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Brianza, ecco i dati Fim Cisl sulla crisi nel metalmeccanico

26 Luglio 2010

artigiani-meccanicoLa morsa della crisi non allenta la presa. È questo, perlomeno, quello che emerge dallo studio di Fim Cisl Brianza, che ha diramato gli esiti del monitoraggio nel settore metalmeccanico, in Brianza, nel periodo che va da gennaio a giugno 2010. «Sono 456 – come si legge dalla nota diramata dal sindacato – le aziende industriali ed artigiane coinvolte da processi di crisi e/o difficoltà con un totale in queste realtà di 14.067 addetti occupati e di 9.839 addetti coinvolti dall’utilizzo di “ammortizzatori sociali.

Nello specifico i dati, in difetto negativo, relativi al settore metalmeccanico e del territorio della Brianza vedono: 158 aziende con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO) e 5.614 addetti coinvolti; 34 aziende con l’utilizzo di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS) e 2.232 addetti coinvolti; 257 aziende con l’utilizzo di cassa integrazione in deroga con 1.579 addetti coinvolti; 17 aziende hanno utilizzato la procedura di mobilità (licenziamenti) con 414 addetti coinvolti. Vanno segnalati 10 casi di queste aziende dove si utilizza uno strumento “doppio”, in particolare 2 aziende dove oltre alla CIGO si utilizza anche la CIG in deroga per la presenza di apprendisti, in 4 aziende oltre alla CIGO si utilizza la mobilità e in altre 4 aziende oltre alla CIGS si utilizza anche la mobilità. Fatto 100 il totale degli occupati nelle aziende prese a riferimento da questo campione, si evince che il 57% dei lavoratori è coinvolto con l’utilizzo della CIGO, il 39% dalla CIGS e CIG in deroga e infine il 4% dalla mobilità».

crisi_economica«Questi dati – continua la nota – testimoniano che si sta tentando, nonostante le grosse difficoltà dovute all’eccezionalità di questa crisi e il massiccio ricorso agli strumenti, di mantenere una tenuta occupazionale dentro le aziende, cercando di evitare il più possibile il ricorso della mobilità (licenziamenti collettivi), anche se in diverse realtà si sta facendo evidente la voglia di ricorrevi da parte delle aziende. In riferimento al secondo semestre del 2009, vi è una leggera diminuzione del numero delle aziende industriali coinvolte da processi di crisi ma non del numero degli addetti, rimangono pertanto numeri ancora importanti, a testimoniare che la crisi non è ancora finita, anzi è tuttora molto evidente. Pur in una rilevazione parziale e in difetto, va inoltre segnalato che in molte di queste aziende si sono fatti più di un accordo per la gestione dei singoli ammortizzatori, in qualche caso con passaggio dalla cassa ordinaria alla cassa straordinaria per superamento del periodo massimo utilizzabile della CIGO. Vi sono anche aziende industriali che stanno utilizzando la CIG in deroga perché hanno utilizzato e di fatto esaurito tutti gli altri ammortizzatori “ordinari”. Nell’utilizzo della cassa integrazione straordinaria, si rileva un aumento del numero delle aziende con relativo aumento dei lavoratori complessivamente coinvolti, a cui vanno aggiunte tutte le aziende che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione in deroga».

«Vanno attuate – conclude la nota – politiche pubbliche di sostegno agli investimenti e all’accesso al credito, condizionate da programmi di consolidamento industriale e piani sociali per l’occupazione da parte delle imprese Va tutelata e sostenuta l’occupazione che costituisce insieme patrimonio professionale e di conoscenza per le aziende e preziosa ricchezza per il nostro territorio con l’utilizzo di strumenti alternativi ai licenziamenti e con l’attuazione di politiche attive del lavoro e di riqualificazione Occorre quindi attivare le energie e le competenze dei sistemi locali (istituzioni, sistema formativo, imprese, sindacati), per l’analisi dei punti di criticità e l’individuazione di obiettivi e progetti di rafforzamento dei fattori di competitività, con la pianificazione dello sviluppo del territorio».

Ecco, nello specifico, la situazione del monitoraggio effettuato nelle quattro zone sindacali su cui Fim Cisl, nel settore metalmeccanico, è organizzata in Brianza.

{xtypo_rounded2}Zona di Vimercate

104 aziende coinvolte con 5.383 addetti occupati e 3.276 addetti coinvolti, di cui: 32 aziende con utilizzo di CIGO e 1.649 addetti coinvolti; 14 aziende con utilizzo di CIGS e 941 addetti coinvolti;  55 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 619 addetti coinvolti; 4 aziende con utilizzo di mobilità e 69 addetti coinvolti.

Zona di Desio

180 aziende coinvolte con 4.504 addetti occupati e 3.522 addetti coinvolti, di cui: 72 aziende con utilizzo di CIGO e 2.205 addetti coinvolti; 12 aziende con utilizzo di CIGS e 651 addetti coinvolti; 95 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 506 addetti coinvolti; 8 aziende con utilizzo di mobilità e 160 addetti coinvolti.

Zona di Carate

111 aziende coinvolte con 1.742 addetti occupati e 1.212 addetti coinvolti, di cui: 37 aziende con utilizzo di CIGO e 699 addetti coinvolti; 4 aziende con utilizzo di CIGS e 138 addetti coinvolti; 69 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 299 addetti coinvolti; 2 aziende con utilizzo di mobilità e 76 addetti coinvolti.

Zona di Monza

61 aziende coinvolte con 2.438 addetti occupati e 1.762 addetti coinvolti, di cui: 16 aziende con utilizzo di CIGO e 996 addetti coinvolti; 4 aziende con utilizzo di CIGS e 502 addetti coinvolti; 38 aziende con utilizzo di CIG in deroga e 155 addetti coinvolti; 3 aziende con utilizzo di mobilità e 109 addetti coinvolti.{/xtypo_rounded2}

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