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Monza, al San Gerardo la tecnologia al servizio della salute: ecco il robot riabilitativo post ictus

11 Giugno 2010

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«Un’attrezzatura innovativa, un robot per velocizzare il recupero dell’uso degli arti superiori nelle persone che hanno avuto un ictus», con queste parole, Oscar Di Martino, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera San Gerardo di Monza, introduce ‘Bts Modius’, apparecchiatura in dotazione da alcune settimane presso la Riabilitazione Neurologica del nosocomio monzese, diretta dalla dottoressa Donatella Bonaiuti.

Il San Gerardo è l’unico ospedale pubblico lombardo ad avere questa apparecchiatura di ultimissima generazione, che permette un recupero più rapido ed efficace (rispetto alle cure convenzionali) del danno motorio all’arto superiore dopo patologie neurologiche. Il robot è stato finanziato dall’Azienda ospedaliera, dall’Associazione ALICE Monza, dalla Fondazione della Comunità Monza e Brianza e da privati, alcuni dei quali ex pazienti del reparto di Riabilitazione Neurologica.

robot-conferenza-sgerardoCome Gigliola Coatti, avvocato di Monza e volontaria dell’Associazione Alice, che, dopo la conferenza stampa, ha anche testato il robot: l’apparecchio permette la ripetizione e la facilitazione di movimenti funzionali, eseguiti con l’arto malato, sempre diversi e precisi, stimolando la riorganizzazione corticale e quindi accelerando il recupero motorio. In questa prima fase riabilitava il paziente è completamente passivo e il robot esegue in totale autonomia l’esercizio. A mano a mano che il paziente recupera mobilità l’attrezzatura diminuisce progressivamente la spinta sull’arto. Il robot, inoltre, permette la registrazione dei dati, aiutando l’autocorrezione e stimolando l’impegno del paziente alla riabilitazione.

Il costo totale, «non preventivato in fase di programmazione annuale e reso possibile dalla partecipazione dei privati e in particolare dell’Associazione Alice», ha specificato Di Martino, è ammontato a €60.000, finanziati per €15.000 proprio dall’Associazione Alice, presieduta, a Monza, da Oscar Eliantonio, che commenta: «Abbiamo coinvolto anche diversi ex-pazienti, particolarmente sensibili al problema. Il rapporto con l’Ospedale San Gerardo è ormai consolidato e speriamo che presto si possa introdurre anche un macchinario per il recupero degli arti inferiori».

In foto: Oscar Eliantonio presidente associazione Alice Monza, Donatella Bonaiti direttrice riabilitazione neurologica Azienda ospedaliera San Gerardo Monza, Gigliola Coatti ex paziente e volontaria associazione Alice Monza, Oscar Di Marino direttore sanitario Azienda ospedaliera San Gerardo.

 

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