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Conclusa con successo la protesta di Cavenago. La Lega chiama il federalismo

7 Luglio 2010

cavenago-palazzo-comunaleAlla fine la protesta ha “Pagato”. Stiamo parlando del comune di Cavenago che, con in testa il sindaco Sem Galbiati, i suoi assessori e la giunta comunale, ha piantato la propria tenda per tre giorni e tre notti nel centro del paese per protestare contro i tagli del governo agli enti locali.

Nelle ore meno calde della giornata i cittadini, i curiosi, ma anche la Rai e molte testate giornalistiche hanno visitato le tende allestite dalla giunta dove ogni ufficio comunale ha esposto le possibili conseguenze ai tagli previsti dalla manovra finanziaria. Sulle magliette di tutti i consiglieri presenti la scritta “adesso paghi tu” e una grossa forbice.

«Sono stati tre giorni faticosi soprattutto per le altre temperature pomeridiane – afferma il sindaco Sem Galbiati – ma penso che il nostro messaggio di allarme sia stato recepito dalla popolazione che vedrà inevitabilmente cambiare i servizi offerti dal comune nei prossimi anni se non ci saranno modifiche. Il cambiamento sostanziale deve avvenire a monte, cioè modificando il titolo V° della costituzione che regola gli enti locali. Credo che ci debbano essere solo due livelli istituzionali: la regione e il comune, eliminando il passaggio che pone fra i due enti anche la provincia. Tutto il lavoro e il rapporto sarebbe più diretto e meno dispendioso».

La protesta del primo cittadino Galbiati non ha lasciato indifferente neanche i politici della Lega. A riguardo Paolo Grimoldi, coordinatore federale del Movimento giovani padani e deputato della Lega Nord, commenta la protesta avvenuta nello scorso fine settimana « Con l’autonomia impositiva del federalismo e soprattutto con la piena responsabilità amministrativa, sono certo che tutti gli enti locali del Nord vivranno davvero una nuova era. Purtroppo da Bruxelles ci è arrivata l’ennesima conferma di come da Roma in giù si galbiati-sem---sindaco-cavesperperino i soldi pubblici statali o comunitari non fa differenza. Questa “cialtroneria”, per usare le parole di Tremonti, ricade poi sui nostri Comuni virtuosi: ed è così che dovendo tagliare, si taglia anche al Nord. Il sindaco di Cavenago, quindi, se la prenda in primo luogo con i suoi colleghi del centro sud. Con una promessa: con il federalismo fiscale non avrà bisogno di vendere il Municipio per crearsi un ufficio in una tenda. Tutt’altro: se lo vorrà, avrà i fondi anche per alloggiare in un albergo a 5 stelle».

«Non sono d’accordo con le parole di Grimoldi che definisce il federalismo la panacea di tutti i mali – afferma il sindaco Galbiati – Cioè che dobbiamo cambiare è il titolo V° della costituzione e la responsabilità dei primi cittadini. In Inghilterra un amministrazione che chiude il bilancio in disavanzo va a casa. Questo dovrebbe succedere anche in Italia rendendo in prima persona responsabili gli amministratori e forse molti più bilanci si chiuderebbero in attivo. Di Grimoldi non condivido neanche la solita divisione fra i nord e sud che rischia solo di spaccare l’unione dei comuni che invece dovrebbe combattere unita per cambiare le cose. Credo che ci siano buone e cattive amministrazioni e non di comuni del nord e comuni del sud. Dobbiamo parlare dei contenuti da cambiare non di contrapposizioni. Con una responsabilità diretta sarebbe tutto più facile».

In foto il sindaco Sem Galbiati

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