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Europei under 22 – Italy 2010: Svezia campione d’Europa

30 Luglio 2010

svezia-campione-europaDegno finale per un entusiasmante Europeo 2010. Campione d’Europa U22 è la Svezia, a completare il podio Gran Bretagna e Germania. Ultima la Spagna, campione uscente, penultima la Francia, mentre gli azzurri di coach Bergna devono accontentarsi di un sesto posto (comunque miglior piazzamento mai raggiunto dagli azzurrini), preceduti nell’ordine da Belgio e Turchia.

La cerimonia finale, alla presenza del Presidente Iwbf Europa Jan Berteling, del sindaco di Seveso Massimo Donati, del presidente del Cip Lombardia Pierangelo Santelli e del Cip Provinciale Ivan Borserini, e dei rappresentanti del Panathlon International Maurizio Mondoni e Giuseppe Gianduia, è stata una grande festa: “Questo Europeo è stato uno straordinario successo – ha commentato al termine delle premiazioni, accompagnate dalla musica del corpo musicale “La Cittadina” di Meda -, abbiamo visto il futuro il basket in carrozzina, giovani di talento che ci hanno offerto un grandissimo spettacolo. Ringrazio l’Italia e Briantea84 per l’ottima organizzazione e per averci regalato questo indimenticabile evento”.

“Abbiamo fatto del nostro meglio perché tutto andasse nel migliore dei modi – ha replicato Alfredo Marson, presidente di Briantea84 – e se ci sono stati dei problemi vi invito a dirceli così la prossima volta cercheremo di non sbagliare. E speriamo che la prossima volta non sia molto lontana, magari già nel 2013 con i Mondiali di basket in carrozzina”.

La lunga giornata delle finali è cominciata alle 10.00, con Francia e Spagna contrapposte per evitare la piazza meno ambita, l’ottava e ultima. La formazione spagnola, che nelle precedenti cinque partite aveva già ampiamente dimostrato di non essere più quella che nel 2004 e nel 2006, a Istanbul e Adana, era stata capace di conquistare la vittoria finale. Nel primo quarto gli iberici hanno fatto di tutto per far dimenticare i vecchi fasti, con due soli punti messi a segno contro i dieci della Francia. Decisamente migliore il secondo, che si è concluso con il parziale di 11-10 per i transalpini. I discorsi di coach Aguilar Campos negli spogliatoi non hanno sortito l’effetto desiderato, perché è proprio dopo l’intervallo lungo che la Francia ha dilagato, limitandosi ad amministrare negli ultimi dieci minuti. Alla fine , grazie al 62-30 finale, i francesi hanno conquistato il 7° posto nel torneo, e devono ringraziare il trio Desoutter-Makambo-Maingourd, quest’ultimo Mvp con una valutazione di 26.

Alle 12.15, con tanto di diretta tv su RaiSport2 commentata da Lorenzo Roata e Stefano Silva, si è deciso il destino della nazionale azzurra, che contro il Belgio dell’ex coach Clifford Fisher si è giocata le residue speranze di un buon piazzamento. Quintetto italiano collaudato, con Beltrame, Miceli, Molteni, Scopelliti e Roncari; tra i belgi in campo ovviamente la più grande minaccia per l’Italia, Dimitri Tanghe.

Grande partenza dei nostri, spinti da un Miceli letale dalla media distanza, che ha finito però per spegnersi in finale di quarto, come anche i compagni, lasciando spazio agli avversari, che si portano sul 14-8, nonostante uno spento Tanghe, marcato strettissimo da Molteni e compagni. La partita è proseguita con un Belgio decisamente superiore all’Italia, penalizzata sui lunghi e che sembrava aver dimenticato come si fa a centrare il canestro. Ferro con cui invece ha affinato l’intesa il solito Dimitri che, tornato sui suoi standard, ha contribuito all’allungo belga: a fine primo tempo l’Italia di Bergna era sotto per 28-12, dopo un pessimo parziale chiuso con soli 4 punti segnati. La selezione belga si è confermata di un altro livello nelle successive fasi della partita, e gli azzurrini hanno portato comunque a termine una partita che, visto l’avversario, poteva anche finire con un risultato peggiore del 56-27 finale, con il solito Dimitri Tanghe Mvp (32 la sua valutazione, grazie a 23 punti, 6 assist e 14 rimbalzi). Coach Bergna, a conferma dell’importanza del “progetto giovani”, ha sfruttato l’ultimo quarto per dare minutaggio ai giovani meno impiegati, in primis Dario Di Francesco, scommessa vinta del ct italiano, che a soli 14 anni, con il suo grande canestro allo scadere dei secondi, ha chiuso il sipario sull’europeo dell’Italia. Italia che, con questi giovani talentuosi, può di certo ambire a piazzamenti futuri più importanti.

In attesa della finalissima, è andata in scena sul parquet del Palafamila la cosiddetta “finalina”, che ha visto opposte Turchia e Germania alla ricerca del gradino più basso del podio. Bella partita, dai ritmi alti e dall’esito sempre in discussione. Nel primo tempo è prevalsa la nazionale teutonica, che ha potuto vantare un Thomas Bohme in formissima, che dopo venti minuti aveva già fornito 6 assist e fatto 15 punti. La Turchia, anche se a fatica, ha finalizzato molto e non ha permesso la fuga agli avversari, tenendo lo svantaggio a 11 punti. Yamac, che al termine delle gara è stato incoronato come Top Scorer degli Europei con i suoi 134 punti, ha peccato di egoismo e ha provato per ben sei volte il tentativo dalla lunga distanza, riuscendo solo una volta ad aggiungere 3 punti allo score.

La Germania si è confermata costruita sulle doti dei giganti Koller e Schell, e il gioco ha iniziato a dimostrarlo: tutte le palle sono arrivate nelle loro mani, e i due non hanno mancato il centro. Il finale non ha però cambiato la partita, che si è conclusa con la vittoria tedesca per 67-43. Una sfida tra due buone squadre, alla Turchia è mancato l’apporto di due giocatori importanti, Mehmet Cetingoz e Davut Caliskan, meno in forma del solito. Ottima invece la prestazione del già citato Bohme, che si è portato a casa il titolo di Mvp della finale 3°/4° posto con una valutazione di 32, sfiorando la tripla doppia grazie ai 10 assist, 24 punti e 9 rimbalzi.

Svezia-basket-carrozzinaÈ alle 17 è scoccata l’ora più attesa per il pubblico che ha riempito gli spalti del palazzetto, come sempre duranti questi Europei italiani: sono scese in campo le due squadre che meritatamente si hanno conquistato la finale per il primo posto: Svezia e Gran Bretagna. Sfida senza una vera favorita, impossibile fare pronostici quando si misurano squadre di valore assoluto, e anche dopo i primi dieci minuti la situazione era ancora apertissima, l’inseguimento tra le due finaliste si è giocato per tutto il match in maniera serrata.

A conferma del grande equilibrio, la Svezia ha sfornato un quarto da applausi rigirando il vantaggio, che all’intervallo lungo era ancora di +2 (20-18), ma questa volta in favore dei nordici, che hanno giocato tutto il primo tempo con lo stesso quintetto, dove Lindblom era meno solista del solito, e molto più efficace nell’azione di squadra. Dopo una terza frazione sempre a tinte gialloblù, negli ultimi minuti la Gran Bretagna ha attuato un forcing decisissimo (Marsh infila due triple nel giro di un minuto) che l’ha portata a giocarsi gli ultimi 15 secondi a -2. Il pallone del possibile pareggio è finito nelle mani di Harrison Brown che, forse anche in virtù della comprensibile emozione, a maggior ragione a soli quindici anni, ha fallito.

A quel punto è esplosa la festa svedese, con tutto il Palafamila ad applaudire fragorosamente Joakim Lindblom, ancora una volta Mvp, e tutti i suoi compagni. Grande fair play di pubblico e giocatori d’oltremanica, che hanno festeggiato  i campioni d’Europa, seppur scottati dalla sconfitta al fotofinish. A Marten Lijla il compito di tagliare la rete del canestro, un cimelio che servirà ai ragazzi svedesi per ricordare una grandissima esperienza, tanto per la loro carriera cestistica quanto per la loro vita.

Grande cerimonia finale, con Alfredo Marson, presidente di Briantea84 e del comitato organizzatore, a fare gli onori di casa, mentre il compito di premiare i campioni spetta al Sindaco di Seveso Massimo Donati e a Jan Berteling, presidente IWBF Europe. Arrivederci quindi alla prossima, con l’auspicio che Seveso possa, in futuro, bissare il successo di questa competizione, magari in occasione dei prossimi Mondiali del 2013.

Alla cena di gala la festa è continuata con la premiazione dell’All Star Team europeo, formato da Jack Gibbs e Kyle Marsh della Gran Bretagna, il già famoso Joakim Lindblom della Svezia, il belga Dimitri Tanghe e il top scorer assoluto Ahmet Yamac. Premio Fair Play, assegnato dal Panathlon International alla Svezia, campione in tutti i sensi di un Europeo indimenticabile.

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