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Bonifica Lambro e biodiversità. La Commissione Ambiente chiede risorse adeguate

12 Settembre 2010

Lambro-MBLa bonifica del Lambro e l’introduzione di nuove politiche per la valorizzazione della biodiversità sono stati oggi al centro dei lavori della Commissione “Ambiente e Protezione civile” presieduta da Giosuè Frosio (Lega Nord), che si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Riccardo Sarfatti e che ha cominciato l’esame del PRS (Piano di Sviluppo Regionale) per i settori di propria competenza, incontrando l’Assessore regionale al Territorio Daniele Belotti.

 

Il confronto e la discussione sul nuovo documento di programmazione regionale sono stati preceduti da una audizione con i responsabili delle associazioni di Legambiente, Comitato dei Cittadini del Fiume e WWF, rappresentati nell’occasione da Marzio Marzorati e Roberto Albanese.

Intervenendo sulla situazione verificatasi dopo il disastro ambientale verificatosi nella notte tra il 22 e il 23 febbraio a Villasanta nel deposito di idrocarburi della Lombarda Petroli, Marzorati ha evidenziato come “il risanamento del bacino del Lambro e dei suoi affluenti Seveso e Olona deve rappresentare per la Regione un obiettivo imprescindibile e qualificante nel corso di questa decima legislatura”. A tal proposito le tre associazioni ambientaliste hanno presentato e depositato in Commissione un emendamento al PRS che chiede, tra l’altro, di adeguare, ammodernare e completare il sistema dei depuratori lungo il Lambro, di attuare la bonifica delle aree industriali dismesse ripristinando ove possibile le superfici a verde permeabile e le morfologie naturali dei corsi d’acqua, di ridisegnare l’intera rete scolante e dei collettori fognali, e di prevedere incentivi alle imprese per ottimizzare la gestione e il riuso delle acque di scarico e di pioggia.

Posizioni ampiamente condivise dai Consiglieri regionali presenti in Commissione, e che Giangiacomo Longoni (Lega Nord) ha preannunciato di voler far proprie in un apposito emendamento che il suo gruppo presenterà nei prossimi giorni in Commissione: “Occorre potenziare la dotazione economica dei contratti di fiume del Lambro, dell’Olona e del Seveso –ha detto Longoni- e al tempo stesso bisogna ricondurre agli Enti locali la responsabilità e le competenze in materia, per favorire interventi più precisi e tempestivi”. “Oggi infatti –gli ha fatto eco Massimiliano Romeo (Lega Nord)- c’è troppa confusione di ruoli tra Prefetture, Comuni e Provincia, e spesso l’uno contraddice l’altro col rischio di ritardare i provvedimenti e le opere necessarie”. Per Giuseppe Civati (PD) Regione Lombardia “deve potenziare di concerto con l’Arpa i controlli lungo il fiume e soprattutto deve puntare sempre più su efficaci politiche di prevenzione”.

Ampia condivisione è stata espressa anche sull’emendamento al PRS presentato dal WWF e illustrato da Roberto Albanese, che ha chiesto a Regione Lombardia “di collocarsi all’avanguardia nella pianificazione della tutela della biodiversità individuando una apposita politica per tale tematica, facendo leva anche sugli investimenti in sede nazionale e europea”. L’emendamento presentato nello specifico chiede di rivendicare una partecipazione attiva alla costruzione della Strategia Nazionale per la Biodiversità attualmente in corso, di mettere in campo Piani di Azione regionale per la biodiversità e cofinanziarli con la costituzione di un apposito Fondo da parte dello Stato. Inoltre l’emendamento chiede l’interiorizzazione della RER (la Rete Ecologica Regonale) nelle pianificazioni che derivano e sono sottordinate al Piano Territoriale Regionale, e la definizione di una contabilità ambientale che tenga conto in tutte le scelte infrastrutturali regionali del valore che biodiversità e ecosistemi forniscono al benessere e all’economia umana. In proposito, e soprattutto su questi ultimi due e punti, il Consigliere del PD Giuseppe Civati ha preannunciato la presentazione in Consiglio Regionale di un proprio ordine del giorno che recepisca e promuova tali indicazioni.

Il Presidente della Commissione Giosuè Frosio ha quindi calendarizzato per la prossima settimana il voto in Commissione dei due emendamenti, evidenziando come “politiche che vanno nella direzione della tutela delle acque e della promozione della biodiversità sono un patrimonio dell’intera Regione e non solo di singoli territori. I problemi del Lambro oggi –ha aggiunto Frosio- possono essere quelli del Serio e del Brembo domani, ed è per questo che sono più che mai indispensabili in materia politiche organiche e, soprattutto, adeguatamente finanziate”.

Foto di Lucilla Sala

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