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Monza, presto i nomi dei colpevoli del disastro ecologico del Lambro

4 Maggio 2010

depuratore-controlliLe indagini sul disastro Lombarda Petroli proseguono senza sosta e il cerchio si stringe intorno ai possibili mandanti, la cui identità è stata discussa lunedì, durante un summit degli investigatori che presto potrebbero comunicare chi avrebbe avuto interessi tali da commissionare il riversamento di oli combustibili nel Lambro, lo scorso 23 febbraio.

Proprio mentre nell’oasi wwf venivano liberati cinque germani superstiti salvati dal petrolio per mano dei volontari ecologisti, a Monza carabinieri e Procura hanno discusso dei progressi delle indagini che, negli ultimi due mesi, hanno visto comparire tra i sospetti ex dipendenti, guardiani e grandi nomi dell’imprenditoria, le mani dell’ndrangheta o un traffico illecito di carburante, ipotesi verificata e presto smentita. Non è trapelato nulla, del summit super blindato, a confermare o smentire le innumerevoli ipotesi sul campo. Alla base del movente ad ogni modo, sembrerebbero esserci grossi interessi economici, più che la rivalsa di qualche operaio maldestro, e di tutti i nomi coinvolti nella faccenda, sarebbero più d’uno ad avere avuto problemi gestionali e disagi dovuti alla presenza dell’area di stoccaggio, tali da desiderare di toglierla di mezzo.

 

 

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