziamento FEG è aumentato.

I dieci finanziamenti approvati l’anno scorso dal Parlamento europeo e i ministri dei 27 Stati membri sono andati a 11.000 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro in otto Stati membri: Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, con oltre 52 milioni di euro messi a disposizione del Fondo. I contributi sostengono misure come l’assistenza per la ricerca di un posto di lavoro, la formazione, o aiuti tesi a raggiungere una maggiore mobilità e sostegno per la creazione di società.

I contributi accordati negli anni precedenti avevano aiutato circa 4.000 lavoratori licenziati nei settori automobilistico, tessile e dei telefoni cellulari a trovare nuovi posti di lavoro: circa la metà di quelli sostenuti dal Fondo, una percentuale alta tenuto conto del periodo nero della crisi. Dall’inizio nel 2007 ci sono state 65 domande per il sostegno del FEG, per un totale di oltre 373 milioni di euro, destinati ad aiutare più di 70 000 lavoratori in 22 settori industriali in 18 Stati dell’Unione europea. La maggior parte delle domande era collegata ai licenziamenti di massa del settore automobilistico e del settore tessile, seguiti dall’editoria, dai settori elettronico/meccanico e degli articoli di vestiario oltre che dell’edilizia, delle attrezzature elettroniche e dei telefoni cellulari.

Il FEG è stato creato alla fine del 2006 per fornire un sostegno ai lavoratori licenziati per effetto della globalizzazione e nel 2 luglio 2009 sono entrate in vigore le modifiche che hanno semplificato l’utilizzo del Fondo.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi