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Tre giorni e due notti in piazza. Clamorosa protesta della giunta di Cavenago contro la finanziaria

28 Giugno 2010

cavenago-palazzo-comunaleUna tenda, uno stand, cibo e fornelli per mangiare e un sacco a pelo per dormire. Sembrerebbe tutto pronto per una bella vacanza in campeggio, invece stiamo parlando della clamorosa protesta che il sindaco di Cavenago Sem Galbiati e la sua giunta stanno preparando per protestare contro i tagli previsti dalla finanziaria 2010. Da venerdì 2 luglio fino a domenica 4 il sindaco, tutti gli assessori e i consiglieri “occuperanno” piazza Libertà con tende e stand.

«Questa dimostrazione ha uno scopo ben preciso – afferma il primo cittadino Sem Galbiati – far sapere a tutti i cittadini che la prossima finanziaria avrà ripercussioni gravissime sulla qualità dei servizi erogati dal Comune. Per alcuni vi sarà perfino l’eliminazione: a Cavenago, ad esempio, sarà abolito il servizio di scuolabus per mancanza di fondi. Quello che vogliamo far capire è che questa finanziaria interessa prima di tutto il cittadino, che ne pagherà le conseguenze più alte. E siccome i cittadini lo siamo tutti, non possiamo stare con le mani in mano a guardare mentre smantellano pezzo per pezzo il nostro comune».

Durante la protesta la piazza sarà occupata da quanti stand quanti sono gli assessorati comunali: galbiati-sem---sindaco-caveall’interno ogni assessore mostrerà ai cittadini come le funzioni erogate fino ad ora dal proprio ufficio possano essere ridimensionate o addirittura cancellate da questa nuova manovra.

«La manovra 2010 peserà per circa la metà sugli enti locali e anche i più virtuosi, come il nostro comune, soffriranno la situazione – continua Galbiati –. Dei 25 miliardi di tagli previsti dalla manovra, più della metà saranno agli enti locali. Cavenago a causa del patto di stabilità non potrà spendere tutti i soldi a propria disposizione, pena la diminuzione nell’anno successivo di un 10% ai contributi versati dallo Stato.

Per colpa del patto di stabilità ci troviamo in una situazione paradossale dove pur avendo i soldi in “cassa” per saldare i debiti non possiamo pagare chi ci ha fornito i servizi, perchè lo “sforeremmo”. In teoria se vendessimo Palazzo Rasini (il palazzo comunale,ndr) guadagnando milioni di euro non potremmo neanche spenderli per la città a causa del tetto di spesa» – conclude il sindaco.

{xtypo_rounded2}La protesta a Roma di Anci

Mercoledì 23 il sindaco Galbiati era presente a Roma alla manifestazione organizzata dall’Anci per protestare contro la finanziaria 2010. Il corteo di protesta capitanato da Sergio Chiamparino , sindaco di Torino, non è stato secondo quanto riportato dalle cronache un grande successo di presenze. In numero maggiore i sindaci del nord di Piemonte Lombardia e Veneto, tra cui il sindaco di Verese nonché presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana. Gli incontri previsti con Tremonti e il leghista Maroni non hanno smosso di molto le posizioni del governo. Secondo indiscrezioni in futuro ci potrà essere una diminuzione dei tagli alle regioni più “virtuose”. Per ora i sindaci e le regione sono sul piede di guerra.{/xtypo_rounded2}

In foto: a destra il sindaco Sem Galbiati. in alto il palazzo comunale

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