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La crisi economica fa riscoprire la schiscetta. Si risparmia 70€ la settimana

22 Giugno 2010

schiscetta-pranzoBrianzoli e lombardi riscoprono la “schiscetta”. Secondo l’ultima rilevazione dei prezzi eseguita dalla Camera di commercio di Monza, il pranzo fatto in casa, rispetto al piatto consumato in un bar o al ristorante, consente di risparmiare quasi 100 euro alla settimana.

Lo studio ha messo in risalto i nuovi criteri di consumo imposti dalla crisi economica e tutti i piccoli escamotage che le famiglie stanno adottando per far quadrare il bilancio di casa: le merendine fatta in casa per i piccoli, la pizza d’asporto anziché al ristorante, la spesa dal discount e, appunto, il pranzo confezionato fra le mure domestiche.

Insomma, i morsi della crisi economica si fanno sentire e per risparmiare sembra che tornino di moda sistemi di consumo più sobri. A Monza, per esempio, il conto finale in un qualsiasi bar per un il classico piatto unico, più bevanda, più coperto, è mediamente di 15 euro e 12 centesimi. L’insalata “rinforzata” preparata nella cucina di casa invece costa invece poco più di 3 euro. A Milano il pranzo al bar è di 17 euro e 17 centesimi, mentre la schiscetta non supera i 3 euro e mezzo. A Bergamo, addirittura, mangiare fuori a mezzogiorno può costare quasi 26 euro, contro i 3 euro e 19 centesimi del piatto preparato a casa. La differenza di prezzo è sensibile e, secondo le indicazioni di chi opera nel settore, è dovuto a costi di attività incomprimibili come quelli per per il personale, che sovente sfiorano il 60%.

carello-spesaComunque sia, brianzoli e lombardi stanno riscoprendo il “fai da te” anche sul fronte alimentare. Per i bambini basta merendine preconfezionate o fette di otrta acquistate in pasticceria, meglio la torta fatta in casa che per una famiglia con due figli garantisce un risparmio di 11 euro alla settimana. Poi anche la pizza fatta in casa, magari invitando gli amici, o acquistandola nella pizzeria d’asporto. In questi caso il risparmio medio nel primo caso è di 33 euro e di 12 nel secondo.

Spia di questa nuova tendenza è la l’esplosione dei negozi di take away in Brianza: in un anno sono aumentati del 13,1% e del 22% in Lombardia. Dalla rilevazione prezzi eseguita dalla Camera di commercio sopno mersi infine dati confortanti per quanto riguarda la spesa. In Lombardia, infatti, il carrello del super costa mediamente 144 euro: l’1,7% in meno rispetto al 2009 e questo garantisce un risparmio di 34 euro secchi. Tuttavia, la riduzione dei prezzi a Monza è stata un po’ meno marcata (-1,3%) con un risparmio di 27 euro. I carrelli della spesa più cari sono tuttavia quelli di Bergamo e Milano, dove sono stati registrati aumenti del 5,8% e del 5%.

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