24 Novembre 2020 Segnala una notizia

Per il quinto anno calano le emissioni di gas a effetto serra nell’UE, ma non in Italia

22 Giugno 2010

Le emissioni di gas a effetto serra in Europa hanno subito un ulteriore calo significativo nel 2008, primo anno del periodo di impegno del protocollo di Kyoto. La notizia che giunge dall’Agenzia europea per l’ambiente (www.eea.europa.eu) è stata accolta con soddisfazione da Connie Hedegaard, commissaria europea per il clima, anche perché si tratta del quinto calo annuale consecutivo. Nel 2008 le emissioni si sono ridotte dell’1,9% rispetto all’anno prima, a fronte di una crescita economica dello 0,6%.

Le emissioni dell’UE, considerando i 15 Paesi membri prima del recente allargamento a est, scendono del 6,9% rispetto al livello del 1990. Questo avvicina l’UE all’obiettivo stabilito dal protocollo di Kyoto di ridurre mediamente le emissioni dell’8% nel periodo 2008-2012 rispetto all’anno di riferimento, il 1990 appunto.

Tuttavia, l’Italia non spicca tra le performance dei vari Paesi: rispetto al 1990, le emissioni sono aumentate nel nostro Paese del 4,8%, mentre l’obiettivo dichiarato era una riduzione del 6,5%. Tra i Paesi più virtuosi, hanno fatto meglio rispetto al calendario previsto da Kyoto Belgio, Francia (che ha ridotto di un 6,5%, mentre avrebbe potuto mantenersi sugli stessi livelli del ’90, Svezia e Regno Unito, oltre a tutti gli Stati dell’Europa centro-orientale, entrati nell’UE tra 2004 e 2007. L’Italia produceva 517 milioni di tonnellate di anidride carbonica nel 1990, e 541 nel 2008. Nello stesso periodo, l’Unione europea nel suo insieme è scesa da 5767 tonnellate a 4940.

La commissaria Hedegaard ha dichiarato: “Con il proseguimento dei negoziati per un accordo mondiale sul clima per il periodo successivo al 2012 è fondamentale che l’Europa tenga fede ai propri impegni nell’ambito del protocollo di Kyoto. I cali significativi delle emissioni realizzati negli ultimi cinque anni dimostrano chiaramente l’importanza di fissare obiettivi vincolanti. Resta molto da fare.”

Secondo la Commissione europea, le riduzioni del 2008 non sono dovute soltanto alla crisi finanziaria, ma sono anche il risultato di una serie di politiche ambiziose che l’UE e i suoi Stati membri hanno attuato nel corso degli anni e i cui effetti diventano sempre più evidenti. Per tener fede all’impegno di ridurre le emissioni dell’UE almeno del 20% entro il 2020, e dell’80-95% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990, dobbiamo e intendiamo proseguire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.”

Abbattendo dell’1,9% le emissioni dell’UE-15 tra il 2007 e il 2008, a fronte di una crescita economica dello 0,6%, l’Unione ha ancora una volta dimostrato che crescita economica e sviluppo a bassa emissione di carbonio possono andare di pari passo.

Nel 2008 le emissioni prodotte da tutti gli impianti che rientrano nell’ambito del sistema UE di scambio delle quote di emissione (UE ETS) sono ammontate a 2,12 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, pari al 43% circa delle emissioni totali dell’UE. Le emissioni considerate nel contesto del sistema ETS sono diminuite del 3,06% nel 2008 rispetto al livello del 2007 (nel 2009 tali emissioni hanno registrato un ulteriore calo dell’11,6%).

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Redazione
La redazione di MB News è composta da giornalisti professionisti e pubblicisti. Il direttore è Matteo Speziali col quale ogni giorno chi collabora con il giornale si confronta per offrire a voi lettori un giornale di giorno in giorno più interessante e più vicino a voi. Se avete qualche bella storia da raccontarci o se volete denunciare un fatto chiamate lo 039361411 oppure scrivete a redazione@mbnews.it .


Articoli più letti di oggi