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Essere vegani: vivi e lascia vivere. Interviste da Vimercate

16 Settembre 2010

vimercate-festa-vegana1Valentina e Ilaria. La prima vegana, la seconda vegetariana. Due ragazze di 25 e 37 anni con una visione della vita in comune: il rispetto degli animali. Durante il festival “Veganchio 2010” svoltosi presso l’area feste di Vimercate dal 3 al 5 settembre abbiamo incontrato queste due ragazze che hanno deciso di abbracciare la filosofia di vita vegana e di rifiutare il cibo proveniente dallo sfruttamento degli animali.

Lo sfruttamento e l’uccisione di un animale è per un vegano una crudeltà assurda che non ha ragione di essere, perché l’uomo può vivere anche senza.

Valentina, quanti anni hai e da quanti anni sei vegana?

Ho venticinque anni e da quasi due anni sono diventata vegana. Erano però almeno 10 anni che avevo deciso di non mangiare più carne, se non “obbligata” da feste comandate o comunque quando dovevo uscire a cena in compagnia. Due anni or sono dopo un viaggio in Svezia nel quale ho mangiato quasi sempre carne e pesce fino alla nausea ho deciso di cambiare vita. Ho iniziato ad informarmi su internet e chiedere ai conoscenti cosa significava essere vegano. Ho scoperto la crudeltà inferta agli animali per ottenere la carne che mangiamo tutti i giorni e ho deciso di non fare più parte di questo “gioco”vimercate-festa-vegana

Quali cambiamenti ti ha portato questa scelta sul piano dei tuoi rapporti e delle tue abitudini alimentari?

Ho iniziato a prestare molta attenzione a quello che compro e che apparentemente potrebbe sembrare completamente vegetale. Ho scoperto ad esempio che birre come la Guinness hanno fra i propri componenti la colla di pesce, o che molte caramelle contengono al proprio interno grassi animali. All’inizio non è stato facile, ma grazie alle informazioni provenienti quasi esclusivamente dalla rete sono riuscita ad aprire gli occhi su molti cibi che prima ritenevo “innocenti”.

Uscire a cena può essere difficile ma non impossibile. Devo dire che in Italia è più difficile rispetto all’estero trovare dei piatti vegetariani che non siano solo delle insalatine, ma sono sempre riuscita a cavarmela

Perchè diventare vegani?

Se rispetti la vita e odi la tortura a cui tutti i giorni sono sottoposti gli animali devi diventare vegano. Oramai gli allevamenti sono diventati delle fabbriche di cibo, dove l’animale è trattato come un oggetto che possiede solo un valore commerciale. Gli animali da macello vivono in spazi angusti come in una catena di montaggio e non esiste più un rapporto fra l’uomo e l’animale.

vimercate-festa-vegana2Tu invece Ilaria hai iniziato da pochi mesi il tuo percorso?

Ho iniziato a dicembre dell’anno scorso a dire no alla carne. Ho sempre amato la carne, ma nel corso degli anni ho iniziato a diventare consapevole di tutto quello che subivano gli animali e col tempo sono riuscita ad eliminarla dalla mia dieta. Purtroppo per contrastare la mia anemia devo, sotto consiglio del mio medico, mangiare il pesce perché ricco di ferro ma è l’unica eccezione che a forza mi concedo.

Come è stato il tuo passaggio al vegetariano? Hai avuto difficoltà nel far accettare la tua scleta agli altri?

Molto spesso viene preso come un estremismo il nostro modo di vivere, ma non è affatto così. Mi è capitato al ristorante di venir presa in giro per chiedere piatti privi di carne. Ci vorrebbe più rispetto da parte di tutti per le scelte individuali di ogni persone. In Italia questo avviene raramente, soprattutto se il rispetto è verso una minoranza. Sembra incredibile ma ho avuto difficoltà anche nel rapporto con amici che per incomprensione e poco rispetto ho perso a causa della mia scelta.

Faccio anche a te Ilaria la stessa domanda che ho fatto a Valentina. Perchè essere vegani?

Penso che tutte le vite abbiano lo stesso valore, che siano umane o animali. Si può vivere anche rispettando gli animali, spero che tutti se ne accorgano.

 

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