29 Novembre 2020 Segnala una notizia

Esse oportet ut vivas, non vivere ut edas (occorre mangiare per vivere e non vivere per mangiare)

21 Settembre 2010

05_MIA2010La 65° mostra  internazionale del mobile è appena partita. Un appuntamento storico, culturale ed economico fondamentale per tutto il territorio. A questo importante evento ho deciso di dare un modestissimo contributo.

Storicamente l’abitazione, il suo mobilio e la tavola si sono sviluppate di pari passo, dalla terza satira Giovenale, per bocca del suo amico Umbricio, si evince la correlazione stretta tra l’abitazione e l’alimentazione: “una ricchezza insolente… entro immobili che ad ogni istante minacciano di crollare… Nel suo povero alloggio,… non sa neppure come nutrire”.

I pasti e quindi il nutrimento hanno sempre condizionato gli spazi vitali e quindi la loro organizzazione logistica nelle case che storicamente gli antichi romani classificavano in domus e villae.

Riferendomi agli spazi l’atrium, spazio dove i clientes si radunavano per la salutatio del mattino (spazio attiguo all’ambiente cucina-focolare). Questo spazio,ossia l’atrio era destinato alla cena, zona visibile ai passanti, subisce delle modifiche e viene scisso nel tablinum e nel cenaculum situati al piano superiore.

La sala da pranzo per i ricchi romani costituiva motivo di ostentazione, ovvero era più ricco chi aveva più sale da pranzo. Uno degli elementi essenziali era costituito dal triclinio, che permetteva ai romani di perpetuare la consuetudine di mangiare distesi, in questo caso sotto l’influenza greca. Il triclinio permetteva e permetterebbe anche adesso la possibilità di ingerire una maggiore quantità di cibi.

Generalmente una sala da pranzo doveva essere in grado di ospitare almeno nove persone. Un altro elemento di arredo della sala da pranzo era costituito dalle cillibae ovvero le tavole. Cilliba, Varrone la fa derivare da cibus “nutrimento”. In realtà etimologicamente cilliba deriva dal greco ovvero “tavola a tre piedi”. Aggiungerei anche che era già in uso l’impiego dalla tovaglia cosi come Orazio scrive in età augustea. L’arredamento della sala era completato da scanni ( sedilia, solia e sellae), da subsellia e da bisellia , da candelabrae dalle lucernae e infine dalla credenza ovvero chiamata repositorium.

Dopo questa breve e sintetica ricerca sugli ambienti destinati alla sala da pranzo e ai suoi arredamenti, agli organizzatori, i partner e i visitatori propongo questo menu:

Antipasto
Erbe di giardino e quenelle di patate con trito di acciughe e piccole olive
Minestra brodosa
Cicerchia, luganega e guanciale bruciacchiato
Seconda portata
Maialetto sopravvissuto e tortino di farina di ceci e patate
Fin di tavola
Degustazione di frutta

 

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi